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IL MAGICO NATALE DEL VILLAGGIO FLOVER

Sabato 5 Novembre 2011 a Bussolengo (Vr) alla presenza di una grande folla   è stato inaugurato per il quindicesimo anno i Villaggio di  Natale  Flover:  il più grande mercatino di Natale al coperto in Italia.
Dopo una bella esibizione di sbandieratori, araldi e banditori  e l'arrivo dei duchi del luogo in eleganti abiti   medioevali , ha tagliato il nastro il Sindaco di Verona, Flavio Tosi, che si è congratulato con i tre proprietari , i fratelli Girelli per lo spirito di iniziativa e la creatività.
Il nome  Flover  deriva dall'abbreviazione di "floricolura veronese" e nasce nel 1980 specializzandosi nella produzione di piante da appartamento e da esterno, nel 1990 diventa Garden Center , un punto di richiamo per tutta la provincia di Verona con i suoi ampi spazi, 40.000 mq di cui 6.000 coperti.
Nel  1996 , dopo i lunghi viaggi dei proprietari per cercare nuove idee e aperture, nasce il Villaggio di Natale, dove si può acquistare il meglio degli addobbi natalizi per l'albero e la casa.
Due anni dopo nasce il Villaggio Primavera  dedicato a tutto ciò che sa di Pasqua.
Quest'anno accanto agli addobbi sono stati aggiunti del laboratori creativi  per
 bambini, come gioca con i cartoni animati,impara a fare i biscotti con Hildegard, crea il tuo Peluche. . 

Crea il tuo Peluche - Amici per sempre. Stringere tra le braccia il peluche dei sogni è il desiderio di tutti i bambini. Nella magia del Villaggio di Natale Flover tutto questo è possibile. Una macchina magica, fatta a forma di albero, aspetta tutti i bambini, che potranno esprimere e vedere esaudito subito il loro desiderio. Dopo aver scelto il tipo, tra orsetto, cagnolino, coniglietto, si esprime il desiderio e dal magico albero esce il pupazzo. Il bambino viene coinvolto in prima persona nella realizzazione del proprio compagno di giochi: può decidere come personalizzarlo, con vestitini, scarpine, fiocchetti e braccialetti. E infine, dopo aver scelto il nome, viene rilasciato un vero e proprio certificato di nascita. Il costo varia da 15 a 20 euro a seconda della grandezza del peluche scelto.

Gioca con i cartoni animati - Creare con il cartone quello che la fantasia immagina. Così Massimo Marchiori affascinerà i bambini, con uno speciale corso dedicato a loro: “Gioca con i Cartoni Animati”. Dal 5 novembre al 31 dicembre 2011, tutti giovedì, dalle 16.30 alle 18.30, i bambini impareranno dalle sue mani che il semplice cartone può prendere vita e trasformarsi in uno splendido gioco. Per tutti la possibilità di costruire un aeroplano o una barca, partendo dal semplice cartone. Il costo del corso è di 5 euro.
Per diventare provetti pasticceri c’è poi il corso gratuito per imparare a cucinare i biscotti dell’Avvento con Hildegard: ogni martedì dal 5 novembre al 31 dicembre, dalle 16.30 in poi, i bambini metteranno le mani in pasta e prepareranno squisiti biscotti natalizi con la granella colorata, che poi potranno portare a casa.
Tante novità anche al Villaggio creativo per bambini, che si tiene a Bussolengo e a Cà di David la domenica dalle 15 alle 17 e solo a Bussolengo il giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 18,30. I bambini si divertiranno a realizzare decori natalizi con la magica pasta oplà, angeli e Babbo Natale in feltro, corone dell’Avvento, bracciali e stelle di Natale con le perline, candele natalizie e una splendida busta in feltro per la lettera a Santa Lucia. Per iscriversi basta rivolgersi alla cassa centrale del Flover. Il costo è di 5 euro, comprensivo del materiale.

Crea il tuo Natale - Per chi ama il Natale fai da te Flover organizza corsi per realizzare in modo economico decorazioni uniche e originali per addobbare la tavola e la casa, realizzare corone, angeli, per i giorni di festa. Tra le novità 2011 particolari tecniche che creano un effetto vintage, anticato o brillante. E per sorprendere gli incredibili “granelli di luna”, palline di vetro opache e leggere, che mescolate con acrilici danno un effetto materico, in rilievo. Ci si potrà poi divertire con i colori in gel per il vetro, particolari polveri che danno un effetto terracotta, la cerantica per trasformare i lavori in capolavori artistici, craclè per il vetro e la curiosa pasta oplà, che si può lavorare senza bisogno della cottura in forno.
I corsi si svolgono nelle sedi di Bussolengo e Cà di David, dalle 15 alle 18. Per iscriversi basta rivolgersi alla cassa centrale del Flover. Il costo è di 12 euro per gli adulti, compreso  il materiale didattico. Durante le dimostrazioni è possibile partecipare a un mini corso del costo di 5 euro più il costo del materiale che varia a seconda del corso.

Elenco dei corsi:
1. Mini shopper in feltro e tessuto, sabato 5 novembre a Bussolengo, venerdì 4 novembre a Cà di David;
2. Novità Stamperia “Aspettando il Natale: decorazioni per le feste”, domenica 6 novembre a Bussolengo e sabato 5 novembre a Cà di David;
3. Dimostrazione Hammeley con mini corso per modellare la pasta Fimo, venerdì 11 a Bussolengo, con mini corso Colori per colorare tessuto e vetro, sabato 12 novembre a Cà di David;
4. Scatola libro decorata con effetti a rilievo, sabato 12 novembre a Bussolengo, venerdì 11 novembre a Cà di David;
5. Novità Stamperia “Svuota tasche in feltro”, venerdì 18 novembre a Bussolengo, sabato19 novembre a Cà di David;
6. Cornice effetto terracotta o metallo, sabato 19 novembre a Bussolengo, venerdì 18 novembre a Cà di David;
7. Dimostrazione Hammeley con mini corso Disegno su stoffa, vetro e porcellana, venerdì 25 novembre a    Bussolengo;
8. Specchio decorato con colori Angel e Stencil 3D, sabato 26 novembre a Bussolengo, venerdì 25 novembre a Cà di David;
9. Giornata della Creatività “Decora il tuo Natale con la Stamperia”, domenica 27 novembre a Bussolengo, dalle 10,00 alle 17,00: 6 laboratori per adulti e bambini per conoscere e imparare a creare con le novità del 2011. Costo: adulti 12 euro, bambini 5 euro a corso. Per l'occasione a tutti i partecipanti verranno regalati gadget firmati “Stamperia”.
10. Porta occhiali o cellulare in feltro e stoffa, sabato 3 dicembre a Bussolengo, venerdì 2 dicembre a Cà di David;
11. Dimostrazione Hammeley con mini corso Lana cotta, sabato 3 dicembre, dalle 10 alle 13 a Cà di David;
12. Candela di Natale, giovedì 8 dicembre a Bussolengo e Cà di David;
13. Il Presepe sospeso, sabato 10 dicembre a Bussolengo, venerdì 9 dicembre a Cà di David;
14. Novità Stamperia: “Vesti la tua casa con la magia del Natale”, domenica 11 dicembre a Bussolengo, sabato 10 dicembre a Cà di David;
15. Dimostrazione Hammeley, venerdì 16 dicembre a Bussolengo;
16. Ghirlanda natalizia, sabato 17 dicembre a Bussolengo e venerdì 16 dicembre a Cà di David;
17. Decorazioni in pasta Oplà, venerdì 23 dicembre a Cà di David.

Il Villaggio di Natale Flover è on line al sito www.ilvillaggiodinatale.it e da ottobre 2011 seguilo anche su Twitter e sulla fan page di Facebook.  

Da non dimenticare la pausa golosa presso la Tavola Calda che offre specialità tipiche veronesi e natalizie e il nuovo spazie dedicato alle " dolcezze" per coccolare i palati più esigenti.

E poi si può assistere al"Christmas Show " con gli alberi danzanti che si illuminano a suon di musica ,o alla  versione musical di "Christmas Carol", tratta da un racconto di Charle Dikens e interpretato da attori e ballerini  ed effetti speciali.

Informazioni tecniche - Il Villaggio di Natale Flover si trova a Bussolengo (VR), in via Pastrengo 16. Apertura: il Villaggio è aperto dal 3 novembre 2011 all’8 gennaio 2012. Unico giorno di chiusura il 25 dicembre 2011. Orari: dalle 9 alle 19.30, con orario continuato. Biglietto d’ingresso: 1 euro solo nei giorni di sabato e domenica dal 5 novembre all’11 dicembre 2011, giovedì 8 e venerdì 9 dicembre 2011.

Info: www.flover.it; www.ilvillaggiodinatale.it; segreteria@flover.it tel. 045 2225411.

Annamaria Demartini

 

Milano, 9 novembre 2011

SECONDA TAPPA DEL PROGETTO "AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA"

SECONDA TAPPA DEL PROGETTO "AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA" - Mondopressing Maggio 2012

La seconda tappa del tour riservato alla stampa nell'ambito del progetto Aggiungi un posto a tavola, viene anche l'agricoltore,si è svolto il 10 ottobre con la visita di una azienda che produce buste di verdure crude pronte all'uso e di una azienda vitivinicola.

Lo scopo si queste visite è quello di sensibilizzare il consumatore alla conoscenza delle filiere agricole e a far conoscere la realtà di Confagricoltura, che opera per sostenere le aziende agricole e le produzioni di alta qualità delle eccellenze agricole .

La fertile provincia bresciana è stata scelta per rappresentare le produzioni vitivinicole ed ortofrutticole del territorio lombardo.
La giornata dedicata alla stampa è iniziata nella sede provinciale Confagricoltura di Brescia, dove il Presidente,
Francesco Bettoni, ha accolto i giornalisti, presentando i numeri dell'Organizzazione, 19.00 aziende associate per 350.000 ettari coltivati e le produzioni lombarde, senza dimenticare alcune criticità del settore: “E’ importante riflettere sulle difficoltà di questo momento economico, la crescita esponenziale dei costi aziendali e soprattutto la concorrenza sleale di produzioni estere che imitano le nostre eccellenze produttive. Sono queste le sfide della globalizzazione che il comparto agricolo si trova ad affrontare, prima tra tutti quella della contraffazione dei nostri prodotti. Basti un caso, quello del Grana Padano, la cui sede del consorzio è nel Bresciano: si tratta del prodotto più imitato al mondo”. Un problema diffuso e che sottrae fatturato alle aziende bresciane ed italiane. Per questo, sostiene Bettoni, è indispensabile la certificazione della produzione.

Successivamente il direttore di Confagricoltura Lombardia, Umberto Bertolasi, ha presentato ai partecipanti le due filiere del vino e dell’ortofrutta, concentrandosi sui prodotti innovativi di IV gamma.

La giornata è quindi proseguita con la visita di alcune realtà nostre associate rappresentative delle filiere oggetto del tour.
La prima tappa è stata presso
La Linea Verde Società Agricola S.p.A. di Manerbio, dove il Presidente Giuseppe Battagliola e la marketing manager Valérie Hoff hanno illustrato la storia dell’azienda e le sue principali attività, concentrandosi sui principi della ricerca e dell’innovazione che animano l’attività dell’azienda, specialista leader dell’ortofrutta fresca pronta al consumo e di piatti pronti freschi.
Molto interessante per tutti i partecipanti è stata la visita delle linee di produzione , dove si
sono seguite le varie fasi delle preparazioni del fresco  e dei piatti pronti del marchio DImmidisì, presente nei principali supermercati soprattutto nel Nord  Italia:
La freschezza del prodotto è assicurata da una flotta di oltre 100 veicoli refrigerati che consegnano i pronti nel più breve tempo possibile nel giro delle 24 ore.
 
Per ulteriori informazioni : www.lineaverde.it
                                          www.dimmidisi.it

Pranzo di lavoro all'
Agriturismo Villa di Monticelli Brusati, socio di Agriturist, un’occasione di approfondire la conoscenza delle specialità culinarie della terra bresciana, con un occhio sempre attento agli aspetti della multifunzionalità in agricoltura.
La visita dell'antico Borgo Villa, restaurato nel rispetto dello stile e dei materiali antichi, è un viaggio nel tempo e nei profumi che circondano la conca naturale ai piedi del Colle Madonna della Rosa , ricoperto da fitti boschi di querce, eriche e ginestre che danno un aroma particolare ai vini che qui si producono.
Oggi il Borgo è stato trasformato in un elegante agriturismo, composto da 21 appartamentini, bilocali e trilocali, con piscina e noleggio biciclette per girare i dintorni a contatto con la natura.
Il tour è terminato sempre a Monticelli Brusati, presso l’azienda
Villa, di Alessandro Bianchi, peoprietario da oltre 50 anni, che produce "grandi cru" esclusivamente con uve provenienti da vigneti di proprietà e che commercializza Franciacorta Docg millesimati delle migliori vendemmie.

Per informazioni visitare il sito : www@villafranciacorta.it


Annamaria Demartini

Milano, 16 ottobre 2011

LA GIORNATA DELLA BIODIVERSITA'

    

Per presentare la giornata "La biodiversità in azienda e a tavola", la rete nazionale Fattorie del Panda e la guida "I week end nella Natura", realizzata recentemente da WWF in collaborazione con Touring Editore, hanno nel luglio 2011 promosso una giornata all’insegna della scoperta del loro mondo e delle attività loro collegate. Questa giornata ha voluto essere un modo per "accendere i riflettori" sulla bellezza e ricchezza della proposta agrituristica di valore, in luoghi e ambienti in cui l'ospite è accompagnato a conoscere la bellezza della natura e della vita in fattoria da persone appassionate che hanno scelto di sostenere il WWF. Il tour mirava a mettere in luce l'impegno e il ruolo delle Fattorie del Panda per proteggere e recuperare le produzioni locali e tradizionali, per mantenere la biodiversità e perché la loro rusticità è la garanzia principale per ottenere alimenti di grande qualità alimentare e culinaria. L'evento "La biodiversità in azienda e a tavola è inserito nell'ambito del progetto "Coltiviamo la Sostenibilità", promosso da Agriturist, Terranostra, Turismo Verde e WWF e sostenuto dalla Fondazione CARIPLO, dalla Regione Lombardia - Assessorati Sistemi Verdi e Paesaggio e Agricoltura e da Unioncamere Lombardia. Questo progetto è nato per valorizzare il ruolo dell’agricoltore nelle aree rurali lombarde - in particolare di gestori di agriturismi o di fattorie didattiche .come promotore e moltiplicatore nei confronti dei suoi clienti di comportamenti corretti nei confronti dell’ambiente. Per questo agricoltura biologica, educazione ambientale, agricoltura sociale, agriturismo, filiere corte, produzione di energia da solare, piccolo eolico e biomasse, siepi e filari di alberi, ripristino e mantenimento delle zone umide, nidi artificiali devono essere tutti elementi che caratterizzano la gestione di un’azienda agricola multifunzionale.

Un esempio di come si possa realizzare tutto ciò lo si è potuto toccare con mano durante la visita all’Agriturismo Le Bine (www.lebine.it) Oasi WWF e Fattoria del Panda, un luogo che accoglie e conserva il patrimonio naturale rispettandone i tempi e i frutti, dando attraverso le attività didattiche l’occasione di respirare “la natura” osservando gli animali o cogliendo un fiore o assaggiando una semplice ma gustosa “crostata “con marmellata di sambuco. http://www.youtube.com/watch?v=A0X8flR65-Y&feature=player_embedded#at=18

Sono complessivamente 115 le Fattorie del Panda presenti nel Bel Paese, ma altre quindici sono in attesa di entrare nella rete; coprono e tutelano con la loro presenza oltre 800 ettari di territorio nazionale, di cui 465 coltivati biologicamente senza l’utilizzo quindi di sostanze chimiche, offrendo ai propri ospiti prodotti DOP, IGP, tipici, buoni e gustosi derivati da razze, cultivar e varietà locali frutto di selezioni secolari.

Tutto ciò fa da cornice alla giornata” Fattorie del Panda Porte Aperte in Lombardia” che si terrà Domenica 11 settembre negli agriturismi lombardi aderenti alla rete delle Fattorie del Panda. In questa giornata le aziende faranno vivere ai propri ospiti la loro passione e il loro impegno a sostegno della natura, proponendo numerose attività per la scoperta e la valorizzazione della biodiversità in azienda e a tavola, come l’organizzazione di laboratori di educazione ambientale, giochi e attività varie sulla biodiversità rivolti ai bambini e alle famiglie o portandola in tavola con assortiti menù caratteristici delle varie Fattorie per un assaggio di autunno a base di funghi, formaggi, pizzoccheri e castagne. In alcune di queste strutture è possibile anche pernottare per passare qui un intero fine settimana. risparmioenergetico1

A pochi chilometri da Le Bine ,a Rivalta sul Mincio, sorge l’agriturismo Corte Settefrati in incantevole nucleo rurale del XII secolo riportato all’antico splendore dopo un lungo restauro e nello splendido scenario del Parco del Mincio, nei pressi di Mantova, vicino a Verona e al Lago di Garda. Oltre alla cucina che si avvale di specialità del luogo che si rifanno agli antichi sapori della tradizione mantovana, questo agriturismo è un esempio di risparmio energetico, è stato infatti dotato di diversi sistemi che consentono la produzione di energia elettrica e termica da fonte pulita e totalmente rinnovabile (www.cortesettefrati.it ) L’uso dei pannelli solari sono anche il motore energetico che fan scivolare sul Mincio il battello ad energia solare “ENIGMA” promosso da l’Azienda Agrituristica Olympusaquae, accreditata Fattoria del Panda e Fattoria Didattica(www.olympusaquae.it ).

Il viaggio, breve o lungo che sia, su questo battello permette di apprezzare in assoluta tranquillità i luoghi più incontaminati della Riserva Naturale del Parco del Mincio ed assistere ad uno spettacolo unico al mondo:

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il bianco delle ninfee, il giallo dei nannuferi, il verde delle piante palustri, il rosa dell’ibisco di palude o fior di loto, gli odori degli arbusti acquatici e i richiami delle garzette, delle anatre selvatiche, degli aironi cinerini, delle folaghe e degli altri uccelli che dimorano fra i canneti, il colore cangiante delle acque, i cerchi che denotano la presenza di vita acquatica.

Un’esperienza unica e fattibile solo qui a Rivalta sul Mincio! In estate le mini crociere sono anche di notte per ammirar le stelle.

(www.mantovaninelmondo.com/associazione/notizie/2008/enigma.htm )  

Per ulteriori informazioni visitare:

www.confagricolturalombardia.it
Per gentile concessione Gda Press

LA VALSOLDA E ANTONIO FOGAZZARO

LA VALSOLDA  E  ANTONIO  FOGAZZARO - Mondopressing Maggio 2012
Valsolda un nome che forse ai giovani d'oggi  dice poco o  nulla, ma a chi ha i capelli grigi evoca immediatamente uno scrittore:  Antonio Fogazzaro e il suo più celebre romanzo: Piccolo Mondo Antico, che ha fatto innamorare e piangere almeno tre generazioni di Italiani.
A Oria, paese della Valsolda, si trova  infatti la villa dello scrittore nella quale ha ambientato la storia di Luisa e Franco Maironi e della loro piccola Ombretta, tanto sfortunata nella sua breve  vita terrena.
Oria Valsolda si trova ad appena 100 chilometri da Milano , ma la distanza sembra enorme data la mancanza di  vie di rapido collegamento con Milano e il resto della Lombardia, per cui la via più breve per raggiungere Oria è prendere l'autostrada dei Laghi, uscire a Lugano, percorrere il suo magnifico lungolago e dopo pochi chilometri rientrare in Italia per un valico minore.
Ed ecco dopo soli 3 chilometri di strada stretta e tortuosa, si incontra Oria, un piccolo paese che si

affaccia sul  lago Ceresio, che tutti però chiamano  lago di Lugano. E proprio qui si trova Villa Fogazzaro Roi ,luogo di pace e ispirazione in cui Antonio Fogazzaro trascorse lunghi periodi della sua vita. Gli ambienti rievocano ancora le descrizioni di Piccolo Mondo Antico: è in queste stanze, tra le montagne della Valsolda, che si muovono e vivono i personaggi del suo romanzo, dalla terrazzina, trasformata dal protagonista Franco Maironi nella "poesia lirica della casa", al piccolo giardino con l'olea fragrans, che "diceva in un angolo la potenza delle cose gentili sul caldo impetuoso spirito del poeta"; e ancora, dalla stretta galleria che "chiamavan loggia forse perché lo era stato in antico", alla darsena, in cui si consumò la tragica morte della piccola Ombretta.

Nell'Ottocento, la villa fu di proprietà dei Barrera, famiglia a cui apparteneva Teresa, madre dello scrittore che qui trascorse le vacanze scolastiche da ragazzo, per poi stabilirsi qui definitivamente nell'età matura.
L'edificio fu realizzato su una preesistente costruzione risalente al XVI secolo e presenta ancora oggi l'originario giardino ricco di alberi di limoni e mandarini..

La dimora mostra tratti tipicamente ottocenteschi, sia nello stile complessivo che nelle ridotte proporzioni degli ambienti ben arredati con amore dallo scrittore e conservati religiosamente  dal suo ultimo erede, il pronipote  Giuseppe Roi. Alla sua morte ha lasciato la villa e tutti gli arredi al FAI, perchè voleva che la memoria che suo grande avo non scomparisse ma restasse a imperitura memoria a disposizione del pubblico. La villa- museo è aperta nelle giornate del Fai e tutti i sabati per i soci. 
 Ma la Valsolda ha anche altre ricchezze : nella frazione Castello si trova la Chiesa parrocchiale di San Martino,  costruita nella seconda metà del XVI secolo sui resti di un più antico edificio di culto. Al suo interno, tra le decorazioni artistiche, spiccano gli affreschi della volta realizzati dal pittore seicentesco Paolo Pagani, nativo del luogo ,ma che raggiunse fama e onori all'estero.
 Sempre a Castello è stato restaurato un palazzo dalla ricca facciata con elementi scultorei e decorativi dello stesso Pagani,   da cui ha preso il nome di " Casa Pagani ", destinata a diventare il capofila del Sistema Museale Territoriale delle Alpi Lepontine. 

 Carlazzo e altri comuni della Valle  sono ricchi di opere d’arte e meritano una breve visita , la parrochiale di Grotto  vanta  la presenza di un  organo dal suono eccezionale, prodotto  dalla bottega dei "Fratelli  Serassi" che nell'Ottocento  hanno  costruito grandi organi nelle principali  chiese di tutta Europa.
Carlazzo chiude la piana del Ceresio con il lago del Piano, una riserva acquatica  naturale faunistica  e floreale dove nelperiodo estivo si possono effettuare interessanti visite guidate.
La zona offre alcune notevoli  specialità enogastronomiche, che in marzo sono state presentate in  un evento magistralmente coordinato da Cristina Thompson, socia ASA,culminate  in una degustazione di prodotti tipici presso l’Istituto Alberghiero Ezio Vanoni di Porlezza.Ottimo il pane del PanificioVitali  di Porlezza  che utilizza  l’acqua della piana del Ceresio che caratterizza i pani prodotti in questa zona, le carni e salumi BOTTARI di  Piano Porlezza – Comune di Carlazzo –  con allevamento e produzione propria di salumi tradizionali e di "  slinzeghe" (carne tipo bresaola ma di formato  più piccolo) cotechini e crema di lardo, i formaggi dell' Az. Agricola Ceresio della famiglia Egidio Travella che ha un  proprio allevamento
con produzione giornaliera di  ricotte, formaggelle magre e semigrasse, forme di semigrasso, semuda, ricotta nel sacco che appesa nel sacco perde tutto il siero , si compatta e poi si  può tagliarlaa fette) e le farine gialle e miste  del   Mulino Mambretti – Carlazzo  che  lavora ancora con la macina a ruota del passato.

Annamaria Demartini
Milano, 9 agosto 2011
 

ORENO, IL FASCINO DI UN BORGO ANTICO, RISPETTOSO DELLE SUE TRADIZIONI

 

Situato a 15 Km di distanza da Milano e dalla vita frenetica che si conduce nel capoluogo, il Comune di Oreno di Vimercate, inserito nella Provincia di Monza Brianza, merita una visita per scoprire i ricordi di un passato illustre conservati con amore, dove è stato mantenuto lo spirito dell’antico Borgo, già Feudo della Famiglia Borromeo.

Il suo fascino è determinato inoltre dall’atmosfera di religiosità testimoniata dalla presenza di un convento sorto per volere di San Francesco, che secondo le Fonti francescane sostò a Oreno intorno al 1215, durante il suo viaggio verso la Francia.

Poco è rimasto di quell’antica costruzione divenuta ora, dopo attenta ricostruzione, Centro regionale dell’Ordine Francescano secolare e della Gioventù Francescana, adibito all’accoglienza di chi desidera dedicarsi alla meditazione e al raccoglimento: tuttavia la passione storica, tenuta viva dagli aderenti a un Circolo Culturale attivissimo in loco, ha permesso d’individuare gli antichi resti, salvaguardandoli dalle ingiurie del tempo e dalla trascuratezza di chi è venuto dopo.

C’è inoltre un secondo motivo di carattere pratico per il quale vale la pena di visitare Oreno, ma di questo tratteremo tra poco.

Chi decidesse di entrare nello spirito affascinante della cittadina, farebbe bene a lasciare l’auto in periferia e a percorrere a piedi le strade, lastricate con le stesse pietre percorse da carrozze e cavalli che trasportavano i nobili feudatari, ma soprattutto da buoi e greggi, e da abitanti diretti verso il lavoro nei campi.

Attraverso i portoni spalancati s’intravvedono le corti quadrate che hanno conservato la struttura antica, sulle quali si affacciavano le stalle, i fienili e i magazzini per gli attrezzi, accanto alle stanze dove vivevano i contadini, oggi internamente dotate delle più moderne comodità, perché se l’aspetto esteriore è rimasto intatto, la civiltà del benessere ha portato anche qui i suoi vantaggi.

Gradini corrosi dalle migliaia di passi che li hanno percorsi, portano alla Chiesa parrocchiale in cui sono conservati affreschi di pregevole fattura, sormontata dal vecchio campanile che scandisce con il suo orologio il tempo, quello del lavoro e del riposo, con un ritmo naturale tanto diverso da quello praticato dalla gente nelle grandi città.

Procedendo nel breve percorso, accade d’imbattersi in lunghe mura che racchiudono il parco della Villa dei Borromeo, la famiglia che ha dato i natali tra gli altri al Cardinale Federico citato dal Manzoni, rimasta proprietaria di alcuni beni dopo essere stata a lungo Feudataria dell’intera zona, finché si raggiungono i cancelli, e allora si apre la visione della splendida costruzione, oggi adibita a luogo d’incontri, esposizioni e attività culturali.

Accanto alla villa si può poi ammirare la Corte Rustica risalente al 1400, al cui interno resiste, ottimamente conservato, un Casino di Caccia contenente affreschi con scene di carattere venatorio e altre in cui appaiono dame e cavalieri abbigliati secondo la raffinata moda del tempo.

Spostandosi per un breve tratto verso la periferia si raggiunge “La Lodovica”, dimora di campagna del 1800, così chiamata dal nome della nobile Lodovica Gallarati Scotti, moglie di Gian Carlo Borromeo che ne fu la proprietaria. La costruzione, restaurata nel secolo scorso, merita una visita non solo perché rappresenta un interessante reperto di tipica cascina lombarda, riadattata con spirito moderno per volere della proprietaria, allo scopo di migliorare le condizioni di vita dei coloni che lavoravano per la famiglia.

Nelle scuderie è grande motivo d’interesse il Museo di carrozze del secolo scorso, diverse per forma e funzioni, magnificamente conservate e perfettamente in uso, tanto che sono spesso cedute per manifestazioni e riprese cinematografiche. Intorno si stende un parco di circa 11 ettari, dove vivono in libertà piccoli animali selvatici tra il verde tipico della campagna lombarda.


 

E POI..“TEMPO DI VINO”

Dopo avere riempito gli occhi e la mente di tanta bellezza e cultura del passato, è giusto offrire al corpo il necessario ristoro, e allora vorremmo suggerire a chi visiterà Oreno la sosta in un piccolo ristorante-enoteca dal nome accattivante, “Tempo di vino”, sorto nel cuore del paese, in via Borromeo 1 in seguito alla trasformazione di un’antica dimora dei conti Borromeo, già latteria storica del Comune.

Ne è proprietaria, insieme con altri soci fin dal 2005, una giovane e bella sommelier, Giorgia Treccozzi, che ha rinnovato l’ambiente e la cucina, con un ultimo intervento nel maggio scorso, mettendo in atto la sua esperienza di diplomata conoscitrice di vini, ai quali ha dedicato un’intera parete del locale d’ingresso, dove ha sistemato un interessante mobile di farmacia dei primi del 1900, insolito espositore per i migliori vini da lei scovati soprattutto in Italia, anche presso produttori meno noti che sanno creare prodotti di nicchia, senza disdegnare tuttavia i migliori esemplari provenienti dall’estero.

Allineate negli scaffali alle spalle dei tavoli, le innumerevoli bottiglie offrono un panorama affascinante di una cultura vinicola pronta a offrire agli avventori il meglio di sé, presente e partecipe alla festa del buon cibo consumato in allegria.

Giorgia è in grado di consigliare al meglio gli amici-avventori che sanno di potersi fidare della sua competenza, ma anche di quel suo sesto senso capace d’individuare la –corrispondenza di amorosi sensi- esistente tra un certo cibo e un certo vino, l’unica che non può deludere. Se infatti è vero che un abbinamento sbagliato tra cibo e vino può deprimere i risultati, è certo che l’accostamento giusto riesce a raggiungere la massima esaltazione dei sapori.

Nelle tre sale, che nella stagione estiva si allargano alla corte interna protetta dal verde, arredate con sensibilità rispettosa della tradizione locale, si possono gustare i piatti preparati da un giovane chef già dotato di notevole esperienza, Luca Lissoni, al quale è facile pronosticare una notorietà dovuta al passaparola dei clienti che apprezzano la sua creatività, priva di quelle stravaganze oggi tanto di moda, volte soprattutto a stupire e a richiamare l’attenzione.

In una piccola sala è sempre attivo anche in estate, dentro un antico camino, un fuoco di legna destinato a grigliare carni di alta qualità, una specialità del locale, servite in abbinamento a piccoli assaggi sfiziosi.

Insomma: noi abbiamo segnalato le nostre impressioni di carattere gastronomico, convinti come siamo che anche il cibo e l’atmosfera in cui lo consumiamo può costituire autentica –Cultura-; starà ai lettori sperimentare i suggerimenti, e decidere se in futuro varrà la pena di fidarsi, quando proporremo nuove esperienze, perché oltre a quella decina di giornalisti noti che trinciano giudizi e danno voti con tanto di decimali a questo o a quel locale, ci sono altri esperti assolutamente seri e meno presenzialisti quali riteniamo di essere, che non vanno ogni giorno ad assaggiare qua e là, e certo hanno le papille gustative sempre sensibili, non intorpidite da un eccesso di degustazioni.
 

Armanda Capeder
Milano, 3 luglio 2011


 

ORENO, IL FASCINO DI UN BORGO ANTICO, RISPETTOSO DELLE SUE TRADIZIONI - Mondopressing Maggio 2012