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" MEMORIE" MOSTRA PERSONALE DI MARTA MEZYNSKA

Lo  Spazio Arte del  Teatro Nuovo apre  il suo ciclo di mostre curate da Arteutopia  con una mostra personale di una giovane e promettente artista polacca. Martedì 23 aprile  alle ore 18.00 inauguriamo questo nuovo corso con la mostra personale di Marta Mezynska dal titolo Memorie. 

Nata nel 1981 a Bialystok, in Polonia, dal 2001 al 2007  studia presso l'Accademia di Belle Arti di Varsavia, ottenendo una laurea in pittura sotto la guida del professor J. Modzelewski.

Nel 2004  ha contribuito a scenografie e costumi per spettacoli teatrali e film. Il suo tratto distintivo è sempre un elemento architettonico che accomuna tutti i suoi lavori. Dopo un periodo trascorso in Versilia,  oggi vive e lavora a Milano. 

Le tele di Marta Mezynska si rivelano all'osservatore come una piacevole e intrigante sorpresa. La freschezza e la vivacità compositiva  di questa  giovane artista  polacca ci  sorprende per naturalezza  e sincerità, per la profonda intuizione della natura della luce.

Il tema dei suoi quadri ci affascina : Marta dipinge  finestre  e vetrine.

Le  vetrine dei negozi sono qualcosa che appartiene alla nostra intimità, un "pezzo" della nostra esperienza e della nostra vita, quella vera.

Ogni vetrina che Marta dipinge ci sembra familiare, un luogo in cui siamo già stati, il negozio all'angolo, che naturalmente non c'è più o forse non c'è mai stato, o forse era in un altro luogo e in un altro tempo...

Ed allora i dettagli, le luci precise e taglienti, gli oggetti definitissimi che ricordano esperienze naif o addirittura iperrealiste si stemperano nel sogno, diventano luogo di memoria e di umanità.

Se la pittura è la poesia della luce,  allora  ogni tela di Marta  è una breve e delicata poesia di luci e oggetti,  dove l'uomo non compare ma è il vero protagonista del racconto.

Inaugurazione martedì 23 aprile 2013 alle ore 18.30 

I primi 50 visitatori

potranno ritirare alla cassa del Teatro un biglietto omaggio per la prima dello spettacolo: 

“AFFARI DI CUORE” 

di Colette Freedman

tratto dal romanzo THE AFFAIR di Anna Dillon

con

MARIANGELA D'ABBRACCIO

CHIARA NOSCHESE

PINO QUARTULLO

 

in scena la sera stessa alle ore 20.45

 

 

La mostra sarà visibile dal 24 aprile  al 26 maggio 2013

dal lunedì al sabato dalle 11,00 alle 18,30

Ingresso libero Arteutopia-Milano                                                                            Spazio Arte TeatroNuovo

www.arteutopia.it                                                                             www.teatronuovo.it

Tel.02.36.52.31.94                                       

17/04/2013 09:32 pm

PRIMAVERA D'ARTE SUI LAGHI DI COMO E LUGANO

Como e Lugano. Due bellissime località turistiche con clima mite anche d’inverno a breve distanza da milano e facilmente raggiungibili in macchina in meno di un’ora, in ferrovia con comodi treni frequenti. In questo periodo entrambe sono sede di importanti esposizioni.

 A Como, presso Villa Olmo (Via Caetani, 1) e alla Pinacoteca civica (Via Diaz 84) è in corso la mostra “La città nuova. Oltre S.Elia” . Curata da Marco De Michelis ed organizzata dall’Assessore alla Cultura e Turismo di Como Dott. Luigi Cavadini, essa analizza il percorso dello sviluppo del panorama urbano con un progetto proiettato su 3 anni. Si parte dal giovane architetto comasco Antonio Sant’Elia che, all’inizio del ‘900, guarda a prospettive nuove con occhi lungimiranti. Alla Pinacoteca 50 suoi disegni poco noti al pubblico realizzati a china, a matita, acquerellati o semplici schizzi, che prospettano una “città nuova”, un mondo ancora inesistente, su cui veleggia lo spirito delle città industriali americane. A Villa Olmo un centinaio di opere con soggetto le città sognate, tra dipinti, disegni, modelli, films, materializzazioni di artisti, architetti, registi, pittori quali Umberto Boccioni, Fernand Lèger, Mario Sironi, Le Corbusier, Franz Lloyd Wright, Fritz Lang, Archizoom, Superstudio, Yona Friedman, Chris Burden, ecc… Dodici schizzi progettuali di S.Elia sono esposti anche presso la Sede di Confindustria (via Raimondi, 1). Fino al 14 luglio.        Catalogo Silvana Editoriale. Orari: a Villa Olmo da martedì a giovedì ore 10 – 20; da venerdì a domenica ore 10 – 22. Alla Pinacoteca ore 10 – 20; il venerdì dalle 10 alle 22. Chiuso il lunedì. Informazioni: tel. 031. 571979; Villaolmo@comune.como.it

A Lugano, presso il Museo d’Arte (Via Riva Caccia, 5) è in corso la grande esposizione Klee – Melotti. Due giganti dell’arte che hanno attraversato percorsi personali proponendo visioni universali e fuori del tempo, con assonanze fra loro di puro linguaggio poetico. In esposizione 70 dipinti, acquarelli e disegni di Klee (1879-1940), il maestro del segno grafico, e circa 80 tra sculture e disegni di Melotti (1901-1986) che ha trasformato il segno in linea orizzontale . Il percorso è suddiviso in 10 sale. La opere esposte evidenziano le differenze distintive dei due artisti dovute ai diversi approcci culturali ma anche i momenti in cui si sono sfiorati.

Rosetta Pasini

17/04/2013 02:57 pm

DOROTHEUM - Primavera d'arte all'asta

DOROTHEUM - Primavera d'arte all'asta - Mondopressing  Aprile   2014

Abbiamo visto come le aste di arte siano importanti non solo per i collezionisti ma anche per gli studiosi che possono rintracciare opere normalmente conosciute tramite gli archivi ma mai viste perchè custodite in antiche raccolte private inaccessibili, messe in vendita per necessità o dagli eredi, tanto che uno dei maggiori critici del Novecento, Federico Zeri, raccolse ben 35.000 cataloghi onde progredire le sue ricerche, lasciati alla sua morte alla Biblioteca dell'Università di Bologna. Per questa primavera la casa d'aste in oggetto pubblica due ciclopici cataloghi, uno per i Maestri antichi, l'altro per i moderni e contemporanei. Notiamo subito che in entrambi è massiccia l'offerta di opere di artisti italiani. Per l'alta epoca il 17 Aprile tutti i generi pittorici sono rappresentati: nature morte di Jacopo Ligozzi, Bartolomeo Bettera, Andrea Scacciati, Carlo Magini; l'arte sacra con una 'Adorazione dei Magi' di Guido Reni'; la mitologia con uno strepitoso Guercino, 'Marte, Venere e Cupido'; per la ritrattistica vediamo un paggio di Pietro Paolini e una nobildonna con pargolo di Sebastiano Marsili; infine un paesaggio del Magnasco. Abbastanza sostenute le valutazioni. Passiamo al moderno e contemporaneo che andrà in asta a Maggio a Vienna ma che vedremo in una sintesi dal 18 al 23 Aprile nella sede di Milano diretta da Angelica Cicogna Mozzoni. Anche qui l'Italia impera con Morandi, De Chirico, Balla, Burri, Guttuso, Boetti.

In questo spazio oltre alla pittura potremo ammirare oggetti, fra cui un vaso di Giò Ponti, e mobili di Design (Sotsass e Gaetano Pesce) oltre a gioielli ed orologi da tasca e da polso.

Tutti i cataloghi si possono consultare on-line sul sito www.dorotheum.com con date e ore delle aste.

 

Palazzo Amman - Via Arrigo Boito 8, Milano; per informazioni: Tel. 02-3035241

Orari d apertura: lunedì-venerdì 9.30 - 18.30

 

Fabio Giuliani

16/04/2013 11:56 pm

RITORNA IL PRESTIGIOSO INTERNATIONAL AWARD ARCHITECTURE IB STONE

 L'anno 2013 segna il ritorno del prestigioso International Award Architecture in Stone, il premio di cadenza biennale che celebra le migliori produzioni architettoniche realizzate mediante l'uso della pietra.
Giunto alla sua tredicesima edizione, il premio - curato dall'architetto Vincenzo Pavan con il supporto dell'Ordine degli Architetti di Verona - si avvale di una giuria prestigiosa, composta da alcuni dei più autorevoli professionisti, storici, critici e docenti di architettura di fama mondiale: 
Fulvio Irace (Politecnico di Milano)
Alberto Ferlenga (IUAV di Venezia)
Klaus Theo Brenner (Università di Pozdam - Germania)
Luis Fernandez Galliano (Escuela Superiore di Madrid e Direttore di Architectura Viva)
Vincenzo Pavan (Università di Ferrara e consulente di Marmomacc)
  
Il Premio Architetture di Pietra rappresenta una preziosa indagine che l'osservatorio Marmomacc svolge nel vasto panorama internazionale dell'architettura litica alla ricerca di proposte originali e innovative che sappiano interpretare con tecniche e linguaggi nuovi il mondo lapideo. 
Le opere selezionate spaziano infatti da esempi eccellenti di architettura urbana, come edifici cittadini o contesti residenziali, a progetti di recupero di realtà già esistenti e riportate alla luce nel rispetto dell'ambiente sociale e culturale in cui sono inserite.
Il Premio, inoltre, riconosce due menzioni speciali per opere che, seppure non di recente realizzazione, rappresentano un importante completamento nel panorama architettonico: il premio "ad memoriam", dedicato a un artista del passato, e il premio "architettura vernacolare" relativo a un progetto storico "spontaneo" realizzato senza un vero studio.
 
Tra i vincitori delle scorse edizioni si ricordano Max Dudler, l'Asian Architecture Friendship (AAF), Cino Zucchi Architetti, Aris Konstantinidis, Kengo Kuma, Arata Isozaki , Anton Garcia Abril, Grafton Architects e lo Studio SNØHETTA. 
Le nuove opere selezionate saranno raccolte e ampliamente descritte nel volume "International Award Architecture in Stone". I vincitori saranno inoltre protagonisti di alcuni importanti appuntamenti di Inside Marmomacc, la rassegna di eventi culturali organizzata durante la 48^ edizione di Marmomacc, in programma dal 25 al 28 settembre: un convegno il giorno di apertura della fiera, la cerimonia ufficiale di premiazione alla presenza della giuria, di architetti, di ingegneri, del mondo universitario e di produttori e una mostra fotografica dei progetti e dei materiali utilizzati per la loro realizzazione.

 

15/04/2013 10:10 pm

LOUISE NEVELSON A ROMA


Sarà aperta al pubblico dal  16 aprile al 21 luglio 2013 presso il Museo Fondazione Roma, nella sede di  Palazzo Sciarra, la mostra Louise Nevelson, promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla  Fondazione Roma-Arte- Musei con Arthemisia Group. Lʼesposizione, realizzata con il patrocinio dellʼAmbasciata Americana  e in collaborazione con la Fondazione Marconi di Milano e la Nevelson Foundation di Philadelphia, annovera  oltre 70 opere della scultrice americana di origine russa Louise Berliawsky Nevelson (Pereyaslav-Kiev, 1899; New York, 1988).

«Con la mostra dedicata a Louise Nevelson – dichiara il Presidente della Fondazione Roma, Prof. Avv. Emmanuele  F.M. Emanuele – il Museo Fondazione Roma conferma il proprio impegno per la diffusione della cultura internazionale,offrendo la possibilità di avvicinarsi a realtà meno note al grande pubblico, ma non per questo meno importanti per lo sviluppo dell'arte del ventesimo secolo». 

«Lʼomaggio alla scultrice americana – prosegue il Prof. Emanuele – costituisce lʼ ulteriore tappa di un viaggio al di là dei confini artistici del nostro Paese, che rappresenta a pieno l'identità della Fondazione Roma, i suoi valori, la sua apertura agli altri, l 'attenzione costante per la circolazione delle idee e il dialogo tra le culture». 

«Questo progetto – conclude il Presidente della Fondazione Roma – rivolge un ʼ attenzione particolare al mondo femminile, focalizzandosi sulla personalità e sul tratto figurativo di alcune donne che hanno apportato un contributo significativo allʼarte contemporanea. Il percorso, infatti, è iniziato nel 2009 con lʼ esposizione dedicata a Niki de Saint Phalle ed è proseguito con la mostra che ha visto protagonista Georgia Oʼ Keeffe, nel 2011». 

La retrospettiva, a cura di Bruno Corà, narra il contributo che lʼ artista ha dato allo sviluppo della nozione plastica: nella scultura del secolo scorso la sua opera occupa un posto di particolare rilievo, collocandosi tra quelle esperienze che,dopo le avanguardie storiche del Futurismo e del Dada, hanno fatto uso assiduo del recupero dellʼ oggetto e del frammento con intenti compositivi. La pratica dellʼimpiego di materiali e oggetti nellʼopera dʼ arte, portata a qualità linguistica significante da Picasso, Duchamp, Schwitters e altri scultori, nonché lʼassemblage  – spesso presente anche nellʼelaborazione della scultura africana – esercitano una sensibile influenza sin dagli esordi dellʼ attività della giovane  artista, che emigra con la famiglia negli U.S.A nel 1905, stabilendosi a Rockland nel Maine. La Nevelson, insieme a Louise Bourgeois, ha segnato in maniera imprescindibile lʼ arte americana del XX Secolo. 

La mostra racconta, attraverso un percorso emblematico, lʼ attività della Nevelson, che prende avvio dagli anni Trenta, con disegni e terrecotte, consolidandosi poi attraverso le successive sculture: gli assemblage  in legno dipinto degli anni ʼ50, alcuni capolavori degli anni ʼ60 e ʼ70 e significative opere della maturità degli anni ʼ 80. Le opere presenti in mostra provengono da importanti collezioni nazionali e internazionali di istituzioni e musei, quali la Louise Nevelson Foundation, il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaekin in Danimarca, il Centre national des arts plastiques in Francia, The Menil Collection, la Pace Gallery di New York e la Fondazione Marconi. 

Nel 1986 la collettiva Quʼest-ce que la Sculpture Moderne? , presso il Centre Georges Pompidou a Parigi, consacra Louise Nevelson tra i più grandi scultori della sua epoca. Lʼ artista seguita a lavorare sino alla sua scomparsa,sopravvenuta a New York il 17 aprile del 1988, mentre le sue opere vengono acquisite da noti musei e collezionisti privati negli Stati Uniti e nel mondo.

Il catalogo, edito da Skira, accanto alle immagini delle opere, include il saggio critico del curatore Bruno Corà e alcuni testi storico-critici di Thierry Dufrêne, Thomas Deecke, Aldo Iori, oltre ad un testo di Louise Nevelson del 1972 e uno dMaria Nevelson – nipote della Nevelson – e una conversazione con Giorgio Marconi, Presidente della Fondazione Marconi, che ha diffuso in Italia l'opera della Nevelson.

13/04/2013 11:02 pm