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GRANDE MOSTRA DI MONET A PAVIA

GRANDE MOSTRA DI MONET A PAVIA - Mondopressing Ottobre 2014

 Dopo il grande successo di “Renoir. La vie en peinture”, le Scuderie del Castello di Pavia presentano, dal 14 settembre al 15 dicembre 2013, un'altra importante mostra dedicata a uno dei massimi esponenti del movimento impressionista: Claude Monet. 

“Monet au cœur de la vie è il titolo dell'esposizione promossa dal Comune di Pavia, prodotta e organizzata da Alef – cultural project management con il patrocinio del dell’Ambasciata di Francia in Italia e dell'Institut français di Milano.

La mostra, a cura di Philippe Cros, presenta una selezione di opere provenienti da prestigiosi musei di tutto il mondo: dagli Stati Uniti d'America come il Columbus Museum of Art (Ohio) alla Francia come il Musée d'Orsay di Parigi, dal Sud Africa come la Johannesburg Art Gallery alla Romania come il Mnar di Bucarest fino alla Lettonia come The Latvian National Museum of Art di Riga e da altre importanti sedi internazionali.  

Il pubblico avrà la possibilità di ammirare importanti lavori di Claude Monet e di ripercorrere le tappe principali della sua produzione artistica dalla formazione fino alla grande maturità. 
Un percorso espositivo innovativo ed emotivo offrirà inoltre al visitatore un'inedita modalità di avvicinamento anche alla sfera personale della vita del Maestro, consentendo al pubblico di scoprire l'”uomo” oltre che il grande artista. 
La mostra è un viaggio nel cuore della vita di Monet, raccontato attraverso le voci di sei personaggi chiave del suo percorso umano e artistico. 
Gli incontri, i successi, così come i momenti difficili sono stati ricostruiti sulla base di preziose lettere - provenienti dal Musée des Lettres e de Manuscrits di Parigi ed esposte in mostra -  in cui il pittore racconta particolari momenti e stati d'animo della sua vita.

 

Lungo il percorso una serie di suggestive videoinstallazioni predisporranno emotivamente il pubblico a rivivere i momenti fondamentali della vita di Monet e a comprenderne il rapporto con le opere presentate in mostra.

 

Le parole e il racconto sono stati pensati in armonia con i video, i suoni e le opere d'arte in modo da creare le condizioni più adatte a sollecitare le emozioni più profonde del visitatore verso una totale fruizione dell'opera di Monet.
Catalogo Silvana Editoriale 
 
 
Monet au cœur de la vie
 
14 settembre – 15 dicembre 2013 
 
Scuderie del Castello Visconteo
Viale XI Febbraio, 35
27100 Pavia   
 
Dal lunedì al venerdì: 9.00 – 19.00
Sabato, domenica e festivi: 9.00 – 20.00
La biglietteria chiude un'ora prima
 
Biglietti: Intero: 15,00 euro  -  Ridotto: 13,00 euro
Ridotto speciale: 10,00 euro dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 13.00 -14.00 e dal sabato alla domenica nella fascia oraria 9.00 - 10.00
Il costo del biglietto include l'app ufficiale della mostra, l'audioguida e l'ingresso alla Quadreria dell'Ottocento e Collezione Morone dei Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia.
 
20/09/2013 04:11 pm

DUE BUONI MOTIVI PER RECARSI A LUGANO

DUE BUONI MOTIVI PER RECARSI A LUGANO - Mondopressing Ottobre 2014

  Le sale del Museo Cantonale d’Arte e del Museo d’Arte ospitano dal 15 settembre fino al 14 gennaio 2014  una grande mostra, dall titolo " Mito e misteri. Il Simbolismo e gli artisti Svizzeri"dedicata al tema del Simbolismo nata da un’intensa collaborazione con il Kunstmuseum di Berna, dove la mostra viene presentata in primavera.

Curata da Valentina Anker, l’esposizione offre uno straordinario viaggio nell’immaginario simbolista a cavallo tra Otto e Novecento attraverso le opere dei principali protagonisti elvetici in dialogo con quelle dei loro colleghi europei. Saranno presenti tra gli altri  i capolavori di Arnold Böcklin, Augusto e Giovanni Giacometti, JohannHeinrich Füssli, Ferdinand Hodler, Giovanni Segantini, Carlos Schwabe, Albert Trachsel, Félix Vallotton, Albert Welti ma anche Edoardo Berta, Adolfo Feragutti Visconti, Filippo Franzoni, Luigi Rossi così come Jean-Joseph Carriès, William Degouve de Nuncques, Fernand Khnopff, Gustave Moreau, Gaetano Previati, Odilon Redon, Auguste Rodin, Franz von Stuck, Hans Thoma, Jan Toorop.

 La mostra è stata realizzata con il l sostegno di Credit Suisse, partner sia del Museo d’Arte che del Kunstmuseum di Berna,  del Casino di Lugano, di  Ginsana  e di Swisslos..

L’esposizione indaga  tematiche quali il sogno, il subconscio, l’ibrido, la violenza e la morte, la natura sublime e inquietante, la figura femminile angelica e al tempo stesso demoniaca, il cosmo e l’infinito, offrendo al visitatore la possibilità di scoprire i diversi linguaggi con i quali gli artisti, durante un periodo ricco di cambiamenti, hanno dato forma alle loro speranze e aspettative, ma soprattutto ai loro fantasmi e alle loro inquietudini. 

L’esposizione comprende duecento opere tra dipinti, sculture, disegni, fotografie, incisioni e manifesti dei piu importanti esponenti del Simbolismo in Svizzera affiancati da opere dei maggiori artisti internazionali,che  dimostrano  in modo inequivocabile il ruolo fondamentale svolto dal Simbolismo per l’apertura verso le rivoluzioni linguistiche delle avanguardie del Novecento. Il percorso espositivo e articolato in 14 sezioni tematiche: le prime quattro allestite al Museo Cantonale d’Arte, le dieci restanti al Museo d’Arte.  

Il catalogo.  

La mostra e accompagnata da un ricco catalogo in quattro lingue (italiano, tedesco, francese e inglese),a cura di Valentina Anker, edito a Parigi da Somogy. Composto da 352 pagine, comprende tavole a colori e contributi critici di Valentina Anker, Pierre Rosenberg, Michel Draguet, Jean-David Jumeau-Lafond,Alexander Klee, Annie-Paule Quinsac, Sharon Latchaw Hirsh, Jacques Tchamkerten, Albert Levy, Cristina Sonderegger, Matthias Frehner, Laurence Madeline, Marco Franciolli e Beat Stutzer. Costo fr. 45.

  

Museo d’Arte 

Riva Caccia 5, 6900 Lugano 

www.mda.lugano.ch 

Museo Cantonale d’Arte 

Via Canova 10, 6900 Lugano 

www.decs-mca.ch 

www.mitiemisteri.ch

 

Info e prenotazioni: 

tel: +41 (0)58 866 7214/fax: +41(0)58 8667497 

e-mail: mediazione@lugano.ch

  

Orari:  

Museo Cantonale d’Arte:  martedi: 14-18    mercoledi-domenica: 10–18 

Museo d’Arte :   martedi-domenica: 10-18  venerdi: 10-21 

Chiuso lunedi, 24 e 25 dicembre 

Aperture straordinarie:  31 dicembre: 10-16 - 1. gennaio: 14-18 - 6 gennaio: 10-18.

  

Biglietti:  Un museo: fr. 12/ridotto fr. 8 

Due musei: fr. 16/ridotto fr. 12 

Entrata gratuita < 16 anni  

Entrata gratuita prima domenica del mese.

Nella foto: Cleopatra di Boklin

 

Annamaria Demartini

15/09/2013 05:14 pm

A MANTOVA LA MOSTRA DELL'ARTISTA JEANNETTE RUTSCHE

Il prossimo sabato 28 settembre, il Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova inaugura, presso il chiostro e la sala di esposizioni temporanee, la mostra personale dell'artista italo-svizzera Jeannette Rütsche - Sperya in un'esposizione che conferma la scelta del Museo di farsi promotore di un dialogo aperto fra epoche differenti della storia dell?arte.  La mostra sarà aperta al pubblico dal 29 settembre al 6 ottobre 2013.

 

L?artista presenta al pubblico un ricco nucleo di opere, realizzate a partire dal 2012, anno in cui la sua ricerca sull?interiorità individuale è sfociata in un percorso di superamento delle contraddizioni umane. Trovando saldo fondamento e proficua fonte di ispirazione nell?antica filosofia taoista, Sperya tenta di porgere in codice visuale la millenaria sapienza cinese. Si delinea un percorso che accompagna il visitatore in un affascinante viaggio visivo, che si apre con un gruppo di opere/bandiera, esposte nel chiostro del Museo, vera e propria mappa dell?itinerario che segue. Nella sala al piano nobile, due sezioni di opere, fra loro dialoganti: da un lato il ciclo di 10 creazioni ispirate all?I Ching Taoista, dall?altro le opere ispirate dai testi degli antichi filosofi. Si delinea un ideale percorso dal buio della ?falsa conoscenza? alla pienezza luminosa della ?conoscenza innata?, attraverso opere di grande suggestione visiva, che interrogano l?osservatore, coinvolgendolo in un?esperienza totalizzante.

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Jeannette Rütsche-Sperya

Jeannette Rütsche nasce a Zurigo (Svizzera) nel 1961 da padre svizzero tedesco e madre toscana; oggi vive a Milano. E' artista di Arte Frattale. La geometria frattale (termine introdotto nel 1975 dal matematico Mandelbrot) è il punto da cui parte la sua ricerca artistica: una geometria utilizzata per studiare il comportamento dei fenomeni naturali complessi non misurabili in termini euclidei. Tali sono, a titolo di esempio, la distribuzione delle galassie, la frastagliatura delle coste, la struttura ramificata degli alberi. Attraverso l?uso creativo della geometria frattale, Jeannette esplora la complessità della condizione umana, il labirintico groviglio della nostra interiorità, fino a giungere a relativizzare la centralità dell'Io nei processi della conoscenza e della creazione, aprendo la strada alla ricerca dell'essenziale che tende alla dimensione originaria delle cose e dell'essere umano.

Ha esposto in Turchia, Francia, Paesi Bassi, Austria, Regno Unito, Bulgaria, Cina e in numerose manifestazioni italiane, ricevendo significativi riconoscimenti e pubblicazioni; suoi quadri fanno parte di collezioni istituzionali e private in Italia e all'estero.   

Archivio on line: www.digitalsperya.eu

 

14/09/2013 01:37 pm

NASCE A MILANO IDROSCALO IL "PARCO DELL'ARTE"


L'Idroscalo è oggi una realtà dagli aspetti ludici , ad alto valore agonistico, immersa nello spazio magico di un verde senza fine che circonda un lago naturale.

Nella giornata di domenica 15 settembre 2013 verrà inaugurato l'unicum del panorama artistico italiano nel cui contesto naturale sono state inserite venti opere plastiche di importanti autori contemporanei.

Ecco autori ed opere selezionate da un comitato scientifico composto da Flavio Arensi, Lorenzo Respi e Alberto Zanchetti:

1.Franco Zazzeri, Figura astratta dell'inconscio,Bronzo (1981)
2.Alex Corno,Neat scrap one.Ferro (2012)
3.Grazia Varisco,Duetto,Ferro (1989-2012)
4.Nada Pivetta,Nulli Certa Domus,Ceramica (2007)
5.Alberto Chinzani,Sulla soglia,Ferro e Marmo (2009)
6.Giovanni Campus,Forma,Interno Esterno,Ferro (1994-2011)
7.Medhat Shafik, Cammino e Ascesi,Marmo di Carrara (2008)
8.Fabrizio Pozzoli,The roots climber,Fil di ferro (2006)
9.Paolo Delle Monache,Tra memoria e oblio,Bronzo (2004)
10.Paolo Delle Monache,Tempio,Bronzo (2003)
11.Mauro Staccioli,Idroscalo,Ferro (2011)
12.Luciano Minguzzi,Grande nuotatore,Bronzo (2000)
13.Giacomo Manzù,Fauno,Bronzo (1968-2004)
14.Patrizia Guerresi,Light Signs,Bronzo (2000)
15.Piergiorgio Colombara,Casamata,Bronzo (2009)
16.Augusto Perez,Grande Meridiana,Bronzo (1991)
17.Augusto Perez,Terrae Motus,Bronzo (1992-1993)
18.Augusto Perez,Grande Centauro,Bronzo (1973-1974)
19.Giuseppe Maraniello,Chiaroscuro,Bronzo (2008)
20.Giuseppe Maraniello,Arco,Bronzo (2008)

In futuro, oltre alle venti opere in mostra, se ne aggiungeranno altre affinchè l'Idroscalo possa diventare il Parco dell'Arte all'insegna dei giovani, fiancheggiatori con le loro creazioni degli anziani, nell'equilibrio storico di un progetto pluriennale, all'insegna dell'arte e della cultura italiana,in un ambito tutto milanese, in attesa di
EXPO 2015?.

Info:
Orari d'apertura (dal ¼ al 31/10) :7/21(dal 1/11 al 31/3):8/17

www.idroscalo.info
idroscalo@provincia.milano.it

A cura di Anna Croci

11/09/2013 09:58 am

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI GIOVANNI MELLONE MARINA DI MASSA

Venerdì 6 settembre, a Villa Cuturi, sede dell’Ufficio del Turismo, si inaugura la mostra che il giornalista ha dedicato alle donne e ai cavalieri, con un omaggio al territorio.

Dopo un“apertura” informale, il 3 settembre, durante l’allestimento dell’esposizione, e tre giorni di “rodaggio”,  è arrivato il momento del vero “vernissage” della mostra “Identità Italiane” di Antonio Giovanni Mellone, a Marina di Massa: l’appuntamento è fissato per oggi, venerdì 6 settembre, alle ore 18.30, a Villa Cuturi, sede dell’Ufficio del Turismo, in viale Vespucci 24, sul lungomare. La personale rimarrà poi aperta fino al 20 settembre, con orario dalle 9 alle 13, dalle 15.30 alle 19.30 e venerdì e sabato fino alle 24.

 

L’inizio ufficiale dell’esposizione prevede alcuni interventi, su temi in apparenza distanti ma in realtà in sinergia.

Protagonista dell’inaugurazione è comunque il percorso artistico dell’autore, leccese di nascita e parmigiano d’adozione, che dipinge da sempre e che, negli anni (dal 1976 ad oggi), ha realizzato numerose mostre, ad esempio a Milano, Lecco, Chiavari e Parma, meritato alcuni premi e collocato suoi quadri anche all’estero (Giappone, Germania e Svizzera).

Nella personale a Marina di Massa, Mellone espone opere, soprattutto in acrilico e di stile espressionista, dedicate al microcosmo femminile, tra cui “Amanti”, “Incontro”, “Fantasticando” e una serie di “Bagnanti”, in linea con la location. In una delle due sale adibite, ai suoi “Cavalieri” si aggiungono “Lunigiana” e alcuni quadri in omaggio alla terra che ospita la mostra.

 

Ma le Identità Italiane del giornalista/pittore sottendono una precisa ricerca artistica e personali riflessioni, come scrive la critica Francesca Giovanelli, curatrice della mostra: «Identità è percezione di un’immagine concreta di sé rispetto alla moltitudine delle alterità che compongono il resto del mondo, reale e immaginato.

Evolvendo continuamente, si nutre di sperimentazioni, ricerche ed esplorazioni sempre nuove, pur rimanendo immutata nella sua essenza più profonda.

Da qui si è mossa l’avventura italiana di Antonio Giovanni Mellone, viaggiatore instancabile di territori a volte già noti, altre volte generati dalla sua feconda fantasia e popolati da dame e cavalieri, astri lunari, centauri e altre creature che via via si aggiungono al seguito.

I supporti pensati ogni volta dall’artista per le sue creazioni, (tele, cartoni telati, carta tirata a mano, masonite) si animano di elaborati grafismi e cromie potenti che, giustapponendosi e stratificandosi come in un prezioso palinsesto, finiscono per parlare una lingua multiforme, capace di dilatarsi altrove, traendo energia dalle radici stesse su cui si è formata la sua personale identità». 

 

Il vernissage della personale di Mellone a Villa Cuturi sarà anche l’occasione per  presentare l’iniziativa “Arte con Gusto”, promossa dal movimento non profit Identità immutate® e da Vetrina Toscana, Rete regionale per lo sviluppo dei prodotti agro-alimentari e artigianali. Il progetto si propone di unire in modo proficuo varie forme di arte e di artigianato per il sostegno reciproco, attraverso manifestazioni e incontri dedicati. Non a caso, nei giorni della mostra, si svolgeranno eventi nell’evento di carattere culturale, come la serata della poesia e presentazioni di libri, e gastronomico, a partire dal vernissage che offre la degustazione di prodotti e vini della regione, grazie all”Aperitivo di Vetrina Toscana”. 

Del resto, Identità immutate® è stato voluto nel 2002 dalla Provincia di Massa-Carrara per rendere più visibili i “tesori” nascosti dei piccoli territori italiani e Antonio Giovanni Mellone ne ha creato il logo.

 

07/09/2013 09:46 am