Home > Sullo scaffale in Libreria

Sullo scaffale in Libreria

stampa pagina

DIFENDERSI DALLE ALLERGIE

DIFENDERSI DALLE ALLERGIE - Mondopressing  Febbraio  2012

Questo agile volume offre ai lettori una guida chiara, esauriente e sempre ben documentata per conoscere tutte le diverse forme con cui le allergie possono presentarsi, capirne i meccanismi biologici e i fattori scatenanti, distinguerle da altre forme di intolleranza spesso confuse con le reazioni allergiche e imparare a difendersi da esse e convivervi nel modo migliore possibile utilizzando tutti i mezzi messi a disposizione dalle attuali conoscenze medico-scientifiche.

A differenza di altre pubblicazioni divulgative sull’argomento, questa guida si caratterizza per la completezza e l’obiettività con le quali gli argomenti sono trattati: non si appoggia un punto di vista a scapito di altri, ma si espongono i dati e le conoscenze di esperti riconosciuti a livello internazionale nei diversi ambiti di competenza.

Contemporaneamente viene prestata particolare attenzione al compito di rendere un servizio utile al lettore alle prese con l’allergia o le allergie proprie o dei suoi familiari (particolarmente importante quando a essere allergico è un bambino) con una serie di indicazioni pratiche. Ecco dunque perché nel libro sono inseriti, solo per fare degli esempi, il decalogo del bambino allergico, le corrette modalità per usare l’inalatore e che cosa fare in situazioni di emergenza come nel caso di shock anafilattico. Il tutto illustrato e reso piacevole anche con aneddoti relativi a illustri allergici, dai personaggi storici agli atleti contemporanei.

Completano il volume utili schede informative sulle sostanze allergeniche, un esauriente glossario, e indirizzi di siti e centri dedicati all’allergia. 

 Adriana Giannini da sempre si occupa di divulgazione scientifica attraverso libri ed articoli  riguardanti argomenti di biologia, medicina e protezione dell’ambiente. Grazie alla sua lunga esperienza come caporedattore presso la rivista “Le Scienze” (l’edizione italiana di “Scientific American”) ha potuto conoscere da vicino i progressi raggiunti  in campo medico-scientifico da ricercatori e scienziati.

Gianbruno Guerrerio, giornalista e allergico di lungo corso, collabora stabilmente con le testate di divulgazione scientifica e medica “Le Scienze”, “Mente e cervello”, “Sapere e Salute” ed è autore di diversi libri di divulgazione scientifica.

In libreria dal 22 febbraio.

" LA TERRA DELL'ALLEANZA" UNA NUOVA GUIDA PER MEGLIO COMPRENDERE ISRAELE

" LA TERRA DELL'ALLEANZA" UNA NUOVA GUIDA PER MEGLIO COMPRENDERE ISRAELE - Mondopressing  Febbraio  2012


E' appena uscita una nuova guida di Israele , piuttosto corposa, perchè consta ben di 714 pagine, ricca di illustrazioni, pubblicata dalle Edizioni Terra Santa e scritta da Mario Russo Cirillo, grande esperto di pellegrinaggi in Israele , dove si è recato per la prima volta appena diciassettenne e da allora ha continuato ad approfondire la conoscenza del paese con 2 o 3  viaggi ogni anno.
Ora ha voluto mettere sulla carta questa sua immensa conoscenza del territorio e creare un  sussidio completo per preparare e accompagnare il pellegrino nella visita alla Terra di Dio, aiutarlo  a chiarire dubbi e  introdurlo alla conoscenza dei personaggi, dei luoghi e degli eventi. non la solita guida usa e getta, ma un libro  da leggere , rileggere e conservare
Obiettivo primario è fargli vivere un'intensa esperienza interiore, per questo ampio spazio è dato alla Parola di Dio con numerose citazioni bibliche e testimonianze dei Padri della Chiesa e dei primi pellegrini, riportati contestualmente alla descrizione dei luoghi nei quali si sono svolte le vicende.

La guida è articolata in quattro parti. La prima parte "In cammino come i nostri Padri" è introduttiva e presenta uno sguardo d'insieme su Israele, dalle origini ai nostri giorni, con descrizioni di carattere generale sotto il profilo storico, geografico, culturale, con note e curiosità. Particolare attenzione è data alle caratteristiche delle tre grandi tradizioni religiose dell'area: ebraismo, cristianesimo e islam.
La seconda ("E il Verbo si è fatto carne" - La Galilea delle Genti), la terza ("Signore dammi di quest'acqua" - La Samaria) e la quarta ("Non è qui. E' risorto" - La Giudea) presentano una descrizione più dettagliata dei luoghi della presenza di Dio, dove la tradizione, supportata dalla ricerca archeologica e dalla letteratura, aiuta a comprendere la storia e a collocare gli eventi, guidati dalla Sacra Scrittura.

La prefazione alla guida è stata  scritta dal Padre  Pierbattista Pizzaballa ofm, Custode di Terra Santa.

 Il libro è stata presentato a Milano, presso il Circolo Svizzero,davanti ad un folto e attento pubblico,  dalla dott.ssa Elena Lea Bartolini Deangeli,dal direttore dell'Ufficio del Turismo Israeliano dott.Tzvi Lotan , dall'autore  e  da fra Giuseppe Ferrari ofm

.La dott.ssa Maria Grazia  Falcone dell'Ente del Turismo Israeliano,  al termine della presentazione ha mostrato in anteprima  un interessante filmato su  due nuove proposte di tour : The Gospel Trial e Sulle orme di Maria.
Chi fosse interessato ad approfondimenti può rivolgersi a :

UFFICIO NAZIONALE ISRAELIANO DEL TURISMO

" CAMPAGNA E CITTA' " UN BEL LIBRO PRESENTATO DAL TCI MILANO E DA COLDIRETTI

" CAMPAGNA E CITTA' " UN BEL LIBRO PRESENTATO DAL TCI MILANO E DA COLDIRETTI - Mondopressing  Febbraio  2012
Si è tenuta il 26 gennaio, presso la sede del Touring Club Italiano la tavola rotonda "Qualità, potenzialità e bellezza dei territori italiani" durante la quale Touring e Coldiretti hanno presentato il volume"Campagna e città  Dialogo fra due mondi in cerca di nuovi equilibri". All'evento, oltre al Presidente del Touring Club Italiano Franco Iseppi e al Presidente di Coldiretti Sergio Marini, hanno preso parte Claudia Sorlini e Stefano Bocchi docenti della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Milano, Giorgio Calabrese, medico nutrizionista, Matilde Ferretto docente presso la Facoltà di Sociologia dell' Università degli Studi di Milano-Bicocca e Roberto Weber, Presidente di SWG.
 
IL  volume "Campagna e città" distribuito in esclusiva  ai 350.000 Soci TCI per l'anno 2012,  vede accanto al Touring Club la preziosa collaborazione di Coldiretti nel descrivere, in maniera analitica e critica, il complesso rapporto  tra due realtà che devono trovare un nuovo equilibrio, argomento questo più che mai attuale. Un impegno corale che, grazie all'aiuto di numerosi esperti, ha riportato al centro dell'attenzione due elementi in stretta connessione che hanno determinato i valori ambientali, le tradizioni e modellato il paesaggio italiano diventando così l'estrema sintesi tra la geografia della penisola e la nostra storia.    
 
Questa tavola rotonda è stata l'occasione per presentare i risultati di una ricerca condotta da SWG che esprimono una valutazione quantitativa del valore aggiunto che apporta il territorio ai pacchetti turistici. Dall'indagine risulta che nella scelta di una meta turistica la presenza di bellezze naturalistiche e paesaggistiche incide per il 55%, seguiti da cultura arte e storia (49%),  relax (33%), divertimento (22%) e gastronomia (21%). Il paesaggio è quindi un elemento al quale i turisti non vogliono rinunciare: togliendo la componente ambientale da un ipotetico pacchetto turistico, infatti, il valore cala di 46 punti (passando dal valore iniziale di 100 a 54). 
 
Il nostro tempo - afferma Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano -  è, orami da molti anni, contrassegnato da uno squilibrio, quasi una rottura del rapporto tra città e campagna che era stato, per secoli, espressione di un equilibrio funzionale e naturale. Ultimamente registriamo segnali di moderata, parziale e ragionevole inversione che, senza utopici ritorni al passato, può creare nuova armonia salutistica, culturale e anche economica. La componente agricola del paesaggio italiano- continua Iseppi - è importante per il viaggiatore "di conoscenza" perché il bello o il brutto che egli osserva e percepisce sono l'immagine di una armonia o disarmonia che testimonia e comunica il grado di benessere e di civiltà di una comunità. Il paesaggio è il fondamentale archivio della nostra vicenda umana, che non è solo un valore estetico, pur prezioso, ma è anche il racconto che continuamente si aggiorna e muta del nostro grado di civiltà.
 
Città e campagna-  afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini - nella nostra storia sociale ed economica non vanno viste separate e distanti; sarebbe un errore perché da sempre rappresentano dei componenti della società in continua connessione e mutuo rapporto. Una interrelazione che ha permeato abitudini e vita quotidiana della gente che oggi più che mai riconosce i primati dell'agricoltura italiana che è divenuta leader nel mondo con primati assoluti sul piano qualitativo, ambientale e sanitario. È questa l'agricoltura - continua Marini  -che Coldiretti rappresenta nella nuova stagione caratterizzata da rapporti più stretti tra agricoltori e consumatori. Un'agricoltura che vive una nuova centralità nel Paese, al servizio del bene comune.
  

"RICORDI SU PAUL CEZANNE E LETTERE INEDITE " DI EMIL BERNARD

"RICORDI SU PAUL CEZANNE E LETTERE INEDITE " DI EMIL BERNARD - Mondopressing  Febbraio  2012
Idea luminosa quella della casa editrice Skira di ripubblicare i ricordi del pittore Emile Bernard in simultanea con la mostra “Cézanne-Les Ateliers du Midi” in corso a Milano a Palazzo Reale.
Infatti per comprendere un artista è molto meglio affidarsi alle sue parole che a quelle dei suoi vari demiurghi che, per quanto illuminate e illuminanti, sono sempre una visione personale, tanto più in questo caso in cui si vuole chiamare Cézanne non solo il padre della pittura moderna, e questo puo stare anche bene, ma addirittura il padre del Cubismo. Per chiarire mi affido a quanto sottolineato da Oreste Marini, pittore e critico e critico d’arte che di Cézanne aveva capito tutto, sul volumetto pubblicato nel 1953 da Longanesi “Cezanne: icordi e lettere di E.Bernard”, rintracciato nel sua biblioteca (anteprima italiana di quello pubblicato ora da Skira), unica testimonianza diretta che abbiamo di Cézanne dal pittore Bernard che lo conobbe e gli fu molto vicino. Questa breve ed essenziale opera è quindi alla base delle monografie sull’artista.
Bernard: “Ora chi scrive crede soprattutto a un arte concreta, affondata nel vivo della tradizione e aliena da ricerche e tentativi bizzarri….Sa che soltanto sotto la vita abita l’anima e che ogni teoria,ogni astrazione disseccano lentamente l’artista. Ora pubblicando le idee di Cézanne puo darsi che si contribuisca ad una piu approfondita conoscenza di lui, o perlomeno a salvaguardare cio che egli ci ha dato con la condanna della mostruosa incarnazione che ha subito in mani piu nemiche che amiche”.
Emile Bernard chiamerà sempre Cézanne il suo “iniziatore”, ciò che piu ha amato in lui è il sorprendente dono di originalità,quella sua forza nell’armonia dei colori. Da vent’anni ammiratore fervente anche quando nessuno lo comprendeva, lo conobbe solo nel 1904 andando a trovarlo espressamente a Aix-en Provence e dopo aver scritto una breve nota su di lui nel 1889: “Homme d’aujourdui”. Accolto benevolmente da Cézanne che sapeva di questo suo scritto si ferma ad Aix per un mese in amabili conversazioni dipingendo inoltre secondo le indicazioni del grande maestro.
Bernard : “La conversazione cadde sul Louvre, e parlammo dei veneti per i quali Cézanne nutriva un ammirazione assoluta,senza riserve. Il Veronese lo appassionava anche piu di Tiziano.
“D’altra parte – concluse – per quanto il Louvre sia un buon libro è assai meglio rimettersi allo studio della natura.”
Personalmente la conferma della passione di Cézanne per Paolo Veronese mi venne da altra fonte con queste parole da lui pronunciate davanti al dipinto ‘Le nozze di Cana’: “Il miracolo è l’acqua trasformata in vino, il mondo trasformato in pittura, si naviga nella verità della pittura.” (“Cézanne”, di Joachim Gasniet)
Ancora Bernard ci riferisce il motto di Cézanne: “Lavorare senza preoccuparsi di nessuno,e raggiungere una forza effettiva.Il fine di un artista è tutto qui”. E ancora: “La luce è una cosa che non puo essere riprodotta ma deve essere rappresentata attraverso un'altra cosa,attraverso il colore.Sono stato contento di me quando ho scoperto questo”.
Bernard: “Il suo metodo di lavoro era singolare,ed eccessivamente complicato. Cominciava con la terra d’ombra e con una macchia cui ne sovrapponeva una seconda piu larga e poi una terza, finchè tutte queste tinte modellassero l’oggetto, colorandolo”.
Da una lettera di Cézanne ( Aix, 15 Aprile 1904) “Caro Bernard,….Permettetemi adesso di ripetervi cio che vi dicevo qui: trattare la natura con il cilindro,la sfera,il cono,il tutto situato in prospettiva, in modo che ogni lato di un oggetto, di un piano si diriga verso un punto centrale. Le linee parallele all’orizzonte danno l’estensione, cioè una sezione della natura, o se preferite, dello spettacolo che il Pater Omnipotens Aeterne Deus spiega davanti ai nostri occhi. Le linee perpendicolari a questo orizzonte danno la profondità. Orbene, per noi uomini, la natura è piu in profondità che in superficie:di qui, la necessità di inserire nelle nostre vibrazioni di luce, rappresentate dai rossi e dai gialli, una dose sufficiente di azzurri, per far sentire l’aria. Permettettemi di dirvi che ho guardato altre volte lo studio che eseguiste qui da me: è buono. Non dovete far altro, suppongo, che continuare su questa strada. Possedete un esatta percezione di quel che si deve fare e arriverete presto a girare le spalle ai vari Gauguin e Van Gogh! Con molta cordialità”.
AIX, 26 Maggio 1904: “Mio caro Bernard, (….) Ma ritorno sempre al punto: il pittore deve interamente consacrarsi allo studio della natura e sforzarsi di produrre dei quadri che siano un insegnamento. (…..) Il letterato si esprime con delle astrazioni, mentre il pittore rende concrete per mezzo del disegno e del colore le sue sensazioni e percezioni….” Pictor Paul Cézanne
Conclude Bernard sulle loro frequentazioni amichevoli e la loro corrispondenza: “Credo, da parte mia, che se arriverà mai ad essere capita la lezione di Cézanne determinerà un ritorno ai grandi maestri,assieme all’amore della verità oggettiva: allora si adempirà il suo unico voto : “Bisogna ridiventare classici attraverso la natura” ( Cézanne diceva: immaginate Poussin rifatto interamente dal vero, ecco che cosa intendo per classico)”.
Una breve nota su Emile Bernard, (Lille,1868-Parigi, 1941), amico di Van Gogh e Gauguin, fu uno dei protagonisti del gruppo di Pont-Aven, viaggiò in Italia divenendo famoso per i suoi paesaggi italiani alla seppia. Un suo grande estimatore italiano, fu il pittore e scultore bergamasco Vittorio Bellini, piu noto in Russia e in Francia che da noi, amato dai critici Giovanni Testori ed Oreste Marini che scrissero di lui. Dai suoi soggiorni francesi portò in Italia varie opere di Emile Bernard per la sua Galleria Michelangelo di Bergamo ora diretta dalle figlie dopo la sua morte.
Ora possiamo ammirare queste opere in una mostra attualmente in corso: “L’atelier naturale, luci e silenzi, dipinti XIX e XX secolo”.
 
Fabio Giuliani
 

I SANTI E I LORO SIMBOLI

I SANTI E I LORO SIMBOLI - Mondopressing  Febbraio  2012
Ho sempre ammirato le persone capaci di individuare senza ombra di dubbio il santo presente in un quadro grazie agli oggetti, all’animale, alla posizione o ai vestiti con i quali è rappresentato.
Fare capire attraverso la lettura di immagini a chi non sa leggere cosa vuole raccontare un quadro è molto bello ma io non sono mai riuscita a andare oltre la soglia del riconoscimento di S. Pietro possessore delle chiavi, di S. Sebastiano con le frecce conficcate nel corpo, di S. Caterina con vicino la ruota del suo martirio e di S. Cristoforo con il piccolo Gesù in braccio.
Ma alla mia domanda di cosa avrei potuto fare per istruirmi anche io ho sempre avuto risposte laconiche del tipo: “E’ questione di ricerca personale e di intuizione data dalla conoscenza della vita dei santi”.
 Per fortuna ora, grazie alla Mondadori, non è più così: infatti è appena uscito un volume molto interessante su questo argomento scritto dalla storica dell’arte Rosa Giorgi, la quale ha avuto l’idea di dare la possibilità a tutti di riconoscere più di cento tra santi e martiri cristiani.
Il libro ha un titolo molto chiaro “I santi e i loro simboli” e l’ordine con il quale vengono man mano descritti i santi è dato dal calendario. Naturalmente in fondo esiste anche un ordine alfabetico, ma il fatto che la mattina facendo colazione dopo avere guardato il grosso calendario appeso nella mia cucinaposso quasi tutti i giorni leggere la storia e le caratteristiche iconografiche del santo da ricordare in quella giornata, mi fa iniziare bene il percorso che devo compiere nelle ore successive e mi fa ricordare più facilmente le varie simbologie.
Ogni santo o martire è presente con una scheda concisa e completa e con almeno un quadro che lo rappresenta per dare bene l’idea di come i vari artisti lo rappresentavano.
Per esempio S. Caterina di Alessandria presente sulla copertina ha la scheda che racconta: festività 25 novembre; contesto inequivocabile martirio con una ruota con punte acuminate; aspetto indossa abiti regali, in particolare la corona sul capo; attributi ramo di palma, spada, ruota, anello del matrimonio mistico. Ci sono anche dei brevi dati biografici, i più importanti, e per quali scopi si può pregare.
In più nella stessa scheda è presente un breve scritto sulla vita di ogni santo, le leggende sorte su ognuno di loro, le variazioni portate dal trascorrere del tempo sui simboli che li rappresentavano, l’interpretazione data da qualche artista a volte un pochino fuori dagli schemi.
Secondo me è un volume interessante che potrebbe benissimo essere un valido regalo fuori dagli schemi, adatto per farsi ricordare.
Flavia Molinari
         
Formato   cm 15 x 16
Pagine                  420
Illustrazioni          220 a colori
Prezzo                  € 16,00
Editore      Mondadori