News

Gli Stati Uniti sganciano la madre di tutte le bombe sull’Afghanistan

La Cnn citando fonti militari Usa, ha reso noto che gli Stati Uniti oggi alle 19 ora locale hanno sganciato una bomba sull’Afghanistan orientale, nella zona di Nangarhar, il cui obiettivo era quello di colpire l’Isis. La notizia è stata confermata dal Pentagono.

Da quanto comunicato si tratta  della cosiddetta bomba MOAB (acronimo di ‘Massive ordnance air blast’), che è stata ribattezzata col nome di mother of all bombs -madre di tutte le bombe). L’ordigno pesa quasi 10 tonnellate e ha la forza di distruggere nel raggio di centinaia di metri ed è la prima volta che viene utilizzata in un combattimento ed e la più potente bomba non nucleare mai usata nella storia e costituisce il primo vero atto di guerra di Donald Trump.

Il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer  nel consueto briefing quotidiano  ha confermato che gli Stati Uniti hanno colpito l’Afghanistan sganciando una bomba mirata a colpire “tunnel e grotte usate dai miliziani dell’Isis”. Spicer ha tenuto a precisare che nell’azione “sono state prese tutte le precauzioni per evitare vittime civili e danni collaterali“, aggiungendo poi che il  Pentagono avrebbe comunicato gli ulteriori dettagli, cosa che poi ha fatto.

Questo ordigno guidato è tra le più grandi e potenti bombe non nucleari mai costruite dagli Usa ed è stato sviluppato durante la guerra in Iraq.

Inoltre si apprende che a sganciare la bomba contro l’Is è stato un MC-130 delle Forze speciali dell’aeronautica militare americana, che rispondeva direttamente al comandante delle forze americane in Afghanistan, il generale John Nicholson.

Ora l’esercito americano sta valutando i danni nella provincia afghana di Nangarhar.

Informazioni su Sebastiano Di Mauro (350 Articoli)
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l'incarico di caporedattore di questa testata coordinando i vari collaboratori sul territorio nazionale.
Contatto: Website