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"LITTERAE" ovvero la bella scrittura

"LITTERAE"  ovvero la bella scrittura - Mondopressing Ottobre 2014


Mostra in ricordo di Paolo Tirelli con l’esposizione del manoscritto, a cura di Giovanni De Faccio 

Una mostra breve quanto particolare ed interessante è visibile in questi giorni presso la prestigiosa Biblioteca Nazionale Braidense.  .

Organizzata dall’Associazione Cento Amici del Libro e curata da Laura Nicora e Michele Losacco. intende ricordare Paolo Tirelli, per alcuni anni presidente del medesimo sodalizio.

Nelle teche vediamo una raccolta di pergamene moderne della "Collezione Tirelli" che rappresentano i vari esempi di calligrafia nel corso dei secoli;  in più, manoscritti ed autografi originali risalenti al periodo compreso tra il XIV ed il XX secolo, provenienti dalla collezione della Braidense o da privati e non mancano lettere e cartoline.

Così commenta Laura Tirelli nel suo scritto all'nterno del catalogo pubblicato da Casa Editrice Selgraph (Cocquio Trevisago - Varese): “Tra i tanti interessi coltivati da Paolo Tirelli nel corso della sua vita vi è stato l'amore per l'Arte della Scrittura, amore che l'ha portato a studiare a fondo i vari stili di calligrafia utilizzati nel corso dei secoli. Trasmise il suo interesse ed entusiasmo per questo progetto al calligrafo Giovanni De Faccio e el pittore Stefano Favarelli. Insieme hanno realizzato l'opera intitolata "Litterae" qui riprodotta a stampa, che si compone di 32 pergamene di agnello scritte e miniate su un solo verso.”

Alcune note tecniche sulla composizione generale sono riportate sempre in catalogo da De Faccio.

"Per ogni stile di scrittura è stata realizzata un'impaginazione diversa e a sè stante. Nonostante ciò tutte le tavole sono legate da un filo conduttore comune ispirato alla divinità egizia della scrittura. Thot, questo il suo nome, è spesso un essere rappresentato da una creatura mista con corpo umano e testa di ibis, tipico uccello del Nilo, ma anche, sebbene meno frequente, dalla figura del babbuino. Ecco, la scimmia allora è stata scelta come elemento di illustrazione per accompagnare l'evolversi delle forme di scrittura e per interpretare realmente il contenuto del testo. A dare forma a queste bizzarre creature è stata la mano di Stefano Faravelli da Torino. (...) i testi sono stati scritti utilizzando forme di lettere ispirate prima di tutto all'epoca relativa ma anche dal contenuto del testo. Così troviamo per esempio una umile Carolina per San Francesco, una pesante Textur per il severo Cecco Angiolieri, una classica Rotunda per l'intramontabile Dante, una Littera Antiqua Informale per il tono scanzonato del Burchiello, una Littera Futurista per l'esplosivo Marinetti e una Littera Stampatello per l'essenzialità pria di ghirigori tipica di Ungaretti. "

Sorta nel 1939 a Firenze, l’Associazione dei Cento Amici del Libro ha realizzato volumi in cui “dialogano” testi di grandi scrittori del passato e del presente con opere grafiche realizzate da artisti.

Ha fra i suoi obiettivi principali quello di realizzare libri illustrati di altissima qualità destinati ai Soci dell'Associazione. Sede: Via Luigi Rossari 5, 20121 Milano; Tel. 02 7200 2220; www.centoamicidellibro.com

Nell’ambito delle “Giornate europee del patrimonio”, sabato 28 alle ore 10.30 è prevista una visita guidata: necessaria la prenotazione, scrivendo alla e-mail b-brai.comunicazione@beniculturali.it.

Sempre in questa sede, dal 3 Ottobre al 6 Novembre 2013 si terrà la mostra “Giuseppe Verdi e i pittori della musica – cento anni di editoria musicale negli spartiti illustrati”, nell’ambito delle attività del secondo centenario della nascita del grande compositore, che illustreremo in seguito.

 

Biblioteca Nazionale Braidense (Sala Maria Teresa), Via Brera 28 – Milano; Tel. 02-06460907

Fino al 30 settembre 2013; orari mostra: tutti i giorni tranne la domenica 9.30-13.30; ingresso libero

 

Fabio Giuliani 

23/09/2013 02:09 pm

A PARMA MOSTRA SU BODONI NEL BICENTENARIO DELLA MORTE

A PARMA MOSTRA SU BODONI NEL BICENTENARIO DELLA MORTE - Mondopressing Ottobre 2014

 Pierluigi Pizzi ha allestito  la grande mostra su "“Bodoni Principe dei tipografi nell’Europa dei Lumi e di Napoleone" presentata ieri a Milano nella stupenda cornice della Biblioteca Braidense, ” che, nel bicentenario della morte, si potrà ammirare a Parma dal 5 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014 alla Biblioteca Palatina e alla Galleria Nazionale, contigua al Teatro Farnese.

 La  mostra  nasce da un progetto ideato da Andrea De Pasquale, direttore tra il 2008 e i primi del 2012 della Biblioteca Palatina e del Museo Bodoniano, e  continuato con l'’attuale direttore della Biblioteca e del Museo, Sabina Magrini e con il Soprintendente per i Beni Artisti e Storici di Parma Mariella Utili.

L'iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo di Fondazione Cariparma. Accanto alla Biblioteca Palatina e alla Galleria Nazionale che ospitano l’'esposizione negli spazi prestigiosi  della Pilotta dove Bodoni visse ed operò, hanno collaborato  la Fondazione Museo Bodoniano e la stessa Fondazione Cariparma, che ha curato  gli aspetti gestionali del progetto.

Il Museo, la Biblioteca e la Galleria hanno lavorato con  l’'intento comune di rendere al meglio l'’atmosfera degli anni in cui Bodoni fu attivo, gli interlocutori eccellenti a cui fu legato, le edizioni straordinarie che seppe concepire e commercializzare.
In mostra  i raffinati volumi bodoniani e le testimonianze dell'’intero processo di realizzazione e di commercializzazione di capolavori contesi da  accademie, biblioteche e intellettuali dell’Europa a cavallo tra Sette e Ottocento.  

 Bodoni Principe dei tipografi nell’Europa dei Lumi e di Napoleone Parma, Biblioteca Palatina, Teatro Farnese e Galleria Nazionale Palazzo della Pilotta, Strada alla Pilotta,  


3 5 ottobre 2013 - 12 gennaio 2014 Inaugurazione 4 ottobre 2013
Orari: Dal martedì alla domenica 9,00 – 18,00 Domenica ultimo ingresso dalla Biblioteca Palatina ore 16,30 Chiuso il lunedì  

 Sito della mostra: www.mostrabodoni.it

Annamaria Demartini

  

 

21/09/2013 10:10 am

GRANDE MOSTRA DI MONET A PAVIA

GRANDE MOSTRA DI MONET A PAVIA - Mondopressing Ottobre 2014

 Dopo il grande successo di “Renoir. La vie en peinture”, le Scuderie del Castello di Pavia presentano, dal 14 settembre al 15 dicembre 2013, un'altra importante mostra dedicata a uno dei massimi esponenti del movimento impressionista: Claude Monet. 

“Monet au cœur de la vie è il titolo dell'esposizione promossa dal Comune di Pavia, prodotta e organizzata da Alef – cultural project management con il patrocinio del dell’Ambasciata di Francia in Italia e dell'Institut français di Milano.

La mostra, a cura di Philippe Cros, presenta una selezione di opere provenienti da prestigiosi musei di tutto il mondo: dagli Stati Uniti d'America come il Columbus Museum of Art (Ohio) alla Francia come il Musée d'Orsay di Parigi, dal Sud Africa come la Johannesburg Art Gallery alla Romania come il Mnar di Bucarest fino alla Lettonia come The Latvian National Museum of Art di Riga e da altre importanti sedi internazionali.  

Il pubblico avrà la possibilità di ammirare importanti lavori di Claude Monet e di ripercorrere le tappe principali della sua produzione artistica dalla formazione fino alla grande maturità. 
Un percorso espositivo innovativo ed emotivo offrirà inoltre al visitatore un'inedita modalità di avvicinamento anche alla sfera personale della vita del Maestro, consentendo al pubblico di scoprire l'”uomo” oltre che il grande artista. 
La mostra è un viaggio nel cuore della vita di Monet, raccontato attraverso le voci di sei personaggi chiave del suo percorso umano e artistico. 
Gli incontri, i successi, così come i momenti difficili sono stati ricostruiti sulla base di preziose lettere - provenienti dal Musée des Lettres e de Manuscrits di Parigi ed esposte in mostra -  in cui il pittore racconta particolari momenti e stati d'animo della sua vita.

 

Lungo il percorso una serie di suggestive videoinstallazioni predisporranno emotivamente il pubblico a rivivere i momenti fondamentali della vita di Monet e a comprenderne il rapporto con le opere presentate in mostra.

 

Le parole e il racconto sono stati pensati in armonia con i video, i suoni e le opere d'arte in modo da creare le condizioni più adatte a sollecitare le emozioni più profonde del visitatore verso una totale fruizione dell'opera di Monet.
Catalogo Silvana Editoriale 
 
 
Monet au cœur de la vie
 
14 settembre – 15 dicembre 2013 
 
Scuderie del Castello Visconteo
Viale XI Febbraio, 35
27100 Pavia   
 
Dal lunedì al venerdì: 9.00 – 19.00
Sabato, domenica e festivi: 9.00 – 20.00
La biglietteria chiude un'ora prima
 
Biglietti: Intero: 15,00 euro  -  Ridotto: 13,00 euro
Ridotto speciale: 10,00 euro dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 13.00 -14.00 e dal sabato alla domenica nella fascia oraria 9.00 - 10.00
Il costo del biglietto include l'app ufficiale della mostra, l'audioguida e l'ingresso alla Quadreria dell'Ottocento e Collezione Morone dei Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia.
 
20/09/2013 04:11 pm

DUE BUONI MOTIVI PER RECARSI A LUGANO

DUE BUONI MOTIVI PER RECARSI A LUGANO - Mondopressing Ottobre 2014

  Le sale del Museo Cantonale d’Arte e del Museo d’Arte ospitano dal 15 settembre fino al 14 gennaio 2014  una grande mostra, dall titolo " Mito e misteri. Il Simbolismo e gli artisti Svizzeri"dedicata al tema del Simbolismo nata da un’intensa collaborazione con il Kunstmuseum di Berna, dove la mostra viene presentata in primavera.

Curata da Valentina Anker, l’esposizione offre uno straordinario viaggio nell’immaginario simbolista a cavallo tra Otto e Novecento attraverso le opere dei principali protagonisti elvetici in dialogo con quelle dei loro colleghi europei. Saranno presenti tra gli altri  i capolavori di Arnold Böcklin, Augusto e Giovanni Giacometti, JohannHeinrich Füssli, Ferdinand Hodler, Giovanni Segantini, Carlos Schwabe, Albert Trachsel, Félix Vallotton, Albert Welti ma anche Edoardo Berta, Adolfo Feragutti Visconti, Filippo Franzoni, Luigi Rossi così come Jean-Joseph Carriès, William Degouve de Nuncques, Fernand Khnopff, Gustave Moreau, Gaetano Previati, Odilon Redon, Auguste Rodin, Franz von Stuck, Hans Thoma, Jan Toorop.

 La mostra è stata realizzata con il l sostegno di Credit Suisse, partner sia del Museo d’Arte che del Kunstmuseum di Berna,  del Casino di Lugano, di  Ginsana  e di Swisslos..

L’esposizione indaga  tematiche quali il sogno, il subconscio, l’ibrido, la violenza e la morte, la natura sublime e inquietante, la figura femminile angelica e al tempo stesso demoniaca, il cosmo e l’infinito, offrendo al visitatore la possibilità di scoprire i diversi linguaggi con i quali gli artisti, durante un periodo ricco di cambiamenti, hanno dato forma alle loro speranze e aspettative, ma soprattutto ai loro fantasmi e alle loro inquietudini. 

L’esposizione comprende duecento opere tra dipinti, sculture, disegni, fotografie, incisioni e manifesti dei piu importanti esponenti del Simbolismo in Svizzera affiancati da opere dei maggiori artisti internazionali,che  dimostrano  in modo inequivocabile il ruolo fondamentale svolto dal Simbolismo per l’apertura verso le rivoluzioni linguistiche delle avanguardie del Novecento. Il percorso espositivo e articolato in 14 sezioni tematiche: le prime quattro allestite al Museo Cantonale d’Arte, le dieci restanti al Museo d’Arte.  

Il catalogo.  

La mostra e accompagnata da un ricco catalogo in quattro lingue (italiano, tedesco, francese e inglese),a cura di Valentina Anker, edito a Parigi da Somogy. Composto da 352 pagine, comprende tavole a colori e contributi critici di Valentina Anker, Pierre Rosenberg, Michel Draguet, Jean-David Jumeau-Lafond,Alexander Klee, Annie-Paule Quinsac, Sharon Latchaw Hirsh, Jacques Tchamkerten, Albert Levy, Cristina Sonderegger, Matthias Frehner, Laurence Madeline, Marco Franciolli e Beat Stutzer. Costo fr. 45.

  

Museo d’Arte 

Riva Caccia 5, 6900 Lugano 

www.mda.lugano.ch 

Museo Cantonale d’Arte 

Via Canova 10, 6900 Lugano 

www.decs-mca.ch 

www.mitiemisteri.ch

 

Info e prenotazioni: 

tel: +41 (0)58 866 7214/fax: +41(0)58 8667497 

e-mail: mediazione@lugano.ch

  

Orari:  

Museo Cantonale d’Arte:  martedi: 14-18    mercoledi-domenica: 10–18 

Museo d’Arte :   martedi-domenica: 10-18  venerdi: 10-21 

Chiuso lunedi, 24 e 25 dicembre 

Aperture straordinarie:  31 dicembre: 10-16 - 1. gennaio: 14-18 - 6 gennaio: 10-18.

  

Biglietti:  Un museo: fr. 12/ridotto fr. 8 

Due musei: fr. 16/ridotto fr. 12 

Entrata gratuita < 16 anni  

Entrata gratuita prima domenica del mese.

Nella foto: Cleopatra di Boklin

 

Annamaria Demartini

15/09/2013 05:14 pm

A MANTOVA LA MOSTRA DELL'ARTISTA JEANNETTE RUTSCHE

Il prossimo sabato 28 settembre, il Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova inaugura, presso il chiostro e la sala di esposizioni temporanee, la mostra personale dell'artista italo-svizzera Jeannette Rütsche - Sperya in un'esposizione che conferma la scelta del Museo di farsi promotore di un dialogo aperto fra epoche differenti della storia dell?arte.  La mostra sarà aperta al pubblico dal 29 settembre al 6 ottobre 2013.

 

L?artista presenta al pubblico un ricco nucleo di opere, realizzate a partire dal 2012, anno in cui la sua ricerca sull?interiorità individuale è sfociata in un percorso di superamento delle contraddizioni umane. Trovando saldo fondamento e proficua fonte di ispirazione nell?antica filosofia taoista, Sperya tenta di porgere in codice visuale la millenaria sapienza cinese. Si delinea un percorso che accompagna il visitatore in un affascinante viaggio visivo, che si apre con un gruppo di opere/bandiera, esposte nel chiostro del Museo, vera e propria mappa dell?itinerario che segue. Nella sala al piano nobile, due sezioni di opere, fra loro dialoganti: da un lato il ciclo di 10 creazioni ispirate all?I Ching Taoista, dall?altro le opere ispirate dai testi degli antichi filosofi. Si delinea un ideale percorso dal buio della ?falsa conoscenza? alla pienezza luminosa della ?conoscenza innata?, attraverso opere di grande suggestione visiva, che interrogano l?osservatore, coinvolgendolo in un?esperienza totalizzante.

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Jeannette Rütsche-Sperya

Jeannette Rütsche nasce a Zurigo (Svizzera) nel 1961 da padre svizzero tedesco e madre toscana; oggi vive a Milano. E' artista di Arte Frattale. La geometria frattale (termine introdotto nel 1975 dal matematico Mandelbrot) è il punto da cui parte la sua ricerca artistica: una geometria utilizzata per studiare il comportamento dei fenomeni naturali complessi non misurabili in termini euclidei. Tali sono, a titolo di esempio, la distribuzione delle galassie, la frastagliatura delle coste, la struttura ramificata degli alberi. Attraverso l?uso creativo della geometria frattale, Jeannette esplora la complessità della condizione umana, il labirintico groviglio della nostra interiorità, fino a giungere a relativizzare la centralità dell'Io nei processi della conoscenza e della creazione, aprendo la strada alla ricerca dell'essenziale che tende alla dimensione originaria delle cose e dell'essere umano.

Ha esposto in Turchia, Francia, Paesi Bassi, Austria, Regno Unito, Bulgaria, Cina e in numerose manifestazioni italiane, ricevendo significativi riconoscimenti e pubblicazioni; suoi quadri fanno parte di collezioni istituzionali e private in Italia e all'estero.   

Archivio on line: www.digitalsperya.eu

 

14/09/2013 01:37 pm