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IL MUSEO POLDI PEZZOLI PER LE FAMIGLIE

Il Museo PoIdi Pezzoli di Milano, via Manzoni 12, partecipa alla "Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo".proponendo domenica 13 ottobre laboratori e percorsi didattici dedicati alle famiglie e ai bambini dai 5 ai 10 anni.  Inoltre,alle prime 20 famiglie che si prenotano, in omaggio il libro "Poldo il piccolo fantasma".
 
 Laboratorio -Ma io chi sono? piacere mi presento” (In collaborazione con i Ludosofici).Partendo da una selezione di copie di ritratti esposti al Museo, i bambini insieme ai genitori ragioneranno coi Ludosofici sul tema del ritratto e sul suo significato. Dopo una percorso fra alcuni dipinti, i bambini e i genitori si faranno un ritratto del tutto speciale: non verranno utilizzate né parole, né disegni: solo materiali: spugne, cotone, stoffe, semi, tappi. Saranno questi gli strumenti assai insoliti che utilizzeranno per realizzare un ritratto del tutto speciale sulle orme di Socrate e del suo motto "Conosci te stesso"!        

   Informazioni: Domenica 13 ottobre, ore 11.00 -Costo: 9 euro a nucleo famigliare (2 adulti + 2 bambini) - Terzo bambino o più6 euro - Per bambini da 5 a 10 anni Prenotazione obbligatoria ai numeri: 02.796.334 – 02.794.889

Percorsi didattici - Poldo il piccolo fantasma e le armi e gli eroi Nel primo percorso il Museo e i suoi capolavori vengono presentati ai bambini seguendo il racconto del fantasma Poldo mentre nel percorso Le Armi e gli Eroi, i giovani visitatori sono accompagnati alla scoperta dell'armeria e dei suoi tesori. Informazioni: Domenica 13 ottobre, ore 15.00 e ore 16.00- Costo: gratuito per i bambini, 9 euro per gli adulti -- Poldo il Piccolo Fantasma: per bambini da 5 a 8 anni - Le Armi e gli Eroi: per bambini da 8 a 10 anni - Prenotazione obbligatoria ai numeri: 02 796334 - 02 794889  .

06/10/2013 02:42 pm

WILDLIFE PHOTOGRAPHER OH THE YEAR

WILDLIFE PHOTOGRAPHER OH THE YEAR - Mondopressing Novembre 2014

Dopo il successo della scorsa edizione, Wildlife Photographer of the Year torna al Museo Minguzzi di Milano, dal 19 ottobre al 22 dicembre 2013.
Organizzata da Roberto Di Leo, presidente dell'Associazione culturale Radicediunopercento, la nuova mostra 2013, con il patrocinio del Comune di Milano, sarà allestita anche quest’anno nei suggestivi e antichi spazi del Museo dedicato allo scultore Luciano Minguzzi (Bologna 1911 – Milano 2004), in via Palermo 11.
In esposizione le ultime 100 immagini premiate al più prestigioso concorso di fotografia naturalistica del mondo, indetto dal Natural History Museum di Londra con il Bbc Wildlife Magazine e arrivate in Italia grazie all'esclusiva concessa dal Museo londinese alla PAS EVENTS di Torino.
Sarà inoltre ospite del Museo Minguzzi l’artista milanese Michele Vitaloni, rappresentante di spicco della Wildlife Art e dell'iperrealismo scultoreo a livello internazionale, che correderà lo spettacolo fotografico della mostra con alcune affascinanti sculture di animali di grandi dimensioni.
La mostra articolata sui quattro piani del Museo, consente di immergersi in un viaggio affascinante negli aspetti più incontaminati e sorprendenti della natura che gli autori hanno “catturato” grazie alla loro conoscenza dell’ambiente, alla capacità di esprimersi con la macchina fotografica, alla creatività, alla pazienza e naturalmente alla passione.
Il premio si tiene ogni anno dal 1964 e in questa edizione ha visto la partecipazione di 98 paesi, con oltre 48.000 concorrenti che sono stati selezionati da una giuria di stimati esperti e fotografi naturalisti, proclamando i vincitori di ognuna delle categorie in gara.  Tra le opere finaliste esposte spicca il premio più ambito, il Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year, assegnato al fotografo canadese Paul Nicklen per la sua fotografia Bubble-jetting emperor: un’immagine spettacolare di pinguini imperatori, nel loro caotico mondo sottomarino, scattata nel Mar di Ross, in Antartide.
Lo stesso premio per la categoria junior, 11-14 anni, il Veolia Environnement Young Wildlife Photographer, è stato vinto dall’inglese Owen Hearn con Flight paths: una splendente aquila e sullo sfondo di un aeroplano in lontananza.
Degni di nota altresì i fotografi italiani che hanno ricevuto due menzioni speciali: Fortunato Gatto con la foto Celebration of a grey day, un paesaggio che ritrae la Laig Bay, in un’isola della Scozia nord-occidentale, menzionata nella categoria Paesaggi incontaminati; e Hugo Wassermann con la foto Positioning che immortala un’upupa su un tronco, nella nebbia, menzionata nella categoria Visioni creative della natura.
Il percorso espositivo illustra tutte le categorie in gara > Premi speciali > Erik Hosking Award | Wildlife PHOTOJOURNALIST of the Year | Premio Gerald Durrell
per le immagini di animali a rischio di estinzione | Premio “Il Mondo nelle nostre mani”. Categorie adulti > Animali nel loro ambiente | Comportamento animale: Uccelli | Comportamento animale: Mammiferi | Comportamento animale: animali a sangue freddo | Il mondo subacqueo | Ritratti di animali | Elogio alle piante | Natura in città | Natura in bianco e nero | Visioni creative della natura | Paesaggi incontaminati. Categorie junior > Fotografi di età compresa tra i 15-17 anni | tra gli 11-14 anni | sotto i 10 anni. Le didascalie e i testi che accompagnano le immagini raccontano sia i requisiti tecnici della fotografia sia la storia e le emozioni che hanno motivato l'autore nella realizzazione dello scatto, insieme a dati di carattere scientifico sulle specie fotografate.
Michele Vitaloni Noto per i suoi animali iperrealisti, Vitaloni è perfetto per un connubio con le fotografie del Wildlife Photographer of the Year che potranno così dialogare con alcuni suggestivi animali in tre dimensioni: il grande "Colossus" - Rinoceronte nero (2010) di oltre tre metri e mezzo di lunghezza; il “Pensatore" – Orango (2013) alto 2 metri; "Emersione" – Hippo (2011) e “4 Farfalle” - Tropical butterflies (2012). Una mostra family friendly >

 Per agevolare la visita alle famiglie, l'Associazione culturale Radicediunopercento propone la promozione family friendly. Con 2 genitori (o adulti) paganti si ha diritto alla gratuità per 1 bambino / ragazzo (6-17 anni) su 2 da loro accompagnati.

Catalogo > Il libro commemorativo Wildlife Photographer of the Year Portfolio 22, edito da The Natural History Museum, è curato da Rosamund Kidman Cox, con introduzione di Jim Brandenburg, uno dei fotografi di natura più rispettati al mondo, e contiene tutte le immagini del concorso. (Lingua inglese; Pagine 160; € 35,00)
Wildlife Photographer of the Year MUSEO MINGUZZI Via Palermo 11 – 20121 Milano 19 ottobre – 22 dicembre 2013


INFO info@wpymilano.it
  -  info@radicediunopercento.it www.wpymilano.it  -  www.radicediunopercento.it T +39 02 36565440 ORARI Tutti i giorni 10.00 - 19.00 orario continuato Chiuso lunedì
INGRESSO
Intero: € 6,00 | Ridotto: € 4,00 (convenzioni FAI e Touring Club, bambini 6-12 anni, Over 65) Tessera associativa: € 1,00 Gratuito: bambini 0-5 anni Promozione family friendly: coni 2 genitori (adulti) paganti, gratuità per 1 bambino / ragazzo (6-17 anni) su 2 da loro accompagnati.
PROPRIETÀ
Natural History Museum di Londra e BBC Wildlife Magazine
ESCLUSIVA PER L’ITALIA
PAS EVENTS s.r.l. www.pasevents.com CON IL PATROCINIO DI Comune di Milano
ORGANIZZATA DA
Associazione culturale Radicediunopercento

A cura di Annamaria Demartini

04/10/2013 08:35 pm

MARIO SCHIFANO 1960-1970

MARIO SCHIFANO 1960-1970 - Mondopressing Novembre 2014

       Ultimi giorni di fine estate per un fine settimana all' insegna della natura, di bellissimi paesaggi e dell'arte. Ancora per poco, infatti, è possibile visitare l’esposizione, curata da Luciano Caprile, in 80 opere racconta il primo periodo di attività dell’artista, dai monocromi al Futurismo ‘rivisitato’.                                                                                                                                   La rassegna ci documenta la decisiva trasformazione e consacrazione dell’artista che avviene negli anni Sessanta con il passaggio al quel suo monocromatismo che dà inizio alla sua stagione più felice. L’iniziativa è promossa dal Comune di Rosignano Marittimo, di cui Castiglioncello è frazione, in collaborazione con la Fondazione Marconi e con il Patrocinio della Regione Toscana. La prima sala espositiva è dedicata ai monocromi dal 1960 al ‘62 in cui il colore compatto occupa totalmente o in parte la superficie delimitata da un riquadro che idealmente rimanda ad uno schermo televisivo o cinematografico. Verso la fine del 1962 nelle opere di Schifano compaiono dettagli della realtà urbana, icone come i marchi Esso e Coca-Cola, tipiche pubblicità della contemporanea società dei consumi; l’artista, dunque, affronta i temi della Pop Art in modo ironico. Nel 1963 appaiono “Paesaggi anemici”, visioni appiattite, non descrittive, cromaticamente povere.                    La sala successiva è dedicata alla sua rivisitazione del Futurismo, interpretando con varie opere la celebre fotografia del gruppo avanguardista. Fra queste opere spicca il grande smalto su carta intelata del 1965, “Camminare”, che riprende il tema del movimento di “Bambina che corre sul balcone” di Giacomo Balla dipinto nel 1912; l’ideale del movimento è espresso anche in “Spazio” sempre del 1965 dedicata alla conquista del cosmo. Il 1967 è il periodo dei paesaggi stellati e delle palme dai toni squillanti e antinaturalistici, in cui la palma è un simbolo di appartenenza alla sua terra d’origine e le stelle non sono una contemplazione del cielo ma luci riflesse delle insegne dei locali notturni riprodotte sulla tela usando l’immagine stellare evidenziata da spray fluorescenti.                                                                                                                                                            L’ultima sala espositiva è dedicata alla serie “Compagni Compagni” del 1968 in cui slogan rivoluzionari fanno da sfondo a personaggi che impugnano falce e martello. Infine vediamo i “paesaggi tv” eseguiti tra il 1969 e il ’70 su tela emulsionata ed intervento pittorico che mostrano fatti significativi e spesso drammatici trasmessi dalla televisione. Come approfondimento l’esposizione è accompagnata dalla proiezione dei film realizzati dallo stesso Schifano e dalle interviste rilasciate nel corso degli anni.                                                                                                          La mostra è corredata un catalogo edito da Skira.                                                                                                          Brevi cenni biografici. Mario Schifano (Homs, 1934 – Roma, 1998) nacque nella Libia italiana, dove il padre, impiegato del Ministero della Pubblica Istruzione era stato trasferito. Pochi anni dopo tornò a Roma. Si avvicinò all’arte seguendo il padre che lavorava al museo etrusco di Villa Giulia.  Ritenuto da molti l’esponente di spicco della Pop Art italiana, ritenuto, suo malgrado, erede di Andy Warhol. Insieme ai "pittori maledetti" (Franco Angeli, Tano Festa ecc.) rappresentò un punto fondamentale dell'arte contemporanea internazionale; restano memorabili le sue esibizioni tra centinaia di allievi e appassionati con la creazione di dipinti di enormi dimensioni realizzati con smalti e acrilici. Moltissimi dei suoi lavori, i cosiddetti "monocromi", presentano solamente uno o due colori, applicati su carta da imballaggio incollata su tela; ancora oggi le opere realizzate negli anni Sessanta restano di incredibile attualità. Appassionato studioso di nuove tecniche pittoriche,               fu tra i primi ad usare il computer per creare opere, e riuscì ad elaborare immagini dal computer e riportarle su tele emulsionate (le "tele computerizzate"). Vicino alla cultura pop e all'ambiente musicale beat, sulla falsariga di Warhol che aveva scoperto e prodotto i Velvet Underground, collaborò con un complesso, Le Stelle di Mario Schifano, che incise un album alla fine del 1967, con una copertina disegnata da lui stesso; inoltre disegnò copertine per altri gruppi italiani, come l'Equipe 84. Per affinità con le tendenze culturali di cui sopra (pop, beat, sperimentazione), entrò negli anni '80 in contatto con il gruppo di creativi (illustratori, scrittori, fumettisti, reporter) della rivista Frigidaire (Stefano Tamburini, Vincenzo Sparagna, Andrea Pazienza, Tanino Liberatore, Massimo Mattioli, Filippo Scòzzari), con la quale collaborò. Appassionato di ciclismo, ha disegnato per due volte la maglia rosa. Nel Museo d'arte moderna di Gibellina, in provincia di Trapani è conservato il “Ciclo della natura”, dieci grandi tele di Schifano, realizzate e donate dall'artista al paese del Belice nel 1984.                                                                                                                                                Una nota sul luogo espositivo. Il Castello Pasquini si erge a Castiglioncello a breve distanza dalla stazione ferroviaria, costruita in armonia con la struttura stessa. Fu costruito a partire dal 1889 dal barone Lazzaro Patrone su un terreno acquistato da Diego Martelli, famoso ‘mentore’ dei pittori ‘macchiaioli’, ad imitazione della costruzioni medioevali circondato da un vasto parco di impronta romantica. Nel 1938 fu acquistato dalla famiglia Pasquini. Nel 1981 divenne proprietà dell’Amministrazione Comunale di Rosignano Marittimo che ne ha fatto il centro di una serie di manifestazioni e di eventi culturali come il Premio letterario “Castiglioncello-Costa degli Etruschi” ed importanti mostre annuali.

La Limonaia, parco del Castello Pasquini – Piazza della Vittoria, Castiglioncello (Livorno)                                                                     Fino al 6 Ottobre 2013: orari: fino all’8 Settembre 17-24; dal 10 Settembre 10-18; chiuso lunedì

Fabio Giuliani

 

01/10/2013 10:21 pm

A MANIAGO IN MOSTRA LE FORBICI

A MANIAGO IN MOSTRA LE FORBICI - Mondopressing Novembre 2014

 Al Museo dell'Arte fabbrile e delle Coltellerie di Maniago in provincia di Udine è aperta sino al 20 ottobre 2013 la mostra dal titolo “Forbici, l’altra metà della lama”.

La particolarità delle due lame che possono rappresentare un maschio e una femmina, due occhi e due gambe come parti costitutive, rappresentano due mondi produttivi dei coltellinai e dei forbiciai. Due immaginari a confronto, maschile e femminile, che pur procedendo opposti sono complementari e mentre tagliano separano, dividono in due...

Le forbici sono uno dei prodotti che hanno reso celebre il nome di Maniago nel mondo e il percorso espositivo si sviluppa attraverso due linee rappresentate dalle due lame di una forbice per descriverne la produzione, funzioni e simbologia. Le forbici sono utensili familiari e di uso quotidiano che con le loro trasformazioni raccontano le evoluzioni dell’economia e società: alcuni tipi di forbici scompaiono assieme ai mestieri mentre altre si evolvono e affinano per specializzarsi in settori di nicchia, come la nail art, l’hair styling, che hanno determinato la creazione di nuovi arnesi come i tronchesini specifici per unghie finte.

Le forbici sono le lame femminili, usate e pensate per mani di donne;:chi le utilizza deve agire con cura, equilibrio, precisione, pazienza, al pari dei forbiciai che le creano e che devono prendere in mano più volte prima di portarla a compimento.

La mostra è stata allestita su due linee divergenti, a rappresentare il gap tra ieri e oggi cioè tra il precedente mondo produttivo industriale e lo scenario contemporaneo post-industriale richiamando le consuetudini di un passato dove le famiglie erano autosufficienti con forte divisione dei ruoli di genere e la società del presente basata sui consumi e su professionalità specializzate. Ieri una forbice durava una vita, oggi qualità e durata spesso non combaciano.

Orari: da lunedì a domenica 9.30-12.30 e 15.30-18.30; martedì e mercoledì  chiuso. Informazioni al tel. 0427.709.063. 

                                               Carlo Torriani

01/10/2013 04:26 pm

IL VIAGGIO E' IL TEMA DELLA STAGIONE 2013/14 DEL MUSEO DI CHIASSO

IL VIAGGIO E' IL TEMA DELLA STAGIONE 2013/14 DEL MUSEO DI CHIASSO - Mondopressing Novembre 2014

Il 27 settembre si inaugura  al M.a.x. la mostra " Il viaggio silenzioso" personale del ticinese  Serge Brignoni (1903-2002) nel 110esimo anniversario della nascita non solo  del collezionista ,ma anche  artista fra i maggiori surrealisti svizzeri, in contatto con i fondamentali esponenti delle avanguardie europee.

Dal 2 febbraio lo stesso spazio dedicherà un’esibizione a Luigi Rossini (1790-1857) intitolata Il viaggio segreto. Inserita all’interno del filone della grafica storica la mostra sarà rivolta ai disegni preparatori, alle matrici e alle relative stampe realizzate da un maestro dell’arte incisoria che dalla critica è riconosciuto quale ultimo grande illustratore delle meraviglie di Roma dopo Giuseppe Vasi e Giovan Battista Piranesi, prima dell’avvento della fotografia.

Uno studio sulla grafica contemporanea è invece Il viaggio creativo personale di Heinz Waibl (1931) dal 16 maggio 2014. Waibl, graphic designer, ha nel corso della sua vita l’occasione di conoscere e frequentare grandi maestri, riuscendo ad assimilare le loro lezioni: dall’esperienza del Bauhaus allo studio Boggeri, ai nomi più illustri del design italiano, a Max Hubert del quale è allievo e compagno di lavori prediletto.

Non solo al M.a.x., in tutta la città di Chiasso andranno moltiplicandosi i differenti eventi ed esposizioni: allo spazio officina dall’Omaggio a Lora Lamm – iniziativa in collaborazione col Museo del 900 di Milano – al Viaggio nel tempo: i paleo artisti realizzata grazie al museo di Fossili di Meride, infine sarà fittissimo anche calendario delle due sedi Cinema Teatro e sala Diego Chiesa per accontentare ogni esigenza dei visitatori.

Info: www.maxmuseo.ch

25/09/2013 08:15 pm