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STAR BENE" AL NATURALE " PER LA LONGEVITA'
L’interessante convegno organizzato da Solgar Italia Multinutrient al Circolo della Stampa di Milano ha proposto comunicazioni scientifiche di illustri esperti medici e nutrizionisti.
Evidenziato che il benessere complessivo delle persone è un aspetto fondamentale e strategico per la vita sociale ed anche la nutrizione si conferma come un valore culturale importante per stare in salute.
Il dott. Ivo Bianchi, specialista nella ricerca omeopatica, ha illustrato come contrastare l’invecchiamento della tiroide con la medicina integrativa con terapie anti ageing di supporto a questa ghiandola cioè con l’aiuto giusto al momento giusto: selenio, iodio, zinco e rame.
Il dott. Carlo Gargiulo, noto divulgatore scientifico, spesso ospite di trasmissioni nazionali ed eventi, ha proposto il tema “comunicare salute al naturale, dalla tv a “gli incontri della salute” per rinnovarsi nella tradizione. Il suo obiettivo è quello di dialogare con i cittadini nelle piazze e nei teatri d’Italia.
Il prof. Emilio Minelli, esperto in Agopuntura, ha relazionato su
“la ricerca dell’immortalità con gli elisir di lunga vita” ed ha approfondito le funzionalità di alcuni rimedi utilizzati nella Medicina Tradizionale Cinese quali ginseng, ginko biloba e astragalo.
Il prof. Piergiorgio Spaggiari, specialista in Medicina dello Sport, ha trattato “Bioenergetica e medicina quantistica” cioè come agire sulla malattia inviando al corpo segnali energetici invece di manipolarne cellule ed organi con farmaci e chirurgia.
Ha concluso il dott. Attilio Speciali, docente di Nutrizione presso le Università di Milano, Bologna e Roma con una relazione su “la vita nelle proprie mani, le scelte alimentari per contrastare invecchiamento e malattie degenerative”. La scoperta più importante è legata alla modifica dei nostri comportamenti rispetto a problemi infiammatori che si possono contrastare con un razionale utilizzo di nutrienti ad azione antiossidante cioè il coenzima Q10, the verde ect.
In sintesi, valutiamo sempre qualità e opportunità di interventi mirati per un benefico Human Network, nient’altro che la filosofia di Solgar, multinazionale specializzata nella ricerca e produzione di integratori alimentari di vitamine, estratti erbali, probiotici, antiossidanti d’avanguardia, minerali, aminoacidi e nutraceutici di alta qualità.
Info: www.solgar.it
Maria Lucia Caspani
GAMBE E SENO NUOVI SENZA BISTURI

Sul fronte del rimodellamento del corpo e del seno oggi la medicina estetica può disporre di una formidabile novità.
Si chiama Macrolane Vrf (Volume restoration factor) ed è un filler a macro-particelle, il primo studiato per ripristinare i volumi e rimodellare il corpo senza ricorrere alla chirurgia. Macrolane è base di acido ialuronico NASHA, (l'acronimo sta per Non-Animal Stabilized Hyaluronic Acid, acido ialuronico stabilizzato di origine non animale) ed è ottenuto per biosintesi. Macrolane è un gel trasparente di acido ialuronico biocompatibile. Le sue macro-molecole gli conferiscono una consistenza densa e compatta, perfetta per il ripristino di volumi importanti.
Ne parliamo con il Dottor Mario Goisis, direttore scientifico di Doctor’s Equipe - un team di professionisti in medicina estetica: “A differenza degli acidi ialuronici comunemente usati per riempire le rughe del viso, Macrolane, pur restando duttile e morbidissimo, ha una maggiore capacità di sollevamento, sostegno e ripristino dei volumi. E’ quindi un trattamento adatto a modellare il corpo e può essere usato efficacemente per valorizzare il seno, i glutei e i polpacci. E anche per ridefinire e arrotondare i contorni della silhouette, riempire i vuoti lasciati dalla liposuzione o le cicatrici causate da traumi o interventi chirurgici e scolpire i “pettorali” maschili. E’ la migliore soluzione in assoluto per aumentare i volumi del fondoschiena e dei polpacci: fino a oggi infatti l’unico rimedio per sollevare il gluteo e “raddrizzare” le gambe era l’inserimento di una protesi, che richiede un vero intervento chirurgico, ha un post-operatorio abbastanza disagevole e può creare nel tempo parecchi problemi. Macrolane non ha praticamente controindicazioni, l’impianto può essere eseguito in ambulatorio con un intervento che dura in tutto meno di un’ora. L’iniezione viene eseguita sotto visualizzazione ecografica e il paziente può vedere sul monitor tutte le fasi del posizionamento senza sentire alcun dolore né fastidio. Immediatamente dopo si può tornare a casa e riprendere le normali attività”.
Dal Settembre 2007, Macrolane ha ricevuto l’approvazione CE per il “body-shaping”, alla quale agli inizi del 2011 si è aggiunto il via libera definitivo anche per l’utilizzo sul seno, la cui sperimentazione è iniziata nel 2002.
Continua il Dottor Goisis “L’utilizzo sul seno è il trattamento ideale per modellare seni piccoli o per arrotondare mammelle svuotate dalle diete, dall’età o dalle gravidanze. Serve per eliminare asimmetrie o avvallamenti, ma anche per mascherare l’evidenza di una protesi. Macrolane è la soluzione ideale per chi non vuole ricorrere alla chirurgia, perché evita cicatrici, ricoveri e post operatorio. Il risultato che offre è incredibilmente naturale, sia alla vista che al tatto”.
Anche dal punto di vista diagnostico c’è una certa tranquillità: dagli studi sinora eseguiti risulta che l’impianto di Macrolane non crea problemi di leggibilità degli esami ecografici e mammografici. Unico neo: in quanto sostanza bio-compatibile, l'acido ialuronico verrà nel tempo riassorbito, più o meno lentamente, dall’organismo. L’effetto volume creato da Macrolane dura infatti circa 12-18 mesi.
La durata dipende dalla zona trattata e dalla quantità di prodotto iniettato. Poi sarà necessario ripetere il trattamento ricorrendo a un ritocco che consenta di conservare nel tempo i risultati ottenuti.
Il trattamento è semplice e rapido. Non è un intervento chirurgico, dunque non lascia cicatrici, non richiede sedazione, né ricovero. Dopo una semplice anestesia locale, Macrolane viene iniettato con una cannula grande come un grosso ago, al di sotto delle ghiandole mammarie e sopra il muscolo. Uniche avvertenze post impianto: non esporsi a caldo o freddo eccessivi (es. una sauna), né sottoporsi a massaggi per un paio di settimane. Si consiglia di indossare un reggiseno morbido, senza ferretti, nei giorni immediatamente successivi all’impianto. Il trattamento può essere ripetuto, sia per ottenere maggiore pienezza e rotondità, che per mantenere i risultati nel tempo.
Il Dottor Mario Goisis e i Professionisti di Doctor’s Equipe visitano nelle seguenti città:
Milano, Lodi, Monza, Torino, Asti, Genova, Sanremo, Palermo, Roma e Bologna.
Informazioni e prenotazioni al numero: 02/39990110
Stefania Bortolotti
DIABETE: CRESCIUTO IN ITALIA DEL 33% NELL'ULTIMO DECENNIO
IL VIA ALLA CAMPAGNA DI DIABETE ITALIA: “CHI HA IL DIABETE NON CORRE DA SOLO”
È cresciuto in Italia il numero delle persone con diabete nell’ultimo decennio: da 2.250.000 a 3.000.000, un aumento pari al 33%. Lo dicono i dati ISTAT: mentre nel 2002 era il 3,9% degli italiani a soffrire di questa malattia, nel 2010 la percentuale è salita al 4,9; contestualmente è cresciuta anche la popolazione, passata da 57,3 a poco più di 60 milioni di abitanti. A questi vanno aggiunte inoltre quasi 1 milione di persone che hanno il diabete senza saperlo e che alzano la percentuale stimata per il nostro paese a circa il 6%.
Anche la geografia italiana del diabete è cambiata in questi anni. Si è verificato, infatti, uno “spostamento” della malattia verso le regioni meridionali: nel 2002 il 4,2% delle persone residenti al sud soffriva di diabete, mentre nel 2010 la percentuale è salita a 5,8; un incremento significativamente maggiore rispetto al centro, passato da 4,1 a 4,8%, e al nord, da 3,6 a 4,4%.
Tale slittamento al mezzogiorno d’Italia è confermato anche dalla “classifica” delle regioni con più alto numero di persone con diabete: la Campania, ad esempio, nel 2002 risultava al 13° posto, mentre nel 2010 entra a far parte nelle 10 regioni che risultano sopra la media nazionale, con una crescita della malattia di 1,7 punti percentuali sulla popolazione residente. Anche altre regioni del sud hanno visto un’ampia crescita del diabete nel corso dell’ultimo decennio: il Molise di 3,4 punti percentuali, la Basilicata di 2,9, la Calabria di 2,0, la Puglia di 1,2 e la Sicilia di 0,9.
“Questi dati dimostrano quanto il diabete stia diventando sempre più una malattia sociale, che coinvolge non solo chi ne è direttamente interessato ma anche le famiglie, le istituzioni, la scienza” dice Umberto Valentini, Presidente Diabete Italia, l’organizzazione che nel nostro Paese rappresenta il mondo del diabete. “È per questo che Diabete Italia, in sintonia con l’International Diabetes Federation (IDF) e il Ministero della Salute, promuove una campagna di comunicazione che nel corso del 2012 si propone di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sull’importanza sociale della malattia, ma soprattutto comunicare che la persona con diabete oggi può aspirare a vivere una vita attiva, che tende alla normalità”, prosegue Valentini.
“La prima iniziativa della campagna di comunicazione sociale di Diabete Italia è stata la realizzazione dello spot “Chi ha il diabete non corre da solo”, ideato da Roberto Coehn e realizzato da XTV Production e Guicar, in pianificazione a partire da gennaio con spazi gratuiti concessi dagli editori su radio, televisioni, tv degli aeroporti e metropolitane, sale cinematografiche e, in forma di annuncio, sulla carta stampata, di tutta Italia”, dice Laura Cingoli, membro del Comitato coordinamento Diabete Italia. “L’obiettivo è senz’altro quello di rafforzare il concetto che il diabete richiede una gestione corale. La persona con diabete non è sola, sia perché condivide una condizione comune, sia perché è seguita da una rete assistenziale capillare che comprende numerosi specialisti. Grazie a questa collaborazione può avere una vita realmente attiva”, conclude Cingoli.
“La persona con diabete, al contrario di quello che pensano molti, non è un soggetto emarginato o discriminato, ma è protagonista di un percorso, certamente impegnativo, che se affrontato con determinazione e con il sostegno della comunità, conduce a una vita del tutto normale: le persone con diabete possono fare sport, anche quelli che una volta erano considerati ‘estremi’, hanno una vita sociale intensa e ricca. La campagna, rivolta sia alle persone con diabete sia a coloro che non ne sono affetti, vuole contribuire a far cambiare l’immagine distorta che taluni hanno della malattia”, sostiene Matteo Bonomo, componente del Gruppo comunicazione sociale Diabete Italia.
“Oltre allo spot la campagna si articola in altre iniziative quali la distribuzione di materiali informativi a cura delle associazioni di volontariato, nelle strutture diabetologiche, negli ospedali; un’attività di sensibilizzazione dei media in modo da raggiungere capillarmente la popolazione, sana e con diabete; l’attivazione di un’apposita sezione sul sito di Diabete Italia (www.diabeteitalia.it)”, dice Patrizia Pappini Oldrati, del Gruppo comunicazione sociale Diabete Italia. “I prossimi progetti per quest’anno saranno, in previsione della Giornata Mondiale del Diabete - il 14 novembre - dedicata alla prevenzione della malattia, incontri pubblici e partecipazione a convegni nazionali e internazionali per diffondere i messaggi di Diabete Italia”, conclude Oldrati.
La campagna vuole esprimere il valore fondante di Diabete Italia: aggregare le diverse competenze del mondo del diabete - medici, operatori sanitari professionisti, associazioni di persone con diabete - al fine di promuovere un cambiamento culturale nella sensibilità generale verso la malattia e nell’assistenza alla persona che ne è affetta. Nata nel 2002, da un’idea delle Società scientifiche di diabetologia italiane (Associazione Medici Diabetologi - AMD e Società Italiana di Diabetologia - SID), Diabete Italia si è concretizzata in questi anni, rappresentando oggi anche le Società scientifiche della diabetologia pediatrica, della medicina generale, gli operatori sanitari e più di 120 Associazioni delle persone con diabete presenti nelle diverse realtà regionali.
Milano, 28 febbraio 2012
AIUTIAMO L'ITALIA A SORRIDERE !
Con questo slogan Colgate e S.I.D.O. ricordano l’importanza della salute di bocca e denti con un mese di visite gratuite odontoiatriche e ortodontiche per tutta la famiglia
A marzo 2012 visite gratuite per tutti: il nuovo portale Prontodentista.it sarà il mezzo privilegiato attraverso il quale – gratuitamente – i cittadini potranno prenotare la visita odontoiatrica e ortodontica* che Colgate, in collaborazione con la Società Italiana di Ortodonzia (SIDO), regala agli italiani durante il Mese della Salute Orale. Per prenotare una visita, basta collegarsi a Prontodentista.it e selezionare lo specialista più vicino. Le visite si svolgeranno presso gli Studi SIDO di tutta Italia.
Oltre al sistema di prenotazione delle visite, Prontodentista.it offre la sezione “L'esperto risponde”, dove gli specialisti della Società Italiana di Ortodonzia sono a disposizione degli utenti per consulenze personalizzate e risposte qualificate ad ogni dubbio sullo stato di salute di denti e gengive. Alcune tra le tematiche proposte: la cura e la prevenzione delle carie, l'igiene orale per i bambini, l'estetica e lo sbiancamento, la salute delle gengive, la sensibilità dentale, l'implantologia e l'ortodonzia.
L’importanza di una visita ortodontica
Qual è l’età giusta per cominciare un trattamento ortodontico e perché è così importante? In generale, è opportuno effettuare la prima visita ortodontica entro i 6 anni, per risolvere eventuali problemi in età precoce ed evitare che possano peggiorare nel tempo. Sempre più spesso anche gli adulti ricorrono all’ausilio di apparecchi ortodontici (si stima 1 su 5), perché la ritrovata armonia estetica, oltre a risolvere problemi funzionali, può offrire vantaggi sociali e professionali. E – cosa non da poco – la corretta posizione dei denti favorisce l’igiene orale, la riduzione dell’incidenza di carie e delle malattie gengivali.Il Mese della Salute Orale è la prima delle tante iniziative che Colgate promuoverà nel 2012 con la Campagna “Aiutiamo l’Italia a Sorridere”, che ha l’obiettivo di far sorridere tutti gli italiani, compresi quelli meno fortunati.









