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A MERANO LE STRATEGIE DEI DISTRIBUTORI DI MELA CLUB

A MERANO LE STRATEGIE DEI DISTRIBUTORI DI MELA CLUB - Mondopressing  Febbraio  2012
          Si è recentemente svolto al Kurhaus di Merano il 59° convegno di frutticoltura organizzato dall’associazione dei diplomanti delle scuole agrarie provinciali (ALS) di Merano e dal Centro di Sperimentazione Laimburg e per la prima volta a livello mondiale c’è stata  la presentazione di tutte le 30 varietà di mela club. Nel corso dei lavori si è discusso di alcune di idee innovative per catturare i giovani consumatori, come ad esempio il Rockit® (vedi foto), snack a base di mela proveniente dalla Nuova Zelanda; un pratico cluster contenente cinque mele. Il marketing è ormai diventato un punto chiave per introdurre nuove varietà sul mercato e la presentazione ha offerto una sintesi importante sulle strategie più innovative utilizzate dai distributori di tali varietà.
“Molte delle nuove varietà di mela possono essere commercializzate e coltivate solo da distributori autorizzati. Tramite linee guida e programmazioni precise si cerca di accertare sia la qualità dei frutti che le quantità disponibili sul mercato, generando così un valore aggiunto per i consumatori, gli agricoltori e le organizzazioni produttrici”, ha detto Walter Guerra del reparto di Pomologia del Centro Laimburg.

Sei delle trenta varietà presentate sono coltivate in Alto Adige, e sono Pink Lady®, Kanzi®, Jazz®, Modì®, Evelina® e Rubens®. Le altre invece provengono da altri paesi europei quali la Germania, la Francia, la Svizzera, l’Olanda e il Belgio. Alcune delle mele sono state però importate anche dagli Stati Uniti e dalla Nuova Zelanda. In Alto Adige, le varietà club sono coltivate su 1.050 ettari – pari a 6,7 percento della superficie frutticola altoatesina – con una produzione annua di 58 mila di tonnellate di mele. La Pink Lady® è la varietà più comune, coltivata su ca. 650 ettari corrispondenti a ca. 48 mila tonnellate.

Inoltre, in due relazioni del convegno è stata comunicata l’importanza delle varietà di mela club per la frutticoltura altoatesina e le sue prospettive.
Il Centro di Sperimentazione Laimburg è l’istituto di ricerca leader nel settore agroalimentare in Alto Adige e si occupa soprattutto di ricerca applicata diretta per aumentare la competitività e la sostenibilità dell’agricoltura altoatesina. Ogni anno i 180 collaboratori del centro lavorano a più di 400 progetti e attività in tutti campi dell’agricoltura altoatesina, dalla frutticoltura e viticoltura fino all’agricoltura montana. Il Centro di Sperimentazione Laimburg è stato fondato nel 1975 a Vadena nella Bassa Atesina.
 
 Carlo Torriani

LA CUCINA CALABRESE A CUNEO

 
 Una serata con salumi e prodotti della Calabria da assaporare in un ristorante stellato del Piemonte. A proporre questo viaggio nei sapori è il ristoranteDelle Antiche Contrade di Cuneo che venerdì 27 gennaio ha in programma una cena speciale a cura degli chef Juri Chiotti e Diego Rossi. In quattro portate i due giovani cuochi faranno scoprire il meglio della regione Calabria. Con questa serata il ristorante stellato di Giorgio Chiesa aderisce all’iniziativa dell’Unione Piatti del Buon Ricordo. Ecco il menu proposto:
Aperitivo con gnocco fritto e capocollo di Calabria
Mazzancolle croccanti con pancetta di Calabria, puntarelle e citronette all’arancia
Risotto al prezzemolo con salsiccia di Calabria e spuma all’aglio fresco
Petto di galletto alla diavola con soppressata di Calabria, peperoni confit e pesto di pomodorini
Terrina di chibouste al limone e yogurt bianco con crumble alla liquirizia 
 
Quella del 27 gennaio non è però l’unica cena speciale. Il Delle Antiche Contrade riserverà un menù indimenticabile per gli innamorati a San Valentino e poi ancora  una serata a tutto champagne giovedì 23 febbraio con l’Enoteca Marcucci di Pietrasanta e Basetta Champagne. E le bollicine saranno protagoniste di altri due appuntamenti: uno in programma a fine marzo con Bellavista e uno a fine maggio con Champagne Steinbruck.
 

GOWINE PRESENTA GIOVEDI’ 19 GENNAIO "Autoctono si nasce"

Hotel THE WESTIN PALACE – Sale Colonna e Giardino

Piazza della Repubblica, 20 - Milano 

Programma:

 

Ore 16,00 -18,30: Anteprima: degustazione riservata esclusivamente ad un operatoti professionali (giornalisti, enoteche, ristoranti, wine bar)

Ore 18,30 – 22,00: Apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati

Nel corso della serata breve conferenza di presentazione 

L’associazione Go Wine inaugura l’anno 2012 a Milano con una serata dedicata ai vini autoctoni italiani.

Il riferimento è legato al libro “Autoctono si nasce…” pubblicato da Go Wine Editore e ad altre iniziative che hanno sempre visto l’associazione privilegiare la cultura e la comunicazione a favore dei vitigni-vini di territorio. La Sale del Westin Palace presenteranno un banco d’assaggio con una qualificata selezione di aziende italiane direttamente presenti; un’Enoteca completerà il panorama della degustazione.

Appuntamento quindi con un’importante selezione di vini, espressione di terroir nascosti e dai sapori nuovi, per un irripetibile viaggio tra i più insoliti e rari autoctoni italiani. 

LE AZIENDE PRESENTI DIRETTAMENTE 

ANTICA MASSERIA VENDITTI – Castelvenere (BN); CA’ DA MEO – Gavi (AL);

CAMINELLA – Cenate Sotto (BG); CANTINE CIPRESSI – San Felice del Molise (CB);

CANTINA DEL BARONE – Cesinali (AV); CANTINE DUE PALME – Cellino San Marco (BR);

CANTINE DEGLI ASTRONI – Napoli (NA); CASCINA ZOINA – Oleggio (NO);

DELL’ANGELO – Tufo (AV); DIONIGI - Bevagna (PG); ENDRIZZI – San Michele all’Adige (TN);

FAUSTA MANSIO – Siracusa (SR); GIGANTE ADRIANO – Corno di Rosazzo (UD);

GIUSAFRA – Belpasso (CT); MONTALBERA TERRA DEL RUCHE’- Castagnole Monferrato (AT);

PAVESE ERMES – Morgex (AO); RANDI – Fusignano (RA); SCOLARIS – San Lorenzo Isontino (GO);

TERRE DE LA CUSTODIA – Gualdo Cattaneo (PG); TIBERIO – Terranuova Bracciolini (AR); 

COMPLETANO LA DEGUSTAZIONE IN ENOTECA I VINI DELLE AZIENDE 

AVIDE – Ragusa; BISCI – Matelica (MC); BOCALE – Montefalco (PG);

BOLOGNANI – Lavis (TN); CANTINA D’ISERA – Isera (TN);

CAVE DU VIN BLANC DE MORGEX ET DE LA SALLE – Morgex (AO); CIECK – Agliè (TO);

de TARCZAL – Isera (TN); DI MAJO NORANTE – Campomarino (CB); FERRANDO – Ivrea (TO);

GARRONE EVASIO & FIGLIO – Grana (AT); MAURO VINI – Dronero (CN);

MAROTTI CAMPI – Morro d’Alba (AN); FRANCO MARTINETTI – Torino;

MOSCHIONI – Cividale del Friuli (UD);  OLIVERO PIETRO – Vezza d’Alba (CN);

PASINI SAN GIOVANNI – Puegnago (BS); RIVERA – Andria (BT);

ROBERTO SCUBLA – Ipplis di Premariacco (UD); TORRE FORNELLO – Ziano Piacentino (PC);

VALLAROM – Avio (TN); VIGNA PETRUSSA – Prepotto (UD); 

I VITIGNI – VINI PRESENTI IN DEGUSTAZIONE 

Arneis (Piemonte), Aleatico (Puglia), Canaiolo (Toscana), Casavecchia (Campania),

Cortese (Piemonte), Erbaluce (Piemonte), Falanghina (Campania), Frappato (Sicilia), Gaglioppo (Calabria),

Grechetto (Umbria), Greco di Tufo (Campania), Groppello (Lombardia), Grignolino (Piemonte),

Fiano (Campania), Freisa (Piemonte), Greco di Tufo (Campania), Lacrima di Morro d’Alba (Marche),

Malvasia di Candia (Emilia Romagna), Malvasia Nera (Toscana), Marzemino (Trentino),

Moscato Bianco (Sicilia), Moscato di Scanzo (Lombardia), Nebbiolo di Dronero (Piemonte),

Negramaro (Puglia), Nerello Mascalese (Sicilia), Nero di Troia (Puglia),

Nosiola (Trentino), Ortrugo (Emilia Romagna), Petite Arvine (Valle d’Aosta), Piedirosso (Campania),

Pignolo (Friuli), Prié Blanc (Valle d’Aosta), Primitivo (Puglia), Ribolla (Friuli),

Refosco dal Peduncolo Rosso (Friuli), Ruché (Piemonte), Sagrantino (Umbria), Schioppettino (Fiuli),

Timorasso (Piemonte), Tintilia (Molise), Uva Longanesi (Emilia Romagna),

Verdicchio di Matelica (Marche), Verduzzo Friulano (Friuli), Vespolina (Piemonte). 

Il costo della degustazione è di Euro 18, Euro 15 (Soci Fisar, Onav, Ais), Euro 12 (Soci Go Wine).

L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine per l’anno 2012 direttamente al banco accredito della  serata (prima di accedere al banco d’assaggio).

 ATTENZIONE: Per una migliore accoglienza è consigliabile confermare la presenza alla serata ed il numero degli eventuali accompagnatori all’Associazione Go Wine, telefonando al n° 0173/364631 oppure inviando un fax al n° 0173/361147 o una e-mail a stampa.eventi@gowinet.it entro le ore 12 di giovedì 19 gennaio p.v..

 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI DI FRANTOI CELLETTI BLU

 
Sabato 14 gennaio 2012  -  ore 10.00 - 12.00  
January Saturday, 14TH, 2012 - at 10-12 AM
CONVOCAZIONE PANEL ASSAGGIATORI UFFICIALI “Frantoi Celletti BLU
 NOTICE OF MEETING TO "Frantoi Celletti BLU " OFFICIAL OLIVE OIL TESTERS PANEL
Pubblico € 15
 
Mercoledì 11 gennaio 2012  -  Replica domenica 15 gennaio 2012
Wednesday on 11th genuary 2012  - Replica on 15th sanday  gennuary 2012
Cena BRANZINO O SPIGOLA
€ 35.oo

Ulteriori informazioni:

BOLLICINE ITALIAN STYLE CONTRO LA CRISI

Basta con i dati campati per aria e similitudini fuori luogo” è l’appunto che Giampietro Comolli, fondatore 20 anni fa e amministratore di Ovse, l’Osservatorio Economico dei vini effervescenti Spumanti italiani che dal 1991 legge e raccoglie i dati dei consumi e dei mercati, “ Il trend positivo dei vini con bollicine italiane” prosegue” potrebbe essere letto come antidoto, come piacere e gusto, come desiderio di brindare italiano e festeggiare per augurarsi che la paura venga vinta.”  
L’Ovse anticipa, con una stima realizzata su consegne, propensione all’acquisto e consumo fra 2000 consumatori italiani, che in questi giorni si stapperanno 90 milioni di bottiglie(-1%rispetto al 2010) tricolori e circa 4 milioni di importazione, per un valore al consumo di oltre 710 milioni di euro, quasi stabile negli ultimi 3 anni. Il fine anno 2011 fa segnare in crescita la concentrazione dei consumi e degli atti di acquisto: aumento del numero medio di bottiglie acquistate per volta, aumento della spesa per acquisto, ma leggero calo del valore speso. A questo si abbina un aumento dei consumi durante le feste al 70% del totale consumato in un anno (riduzione dell’effetto destagionalizzazione), cioè lo spumante riprende un ruolo vecchio stile, di vino per le feste e per l’allegria. Inoltre si nota una maggiore discontinuità degli acquisti e una minore fedeltà: sul mercato c’è una riduzione della forbice del valore unitario fra prodotto di primo prezzo e suoi competitor (valore medio intorno a 3 euro) e le bottiglie di bollicine nazionali di alto livello (valore medio intorno a 10 euro), determinando un calo del 2,5% rispetto al 2010 anche dovuto al lancio di vendite promozionali di alcune insegne della grande distribuzione nazionale prima delle festività, seppur con limitazione delle quantità. Buon andamento delle vendite nei Cash&Carry (+3%in volumi e +1% in valore rispetto al 2010), molto meno bene in Horeca che fa segnare perdite di volumi sia fra i prodotti di primo prezzo che di alto livello nazionali. Tengono bene, seppur con volumi non in crescita, gli Champagnes nei ristoranti e alberghi di pregio. “Si conferma – commenta Comolli – una crescita dei consumi domestici, un aumento degli acquisti concentrati negli ultimi giorni quindi con difficoltà di avere statistiche e stime attendibili, un aumento degli acquisti direttamente alla produzione, un aumento dei consumi di Prosecco Docg nei locali aperti al pubblico, un aumento delle vendite di Prosecco Doc nella GDO, un incremento per i Moscati Spumanti con l’Asti docg in testa, regrediscono le bollicine rosate e il consumo di bollicine metodo classico. Le bollicine restano il primo regalo fra i vini in questo periodo, ma significativo è il calo del numero di confezioni e del valore della singola confezione. Il nord ovest italiano diventa la prima area per bottiglie da stappare con il 33%, mentre in crescita buono sono il centro Italia e il sud, anche se c’è ancora molto spazio e occasioni di consumo da acquisire”. Segnali che notano una perdita dell’effetto destagionalizzazione e consumo a tutto pasto, anche indipendentemente dagli abbinamenti a tavola tradizionali. Riprende quota l’effetto festività.
Per l’export continua e cresce con continuità il consumo delle bollicine nazionali. Per fine anno si stimano che saranno stappate oltre 160 milioni di bottiglie made in Italy per un valore al consumo di 1,4 mld di euro, pari al 64% di tutte le bottiglie esportate nel 2011, facendo segnare un incremento dell’11% in volumi rispetto al 2010 e un incremento del 20% in valore al consumo, segno che il vino e le bollicine “made in Italy” attirano e hanno incrementato un appeal e quindi un valore aggiunto. Molte sono le bottiglie con etichette “generiche” e nomi di fantasia presenti, cioè non riferiti ad una denominazione d’origine specifica,  sui vari mercati: la Germania resta il primo Paese per i brindisi tricolori di fine anno, ma quest’anno la leadership tedesca è incalzata da Stati Uniti e Regno Unito da sempre ai primi posti, a loro volta sentono il fiato sul collo di una Russia innamorata del Prosecco e del Moscato italiano. Sicuramente il 2012 vedrà la Russia approdare al 2à posto dei consumi. Fra le etichette che fanno registrare i più brillanti risultati, oltre al “prosecco” in assoluto dove all’estero è diventato sinonimo di “brindisi italiano”, c’è il Muller Thurgau e il 2011 si può considerare una buona annata export per il metodo classico, in primis Trento Doc (+7%)  in Giappone e Regno Unito e il Franciacorta (+17%) in Usa e Europa dell’Est.