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LUGANO CAPITALE DI STUDI SUL GIAPPONE


Il 19 Aprile 2012, alle ore 11.00, nella Sala del Consiglio comunale (Piazza Riforma 1) è stata presentata alla stampa la Collezione Ceschin Pilone, già Collezione Fagioli: 5.185 fotografie realizzate in Giappone fra il 1860 e il 1910, con la tecnica della stampa all’albumina e, per lo più, colorate a mano da artisti del tempo. La gran parte delle opere sono contenute all’interno di 91 album racchiusi da coperte decorate da maestri dell’arte giapponese della lacca. È la più ricca collezione del genere esistente al mondo, frutto di una paziente ed erudita raccolta realizzata dal Prof. Marco Fagioli, a partire dal 1973. La Collezione è concessa in comodato, a titolo gratuito e a tempo indeterminato, dalla Fondazione «Ada Ceschin Pilone» di Zurigo al Museo delle Culture.


Alla conferenza stampa hanno  partecipato:


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l’On. Avv. Giovanna Masoni Brenni, Capo Dicastero Attività Culturali della Città di Lugano;
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il Dott. Paolo Gerini, Presidente della Fondazione «Ada Ceschin Pilone», Zurigo;
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il Prof. Dr. Francesco Paolo Campione, Direttore del Museo delle Culture, Lugano;
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il Prof. Dr. Carsten Juhl, Direttore dell’Istituto di Teoria e Comunicazione dell’Accademia Reale Danese di Belle Arti, Copenaghen;
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il Prof. Dr. Paolo Paolini, Direttore del Technology Enhanced Communication Laboratory (TEC-Lab) dell'Università della Svizzera italiana, Lugano;
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il Dott. Arch. Filippo Zevi, Amministratore delegato di Giunti Arte Mostre Musei, Firenze.

19-04-2012

GIO’ POMODORO - Il percorso di uno scultore 1954-2001

GIO’ POMODORO  - Il percorso di uno scultore 1954-2001 - Mondopressing Maggio 2012

 Dialogo fra arte e territorio
Una mostra intelligente dal duplice scopo questa antologica dedicata a Giò Pomodoro, uno degli scultori importanti del ventesimo secolo. Da un lato è un percorso completo dell’attività dell’artista con 173 opere dislocate in nove sedi, dall’altro è una scoperta e valorizzazione del territorio del Monferrato: sono infatti coinvolte le città di Alessandria (come sede principale), Acqui Terme, Casale Monferrato, Novi Ligure, Tortona, Valenza. Realizzata da Palazzo del Governatore (Società strumentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria), la rassegna consente in ogni spazio espositivo di cogliere momenti ed aspetti diversi e complementari del Maestro. Alcune delle opere di grandi dimensioni sono esposte all’aperto come nell’atrio di Palazzo del Monferrato ad Alessandria. Proprio da qui inizia il percorso con, oltre all’opera monumentale ‘Grande Ghibelllina’, 12 sculture in bronzo, marmo e pietra ed una serie di acquerelli; nella Galleria Carlo Carrà di Palazzo Guasco vediamo i ‘Luoghi’ di Pomodoro, cinque studi di opere monumentali di progettazione urbanistica; a Palazzo Cuttica (sede del Museo Civico), oltre alla grandiosa scultura in bronzo ‘Sole deposto’, nove opere plastiche e lavori su carta, mentre nel cortile della Camera di Commercio è posizionato l’imponente bronzo ‘Colloquio col figlio’. Novi Ligure, nel Museo dei Campionissimi, ospita le opere della serie ‘Tensioni’ e ‘Soli’ (23 sculture e 17 acquerelli). A Valenza, città nota in tutto il mondo per la sua tradizione orafa, vediamo 45 gioielli-scultura, per la maggior parte provenienti dal Museo Gori e Zucchi della UnoAerre di Arezzo. A Villa Ottolenghi di Acqui Terme (ora della famiglia Invernizzi), oltre alla statua in bronzo ‘Due’, sono presenti 13 opere fra sculture ed acquerelli. A Tortona nel Palazzo Guidobono (sede del Museo Archeologico) sono collocati bronzi, marmi e i grandi acquerelli di 2 metri x 2. Infine a Casale Monferrato, sotto il loggiato di Palazzo Magnocavalli, è ospitata la grande opera in bronzo lucido ‘Folla’.

In tutto questo percorso Giò Pomodoro si rivela un classico-moderno mettendoci in contatto con l’universo. Entusiasmanti in catalogo (ARTE FUTURA, Torino) sono la ricerca iconografica sul sole e le opere relative dell’artista; nello stesso sono presenti gli interventi dei curatori Marco Meneguzzo e Giuliana Godio di Arte Futura con la collaborazione di Bruto, figlio di Pomodoro.

Un breve cenno biografico. Nato nel 1930 ad Orciano di Pesaro, Giò Pomodoro si trasferisce a Milano nel 1954; nel 1956 è alla Biennale di Venezia; nel 1959 a Kassel e a Parigi dove vince il Premio per la Scultura della I Biennale per Giovani Artisti. Seguono molti lavori creati per spazi pubblici in Italia e all’estero. Nel 2002 è il primo italiano a ricevere il Lifetime Achievement Award in Contemporary Sculpture. Muore a Milano nel Dicembre dello stesso anno. Dopo la sua morte molte sono state le mostre a lui dedicate.

Fino al 29 Aprile 2012

ALESSANDRIA – Palazzo del Monferrato, Via S. Lorenzo 21; tel 0131-250296

Dal martedì al venerdì ore 15-19 sabato e domenica ore 10-19

Palazzo Cuttica, Via Parma 1; tel 0131-40035; Sabato dalle 16 alle 19

Galleria Carlo Carrà di Palazzo Guasco, Via dei Guasco 49 tel 0131-304004; da giovedì a domenica 16-19

Camera di Commercio, Via Vochieri 58; Dal lunedì al venerdì ore 9-18 sabato e domenica chiuso

NOVI LIGURE – Museo dei Campionissimi, viale dei Campionissimi 22;  tel 0143-322634

Dal martedì al venerdì ore 15-19; sabato e domenica ore 10-19

TORTONA – Palazzo Guidobono, Piazza Arzano; 

Dal giovedì al venerdì ore 15.30-19.30 sabato e domenica 10-12.30 / 15.30-19.30

CASALE MONFERRATO – Palazzo Magnocavalli, Via Mameli 14; da lunedì a sabato 8-18.30; domenica 10-19

ACQUI TERME – Villa Ottolenghi, Borgata Monterosso; tel 0144-322177

Dal martedì al venerdì ore 16-18 sabato e domenica ore 10-12 e 15-18

VALENZA – Oratorio San Bartolomeo, Piazzetta Lanza; Dal martedì a domenica ore 15-19

Visite guidate: prenotazioni per gruppi e scuole fino a 25 persone

Informazioni e prenotazioni: rivolgersi ad ogni Comune o sede espositiva

 

Fabio Giuliani

17-04-2012

BUON COMPLEANNO MIRO'!

BUON COMPLEANNO MIRO'! - Mondopressing Maggio 2012


In occasione della ricorrenza del compleanno di Joan Miró, Venerdì 20 aprile 2012 ingresso ridotto (€ 10 invece che € 12). La promozione è valida solo per coloro che acquisteranno il biglietto il giorno stesso direttamente presso la biglietteria del Chiostro del Bramante, Via delle Pace.

 Roma  ospita una rassegna esaustiva dell’opera di Joan Miró (1893-1983), il grande artista catalano che lasciò un segno inconfondibile nell’ambito delle avanguardie europee e  presenta oltre 80 lavori mai giunti prima nel nostro Paese, tra cui 50 olii di sorprendente bellezza e di grande formato, ma anche terrecotte, bronzi e acquerelli. Si potranno ammirare tra i capolavori, gli olii Donna nella via (1973) e Senza titolo (1978); i bronzi come Donna (1967); gli schizzi tra cui quello per la decorazione murale per la Harkness Commons-Harvard University, tutti provenienti da Palma di Maiorca dove la Fundació Pilar i Joan Miró detiene molte opere dell’artista, concesse in via del tutto straordinaria per l’anteprima italiana.

Con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna, la mostra Miró! Poesia e luce è prodotta e organizzata da Arthemisia Group, 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE e DART Chiostro del Bramante, in collaborazione con Fundació Pilar i Joan Miró. La rassegna si terrà presso il Chiostro del Bramante a Roma dal 16 marzo al 10 giugno 2012.

La curatrice è María Luisa Lax Cacho, ritenuta a livello internazionale tra i maggiori esperti dell’opera di Miró, la quale ha voluto illustrare l’ultima fase della produzione della lunga vita dell’artista, quando egli finalmente concretizzò a Maiorca nel 1956 un suo grande sogno: un ampio spazio tutto suo, dove lavorare protetto dal silenzio e dalla pace che solo la natura poteva offrirgli. In occasione della mostra lo studio tanto desiderato da Miró sarà scenograficamente ricostruito all’interno degli spazi espositivi.

L’esposizione è suddivisa cronologicamente e tematicamente nelle nove sale del percorso, dove si potrà ammirare la produzione di Joan Miró degli ultimi trent’anni della sua vita a Maiorca. La storia del maestro è indissolubilmente legata a questo luogo che, come si esplica dalle sue stesse parole, rappresentava per lui poesia e luce.
Ad eccezione del paesaggio eseguito nel 1908 e degli schizzi realizzati per alcuni progetti murali negli anni Quaranta e Cinquanta, sono presenti in mostra dipinti, disegni e sculture del periodo che va dal 1956 fino alla morte nel 1983.

Sede
Chiostro del Bramante
Via della Pace
00186 Roma

17-04-2012

MOSTRE A LUGANO E A COMO

Lugano, capoluogo del Canton Ticino Svizzero che,  fino al 1° luglio 2012 ospita al Museo d'Arte

un centinaio di opere  fra  dipinti, acquerelli, disegni, incisioni di Giorgio Morandi ( 1890 – 1964 ),

è, a Villa Ciani, fino al 12 agosto 2012,  la sede prescelta per esporre le forme rivoluzionarie di Tony Cragg, artista inglese contemporaneo di rilievo.

 Quaranta assemblaggi, sculture, disegni, acquerelli, incisioni aiutano a ricostruire la sua carriera

dall'inizio a tutt'oggi: frammenti di plastica, ingranaggi  d'acciaio, bottiglie di vetro interagiscono

nel processo creativo di base della trasformazione scultorea.

 Info: tel.0041 (0) 58 866 7214

         mediazione@  lugano.ch 

A cura di Anna Croci

  La dinastia Brueghel

 Como, storica cittadina  situata sul lago omonimo, costituisce il fulcro di un sistema basato su turismo, imprenditorialità, industria, artigianato. 

Nell'ambito artistico, istituzionale e culturale iniziative ed eventi si succedono di continuo in alcune

delle sue  costruzioni di pregio come, ad esempio, a Villa Olmo ( 1796 ) immersa nel verde ed

impreziosita all'interno da affreschi, decorazioni e stucchi di epoca sette e ottocentesca. 

In una sequenza di oltre settanta dipinti e una trentina tra disegni e grafiche provenienti dal mondo

intero è possibile ripercorrere, fino al 29 luglio 2012,  la carriera pittorica della più importante

famiglia di artisti fiamminghi del XVI e XVII secolo: i Brueghel. 

Si va da  Pieter Brueghel il Vecchio, pittore della natura, delle scene di vita contadina realizzate in

modo realistico, razionale, con scrupolosa precisione,  al figlio Pieter Brueghel il Giovane,  dallo stile eccessivo, provocatorio, sarcastico, all'altro figlio Jan Brueghel, indirizzato verso un nuovo

tipo di composizione  innovativa  focalizzata  su primi  piani e piani intermedi. 

Merita un cenno  particolare Jan Van Kessel I  ( 1626 – 1679 ) , figlio di Paschasia, sorella  di Jan

Brueghel il Giovane,  che si specializzò in quadri di piccole dimensioni con soggetti esistenti in natura come animali, insetti, uccelli, fiori: in una saletta a lui riservata sono raffigurati alcuni

“ Studi di farfalle ed altri insetti “, dipinti ad olio su tavole di legno e di marmo, con rigore scientifico e  attinenza cromatica

Ed  ora, come in balia di un vento magico, lo scenario si sposta a Milano, alla Pinacoteca Ambrosiana dove, fino al 1 luglio 2012, quattro opere dipinte ad olio su rame da Jan Brueghel il Vecchio denominate   Allegoria dell . Acqua, Allegoria del Fuoco, Allegoria della Terra, Allegoria dell.Aria  ci riportano alle radici della vita

Il sostantivo Rizomata, infatti,  significa radici e venne usato dal filosofo greco  Empedocle alla meta del V secolo a.C. per indicare i quattro elementi di base che costituiscono l.universo

Le quattro opere rimarranno in visione perenne a Milano essendo state digitalizzate in un video con dettagli ad alta definizione   www.ambrosiana it.

Info:  tel.031 571979 – fax 031 3385561

          www.grandimostrecomo.it 

Catalogo          :       Silvana Editoriale 

A cura di Anna Croci

15-04-2012

UNA MOSTRA SU" CARLOTTA DEL BELGIO A MIRAMARE" A BRUXELLES


Dal 19 aprile al 10 giugno 2012 il Musée BELvue di Bruxelles ospiterà la mostra Carlotta del Belgio a Miramare. Gli anni della felicità

Un'esposizione dedicata alla figura della principessa Carlotta, figlia di Leopoldo I Re del Belgio, nata a Laeken nel 1840 e giunta in Italia a seguito del matrimonio con l'arciduca Massimiliano D'Asburgo-Lorena. La coppia trascorse i suoi anni più felici, tra il 1860 e il 1864, nel Castello di Miramare, nobile residenza a picco sul mare cinta da un esteso giardino, sorta tra il 1856 e il 1860 proprio per volontà di Massimiliano d'Asburgo.
La mostra presenta circa quaranta opere tra dipinti, litografie, fotografie d'epoca, documenti storici e oggetti personali della Principessa provenienti dalla collezione del Museo Storico del Castello di Miramare di Trieste e dal Museo BELvue: una liaison tra Italia e Belgio che, ripercorrendo la vita personale e artistica di Carlotta, unisce, per la prima volta, le opere di questi due prestigiosi Musei.
Il percorso espositivo si articola in tre sezioni che si snodano in tre sale situate al pianoterra del Museo BELvue. La prima sezione è dedicata ai ritratti di Carlotta che ripercorrono i momenti salienti della sua vita fin dalla sua giovane età come il dipinto La principessa Carlotta da bambina (1842 ca.) di Franz Xaver Winterhalter oppure Ritratto di Carlotta del Belgio in mantiglia (1866) di Tiburcio Sanchez, insieme a una serie di fotografie d'epoca che ritraggono la principessa con la sua famiglia.
La seconda sezione presenta, invece, una serie di oggetti e documenti personali della principessa tra cui la palette di acquarelli che utilizzava per dipingere le sue opere, il suo portafortuna e la sua cassetta personale contenente tutto il nécessaire per scrivere. 
In questa sezione è presente anche il prezioso Journal di Adrien Goffinet. Il documento racconta il ritorno di Carlotta in Belgio ed è stato oggetto di uno studio approfondito da parte di Olivier de France, storico e scrittore. Lo studio è stato inoltre pubblicato dal Fonds du Patrimoine della Fondation Roi Baudouin, con il titolo Riportare Carlotta in Belgio. La missione del barone Adrien Goffinet a Vienna e a Miramare - luglio 1867.
Nell'ultima sezione il visitatore potrà ammirare le opere realizzate dalla principessa intorno alla metà del XIX secolo. Dalle tavole emergono le spiccate attitudini artistiche di Carlotta molto apprezzate anche da Massimiliano D'Asburgo, destinatario di diverse opere della consorte, che in parte teneva esposte proprio nel suo studio. Il disegno e la pittura risultano infatti attività congeniali alla sua sensibilità, come testimonia il bellissimo gruppo di piccoli paesaggi ad olio che costituisce la prova più significativa dell'opera pittorica di Carlotta, la quale dalla nativa Fiandra porta in retaggio abilità e passione di disegnatrice e coloritrice.
Accanto alle opere della principessa si trovano anche alcuni dipinti di importanti artisti dell'Ottocento, spesso fonti ispiratrici dei suoi lavori, come il bellissimo olio di Jean-Baptiste Van Moer L'isola di San Giorgio Maggiore a Venezia (1859), da cui Carlotta prese spunto per realizzare La chiesa di S. Giorgio Maggiore a Venezia (1859), che ne dimostra l'abilità nel riprodurre complessi scorci prospettici.
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Sede
Musée BELvue
Place de Palais – 1000 Bruxelles, Belgio
Orari
Da lunedì a venerdì: 10.00 – 17.00
Sabato e domenica: 10.00 – 18.00
Ingresso libero
Catalogo
Silvana Editoriale
23-04-2012