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Festa della Mamma 2017: serve una data per ricordarla?

Oggi in quasi tutto il mondo si celebra la Festa della Mamma e subito ci torna in mente il detto di “mamma ce n’è una sola” ed è così, anche se poi ci sono situazioni in cui si potrebbe dire “di mamma non c’è n’è una sola“, ma non è questo il momento giusto per parlarne. Più che altro, tolto il senso commerciale di questa festa viene da chiedersi, serve una festa per ricordarla?

La pubblicità, già da metà aprile ci ricordava che sarebbe arrivata questa ricorrenza il 14 maggio, ma non era certo un’esortazione ad amare di più la mamma; più che altro ad invogliarti ad acquistare qualcosa che poi dovresti donare alla tua mamma per dimostrare come segno tangibile questo affetto. Questo ovviamente è lo scopo della pubblicità, nata per vendere, ma di cose tangibili che oggi si possono fare per dimostrare alla mamma di amarla ce ne sono migliaia. Ognuno trovi quella più adatta, più opportuna, non solo alla circostanza, ma anche alle situazioni.

Tuttavia è la festa ‘laica’ più amata al mondo  ed una delle cose da fare assolutamente, ma non solo oggi è quello di dire alla mamma il nostro “Ti Amo”. Ci saranno giorni e, arrivano per tutti purtroppo, che non possiamo più dirle quello che proviamo, salvo che non affidando ad una “bacheca virtuale” i nostri sentimenti, come oggi sempre più spesso è in voga di fare.

Il rimpianto in quel caso non serve a nulla se non al pentimento per non averlo fatto quando potevamo. Però anche questo non è il caso di approfondire qui, ma a quanti vivono un rapporto superficiale o peggio a quanti rinunciano a qualsiasi rapporto c0n la propria mamma, sarebbe bene cominciassero a farlo seriamente e col cuore.

AMARE: questo sentimento che muove il mondo parte dalla mamma e viene da molto più in alto perchè così ha voluto il piano di Dio per gli uomini. Dio ha scelto di abitare tra gli uomini attraverso una madre, che ha generato la vita spirituale, così come ogni madre genera la vita naturale ed è un dono facendosi essa stessa dono per il figlio.

Un pò di storia:
Inizialmente la Festa della Mamma era sempre la stessa e cadeva l’8 maggio col tempo, a partire dal dal 2000 è sembrato opportuno spostarla alla seconda domenica di maggio, quindi è una ricorrenza ballerina, un pò come Pasqua, ma con motivazioni diverse.

Le origini di questa festa possimo trovarle negli Stati Uniti. Fu li infatti che nel 1870 Julia Ward Howe, pacifista e abolizionista, propose di istituire il “Mother’s Day for Peace“, iniziativa con intenti politici e non certo commerciali. In seguito, visto il poco successo dell’iniziatica Anna Jarvis, inizio a celebrare il  ‘Mother’s Day’ in onore di sua madre, anche lei pacifista. Da allora  l’iniziativa attirò l’attenzione del Presidente Woodrow Wilson che, successivamemte, con il benestare del Congresso, decise di istituzionalizzare la Festa della mamma.

Presto anche altri Stati decisero di seguire l’esempio degli Usa: nel 1917 la festa venne introdotta in Svizzera, nel 1918 in Finlandia, nel 1919 in Norvegia e in Svezia, nel 1923 in Germania e nel 1924 in Austria.

In Italia, sia pure ritenuto un Paese di ‘mammoni’  o come qualcun’altra la definì  qualche anno fa di  “bamboccioni” si deve aspettare la fine degli anni ’50 per veder riconosciuta la figura della mamma con una festa.   Il merito bisogna darlo al natore Raul Zaccari, che il 18 dicembre 1958, propose un disegno di legge teso a istituire proprio la Festa della mamma, così l’anno successivo si concluse l’ter e la festa venne istituzionalozzata anche in Italia.

Durante il  governo fascista si festeggiava qualcosa di simile alla moderna festa della mamma: la Giornata nazionale della Madre e del Fanciullo, che fu celebrata il 24 dicembre 1933, in connessione col Natale. In quel periodo vennero premiate le madri più prolifiche d’Italia.

Si tenga presente però che la festa della mamma non cade in tutto il mondo nella seconda domenica di maggio. Ad esempio a San Marino si festeggia il 15 marzo, mentre nei Paesi balcanici l’8 marzo in concomitanza con la Festa della donna e in molti paesi arabi la mamma si ricorda nel giorno dell’equinozio di primavera.

Viva la figura della mamma e quello che lei fa: una bella e antica poesia la descrive così:

Una mamma è questo mistero:
tutto comprende tutto perdona,
tutto soffre, tutto dona,
non coglie fiore per la sua corona.
Puoi passare da lei come straniero,
puoi farle male in tutta la persona.
Ti dirà: “Buon cammino bel cavaliero!
Una mamma è questo mistero.”

Informazioni su Sebastiano Di Mauro (284 Articoli)
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l'incarico di caporedattore di questa testata coordinando i vari collaboratori sul territorio nazionale.
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