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I piccoli borghi affascinanti del Salento: Specchia

Nel  basso Salento, in provincia di Lecce, ho visitato  un paese di 5000 anime : Specchia, uno dei borghi più belli d’Italia, situato  a metà strada tra mare e collina. Infatti nel 2004 ha ricevuto il premio Borghi d’Italia e nel 2014 il premio Gioielli d’Italia, e ancora il Premio Bandiera Arancione del Touring Club.

A Specchia il tempo si è fermato al Medioevo e lo noto passeggiando per la magnifica piazza principale, dalla quale si aprono panorami immensi su un mare verde di ulivi, di fertili campi e mandorli in fiore.

Il mandorlo infatti è nello stemma di Specchia  che vedo nel pavimento della piazza : un Mandorlo fiorito poggiante su un cumulo di pietre e sormontato da una corona con cinque torri.

Il nome Specchia della  cittadina deriva dai cumuli di pietre che ancora si vedono  qua e là, chiamati appunto “specchia”, utilizzati come difesa o come torri di avvistamento contro i potenziali nemici.

La nascita di questo suggestivo borgo data  nel  XVI-XVII secolo e grazie  all’ intervento dell’amministrazione comunale è stato preservato e conservato intatto  come allora.

Ubicato su un’altura  a 130 m.s.l.m. l’antico centro è un susseguirsi di stette viuzze , scale e scalinate come quella che sale dal  l monastero dei Francescani Neri con all’interno la cappella di S. Caterina e la cripta sorretta da 36 colonnine alla piazza principale, dove  il cinquecentesco Castello del Protonobilissimo  Risolo, che  sorge su un precedente castello  medievale  circondato  da  una possente cinta muraria che proteggeva il piccolo abitato.

Il palazzo si presenta a pianta quadrata, articolato intorno a un ampio cortile interno e dominato da una grande torre merlata angolare.

La facciata, disposta su due ordini, è attraversata da un’elegante balaustra. Al centro si colloca il portale a bugnato sormontato dallo stemma nobiliare e dai busti di Desiderio Protonobilissimo, principe di Muro Leccese, e la moglie Margherita Trani, feudatari di Specchia nel Settecento e artefici della definitiva trasformazione della struttura fortificata in dimora signorile.

Altri palazzi  di notevole interesse sono: Palazzo Balsamo, costruito nel XVI secolo e diviso successivamente nelle proprietà di Panese–Carbone. Le varie sistemazioni risalgono al 1720.
Palazzo Teotini è una costruzione di fine Cinquecento con rifacimenti tardo ottocenteschi.

Palazzo Ripa, un  palazzo Baronale risalente al XVII secolo fu costruito a ridosso di una delle antiche Porte della Città (Porta Leuca). Palazzo Pisanelli (ex Orlandi) sorge a ridosso della Chiesa della Madonna Assunta e risale alla fine del XVII inizi del XVIII secolo.
Palazzo Pedone risale al XVIII secolo e fu costruito dalla famiglia Orlandi.

Ma sotto questi palazzi ferveva una vita sotterranea nei quattro frantoi ipogei: Scupola, Cicca, Perrone e Francescani neri, testimonianze storiche dell’enorme produzione dell’olio di oliva lampante dei secoli scorsi.

I frantoi sono stati edificati nei secoli XV – XIX, con un piano di calpestio più basso dai tre ai cinque metri  rispetto al piano stradale. I motivi  per cui i frantoi erano scavati sottoterra erano di natura economica e di  natura tecnica, infatti, per agevolare la separazione dell’acqua dall’olio d’oliva, occorreva mantenere una temperatura costante che si aggirava intorno ai 19 , 20 gradi, ed anche per questo si preferiva orientare l’ingresso verso Sud per ripararsi dal vento di tramontana. In questi frantoi lavoravano solo uomini sotto il comando del capo, chiamato Nachiro.

I frantoi ipogei di Specchia sono accessibili grazie alle visite guidate organizzate dalla locale Pro loco.

Specchia è stata visitata durante l’ Educational Tour “Torneo di Carnevale: sport e cultura nella terra dei due mari – 08-13/02/2018″. progetto organizzato dal Comune di Castrignano del Capo con la collaborazione del Gab Lupiae del CTS di Lecce e finanziato dalla regione Puglia nell’ambito del P.O.R. Puglia FESR-FSE 2014/2020 – ASSE VI – “Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali”

Informazioni su Annamaria Demartini (946 Articoli)
Direttore responsabile di Mondopressing, milanese di nascita e affezionata alla sua città , laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha insegnato Inglese per molti anni nella scuola media statale.
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