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L'angolo della poesia

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LA POESIA DEL MESE


DALLA RACCOLTA " ALCYONE " DI GABRIELE D'ANNUNZIO

I PASTORI

Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d'acqua natía
rimanga ne' cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d'avellano.

E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh'esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l'aria.
il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquío, calpestío, dolci romori.

Ah perché non son io cò miei pastori


11/09/2010

LA PERFEZIONE DI UN TEMPO IMPERFETTO

 

Oggi si legge poco e tanto meno si leggono poesie di poeti di cui mai si è sentito parlare prima. A me è capitato casualmente tra le mani un piccolo volume intitolato “Tempo imperfetto” di Maria Cianflone.
Ed ho scoperto quanto possa essere piacevole e dolce una lettura di poesie che è un inno al “tempo imperfetto” della nostra vita. Una vita che può essere segnata dal dolore , dalle passioni , da speranze deluse, dai sentimenti, da contenuti negativi , ma è pur sempre la nostra vita. Una vita che bisogna vivere lungo un tempo che non può essere sempre come vogliamo, ma è il tempo che ci è dato tra la realtà e ciò che vorremmo, ma è sempre un dono, anche nei momenti di incertezza e delusione. “Non c’è primavera che torni” , per noi. Un attimo di malinconia ma subito dopo , ricordando il poeta latino nella poesia “Oltre Catullo”, ella dice “Il cielo mi si scioglie tra le dita”. Dai seguenti versi è nato il titolo “Sapeva il cuore di vele, di vento, di nuvole indomito, cercava paziente la spola, per conciliare trama e ordito di questo nostro tempo imperfetto”

Un tempo in cui le parole servono per “fare monili/ per giorni di triste silenzio in “quel tempo imperfetto in cui l’anima è senza parole ed il cielo ha folli promesse immemore delle ingannevoli brume”.

Maria Cianflone è nata e vive a Lamezia dove ha esercitato la professione di insegnante elementare. Una donna colta, autrice di altre “raccolte” poetiche, come “Ultimo sole” e “Sotto il Kancro”. Ella ha netta la percezione dell’ineluttabilità del dolore in una vita che va affrontata con dignità e consapevolezza. Dove la poesia racchiude cose che con la sola voce non si possono esprimere. Maria Cianflone pubblica i suoi versi su varie riviste letterarie ed in raccolte antologiche. Ha vinto diversi premi letterari e nel 2006 ha ricevuto il premio della Giuria “Città di Salò”. Il bel volumetto “Tempo imperfetto” è edito da Venilia editrice.
 Prefazione di Pasquale Matrone. Euro 10. Informazioni: Tel. 049-9901743. .

www.veniliaeditrice.it
Rosetta Pasini
27 giugno 2010

27/06/2010

POESIA E ARTE AL MARRAKECH CAFE' DI MILANO

POESIA  E ARTE AL MARRAKECH CAFE' DI MILANO - Mondopressing Maggio 2012
 

Rosaspinto ha presentato il 2 giugno, presso il Marrakech  Cafè   il libro

DONNE, LUPI, CICATRICI e BACI”  

 

di Guido Catalano che ha impreziosito la serata con i suoi  interventi poetici e ironici .Guido Catalano  (www.guidocatalano.it) è un  poeta e performer torinese con una spiccata propensione per il cabaret. Le sue poesie gravitano intorno a tematiche differenti e a una ricca e variopinta galleria di personaggi: sentimenti reali, quotidiani e vicini a ciascuno di noi, tradotti in un mondo surreale, in cui si sorride su ogni aspetto della vita, si guarda con ironia ad ogni piccolo incidente.  

Nella stessa serata riflettori puntati su Mauro Lacqua (www.maurolacqua.com), talentuoso pittore dall’inconfondibile tratto carnale e passionale che esprime la sua arte anche attraverso cementi e materiali di recupero per meglio poter assecondare le sue intuizioni artistiche. Al Marrakech ha presentato  alcune delle sue opere più sentite, che qui resteranno esposte per tre settimane. 

Annamaria  Demartini
05  giugno  2010

05/06/2010

GIOVANNA TURIANO : UNA VITA PER LA LETTERATURA.

In questi ultimi numeri ho pubblicato alcune poesie che a me piacciono molto, perchè mi emozionano e mi costringono a pensare. Purtroppo al giorno d'oggi, la poesia sembra un cosa  "vecchia e superata", il computer, i video giochi, il cellulare con il suo linguaggio criptato hanno rubato il posto alla dolce musicalità dei versi.
Quando andavo io a scuola,   purtoppo molti anni fa, le poesie si imparavano a memoria  e ancora oggi posso recitarne alcune , rivisitandole e interpretandole , magari in modo diverso da allora, al contrario i ragazzi di oggi non studiano più nulla a memoria  e tutto scivola via velocemente.
Ma per tornare alle poesie pubblicate vorrei raccontare qulcosa dell'autrice per poter meglio comprendere i motivi che l'hanno spinta alla poesia.
Giovanna Turiano è nata in Sicilia, in un piccolo paese nelle vicinanze di Taormina.

Bibliofila, autodidatta, è amante dell'arte in generale, di araldica e di storia, in particolare delle tradizioni popolari e del medioevo. Scrive poesie da quando frequentava la scuola elementare.

Studiosa di letteratura ama la letteratura sapienzale e nutre una grande passione particolarmente per la poesia.

Insegna presso l'istituto comprensivo di Bernareggio (MI). In veste di docente, durante i laboratori didattici è orgogliosa di impartire "l'arte dello bello scrivere".

In numerose rassegne, in chiave poetica ha presentato al pubblico l'espressione artistico-pittorica e letteraria di alcuni artisti e autori.

Ha partecipato a numerosi concorsi letterari di importanza nazionale, ottenendo significativi plausi e
riconoscimenti.

E' iscritta al "Club degli Autori", Melegnano (Mi) e a varie associazioni culturali
.

Annamaria Demartini

17/05/2010

LA POESIA NELLA SCUOLA ITALIANA

POESIA e Professionalità Docente - di Giovanna Turiano

Oggi, nella scuola che educa, la professionalità docente ha una grande valenza. Nella questione educativa e istruttiva il tema della professionalità docente è stato e continua ad essere fulcro di fervorosi dibattiti da parte degli specialisti in merito: è avvertita più che mai come questione centrale per il futuro del Paese, per le speranze della popolazione scolastica. Anche se è difficile parlarne, in quest'attuale fase storica, chi insegna, deve credere nel suo operato e nelle proprie potenzialità ma deve credere soprattutto nel futuro: non lo aspetta, ma lo anticipa, lo prevede!
Per quanto mi riguarda, l'esperienza a scuola con i bambini, dato che insegno in una Scuola Primaria, mi ha notevolmente arricchito, contribuendo al miglioramento della mia prestazione professionale.

LA POESIA: Un PASSE-PARTOUT SEMIOTICO-SEMANTICO
Il mondo della società odierna, dominato dalla sofisticata tecnologia multimediale e digitale, mondo precostituitosi e caratterizzatosi con la modernità e nella modernità, è attraversato, purtroppo da una profonda crisi di senso tangibile su varii livelli e aspetti: come senso di disorientamento, di opacità dell'esperienza, come perdita di spessore dei vincoli dell'identità sociale, ecc., crisi che coinvolge anche il pianeta scuola. Dagli ultimi anni del secolo scorso la Poesia, destinata in passato ad un pubblico ristretto, ha cominciato ad avere voce nel mondo della cultura italiana. Ci si chiede se oggi il linguaggio ludico-creativo della poesia, basato sull'imprevedibilità e/o stranezza delle associazioni e delle immagini, possa avere valenza e significato per i bambini, già fruitori di ninnenanne, filastrocche, scioglilingua, poesie all'interno della famiglia.
La Poesia, nella nostra civiltà moderno tecnologica, all'insegna del multimediale e del digitale, dove i linguaggi confluiscono e s'intersecano, dove i bambini imparano a "navigare" e a "chattare" tra immagini, ipertesti, video, ecc., pù ancora rappresentare un ottimo mezzo per sviluppare la creatività e la fantasia, in virtù della libertà e del gioco che la caratterizzano. I bambini attraverso la poesia possono imparare a "navigare" con le parole, grazie ai collegamenti soggettivi che essa stimola, educandoli a dare rilievo alle parole stesse, ad ampliare il proprio linguaggio e a nutrire la propria fantasia anche con il ritmo, la rima, la piacevolezza delle immagini e delle parole spesso ricercate, squisitamente "gentili" - inoltre - la realtà che ci circonda si trasforma e, a sua volta, diviene una specie di favola, che per magia diventa più comprensibile.

19/05/2010