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Il Giorno del Mio Compleanno, al Teatro Filodrammatici di Milano fino all’11 novembre

Vista e recensita da Carlo Tomeo il 7 novembre

commedia di Luke Norris in scena dal 6 novembre.
traduzione Enrico Luttmann
premio Bruntwood 2013 per Playwriting
regia Silvio Peroni
con Giovanni Arezzo, Antonio Bandiera, Laurence Mazzoni, Federico Gariglio, Grazia Capraro, Luca Terraccian
produzione Khora Teatro
in coproduzione con Compagnia Mauri Sturno

prima milanese

Dal giorno 6 ha debuttato con grande successo di pubblico in prima milanese al Teatro Filodrammatici la nuova regia di Silvio Peroni che ha tradotto la commedia di Luke Norris non letteralmente ma dandogli un titolo più significativo per l’argomento che tratta.

L’opera originariamente in due atti è stata rappresentata senza intervallo e solo un breve stacco musicale ha diviso gli atti: il tempo di cambiare velocemente la scena.

All’inizio un grande masso rettangolare copre buona parte della scena: tre dei quattro attori maschili sono sul masso, il quarto è accovacciato alla base dello stesso, con lo sguardo fisso immobile e non partecipa, almeno per i primi venti minuti, alla conversazione dei primi tre. I quattro personaggi si immagina che stiano guardando il mare. I tre che occupano il masso e bevono birra, parlano di tante cose usando molte parole proprie di uno slag giovanile, quasi a scacciare dalle loro menti il perché di quella “reunion”. I loro discorsi appaiono senza senso e sono infarciti di luoghi comuni e banalità, usano parolacce, si prendono in giro tra di loro. Uno si lamenta per i suoi continui problemi intestinali che suscitano umorismo nel pubblico. A un certo punto partecipa dal basso ai loro discorsi il quarto personaggio. Ricordano i tempi in cui erano più giovani e giocavano al calcio in cinque. Pian piano si viene a sapere che sono reduci dal funerale del loro amico Frankie, che si è ucciso il giorno del suo compleanno e aspettano la donna che era stata la sua fidanzata, Cris, per un ultimo saluto e lo ricordano come il più bravo della squadra.

Il secondo atto è un flashback e si svolge nella casa di Cris e Frankie, proprio il giorno del compleanno di questi. Cris lo sveglia, gli fa gli auguri, gli lascia un regalo e corre al lavoro insieme al collega Luca che la chiama dalla strada con colpi di clackson della macchina. Nel corso della giornata gli altri personaggi vengono uno alla volta a fare gli auguri all’amico. Altri discorsi apparentemente senza senso, solo un tantino meno allegri di quelli del primo atto. Frankie dimostra mancanza di vitalità, nonostante gli amici cerchino di tirarlo su di morale, e sospetta che Cris lo tradisca con il collega. Ma non è questo il vero problema che l’affligge, pian piano si intuisce il segreto che si porta dentro e che probabilmente lo porterà al suicidio.

Se il primo atto, almeno nei primi tre quarti, suscita l’ilarità del pubblico, il secondo assume un andamento triste e meditativo sulla realtà che vive gran parte della nuova generazione, specialmente quella che vive in provincia che, cresciuta di età, ricorda la gioventù con una sorte di “saudade”. I quattro amici (cinque con Frankie, se si pensa che ha vissuto in gioventù con gli altri quattro, le stesse esperienze) si ritrovano ogni tanto da adulti insoddisfatti, che non hanno ancora trovato la “loro strada da vivere da grandi”, incapaci di esprimere la loro vera personalità, assumono dei ruoli che si sono autoimposti e non osano esprimere i loro veri sentimenti,

La forza della commedia sta nella sceneggiatura in due atti, dove nel primo ci si mostra per quello che non si è nella realtà, al fine di sostenere quella falsa personalità che possa piacere e accettata dalla società, mentre nel secondo, tra un discorso e l’altro ci si comincia a scoprire per quello che si sente nel profondo del proprio io.

Il pubblico ha molto apprezzato la pièce, ha riso spesso nella prima parte e meno nella seconda, quando “ha messo insieme i pezzi” che compongono buona parte della generazione odierna.

Tutti e sette gli attori si sono dimostrati bravissimi nel rendere credibili i personaggi da loro interpretati, anche grazie all’ottima regia di Silvio Peroni che, ben conoscitore del teatro britannico contemporaneo, lo sa trasporre in una drammaturgia italiana vincente.

Il pubblico, costituito soprattutto da giovani, sembra aver gradito molto lo spettacolo, stante ai numerosi applausi e all’uso vocale degli altrettanti numerosi “bravo” , segno che ne ha saputo cogliere la morale.

Teatro Filodrammatici di Milano
Via Filodrammatici, 1
20121 Milano
Tel. 02 36727550
Date di rappresentazione:
giovedì 8 e sabato 10 novembre: ore 21:00
mercoledì 7 e venerdì 9 novembre: ore 19:30
domenica 11 novembre: ore 16:00

Biglietti

intero: 22,00 Euro, ridotto convenzionati: 18,00 Euro
ridotto under 30: 16,00 Euro
ridotto over 65 e under 18: 11 Euro
online con prezzo dinamico da 11 Euro
www.teatrofilodrammatici.eu Tel. 02 36727550

 

Informazioni su Carlo Tomeo (30 articoli)
Carlo Tomeo, ex responsabile amministrativo in scuole pubbliche statali e andato in pensione anticipata. I suoi interessi spaziano tra la letteratura e il teatro, l’arte, il cinema e la musica leggera. Da circa cinque anni ha scritto, per diverse testate, recensioni teatrali, di letteratura e musicali, oltre a notizie di eventi di carattere culturale. È bene introdotto nella maggior parte dei teatri milanesi, da cui riceve regolarmente comunicati stampa che pubblica sulla sua pagina personale di Facebook ape
rta a tutti; in particolare si interessa al teatro off.