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Il Teatro Regio al 70° Edinburgh International Festival, tutti i numeri e le curiosità

Dopodomani, venerdì 18 agosto, comincia il viaggio del Teatro Regio all’interno del prestigioso Edinburgh International Festival.

Il Festival propone il meglio del panorama musicale e teatrale non solo europeo e, per celebrare i 70 anni di attività, ha scelto il Regio quale Resident Company per questa importante edizione celebrando così il Teatro Regio quale emblema dell’eccellenza italiana. Sono ben tre le produzioni che portiamo in Scozia: due opere e un concerto, per un totale di otto serate, tutte dirette da Gianandrea Noseda.

Al Festival Theatre – capienza totale 1.915 posti  –  vanno in scena Macbeth di Giuseppe Verdi con la regia di Emma Dante e La bohème di Giacomo Puccini nell’allestimento firmato da Àlex Ollé, realizzato con il contributo degli Amici del Regio e con la collaborazione di Alcantara.

Nella prestigiosa Usher Hall – capienza totale 2.200 posti – Gianandrea Noseda dirige il Requiem di Giuseppe Verdi.

Le persone:
A Edimburgo saremo in totale 287 persone. Il maestro Noseda, ovviamente, 7 solisti per Macbeth, 10 per La bohème, 4 per il Requiem, 28 gli attori del Macbeth e 11 le comparse per La bohème, 4 del team creativo di Bohème, tra cui il regista Àlex Ollé, e Giuseppe Cutino nel team creativo di Macbeth che riprende la regia di Emma Dante; 221 tra Professori dell’Orchestra (78), Artisti del Coro (79), maestri collaboratori, direttori di scena, tecnici e staff del Teatro.

Il personale tecnico è quello che naturalmente è partito per primo (tra il 12 e il 13 agosto), per realizzare e seguire tutti i montaggi. Partono invece oggi con un volo charter tutti gli altri componenti: Orchestra, Coro, Maestri collaboratori, Direttori di scena e Staff) il 16 agosto. I cantanti e gli attori del Macbeth e de La bohème confluiranno tutti su Edimburgo da ogni parte del mondo.

Dal 20 al 23 agosto per il Requiem – che richiede un organico maggiore – si aggiungerà un ulteriore gruppo di professori dell’Orchestra e Artisti del Coro del Regio.  

Gli strumenti:
107 strumenti in totale, il grosso viaggia in camion, mentre i più piccoli e maneggevoli viaggiano con i musicisti.

Scenografia e costumi :
9 container via nave per il trasporto di scenografia, costumi e attrezzeria: 5 per La bohème e 4 per Macbeth. Sono 1.500 in totale i pezzi di scenografia che compongono i due allestimenti.

Costumi (tra prima compagnia e seconda compagnia, coro, comparse, attori e danzatori):
40 bauli-armadio (20 per La bohème e 20 per Macbeth)

Per Macbeth, i costumi sono 265 in totale; le calzature sono circa 200 paia e 2 le scatole contenenti le parrucche. Per La bohème, i costumi sono 180 e circa 200 paia di calzature.

Ago e filo, chiodi e martelli ce li portiamo da casa!

Il ritorno da Edimburgo è previsto per il 28 agosto. E siccome il Regio non si ferma mai, già il 31 agosto il Coro sarà pronto a ripartire per Gstaad, in Svizzera, dove il 1° settembre è prevista l’esecuzione in forma di concerto dell’Aida di Verdi allo Gstaad Menuhin Festival, con Noseda sul podio della London Symphony Orchestra.

Il 3 settembre è prevista la partenza del personale tecnico e dei direttori di scena per Muscat (Oman), i quali saranno raggiunti dal Coro (8 settembre) e dall’Orchestra (9 settembre); circa 70 gli strumenti che saranno imbarcati sui voli, mentre il cimbasso, la tuba e le trombe egizie sono già partiti nei container. Tutto sarà pronto per il 14 settembre, quando il Teatro Regio avrà l’onore di inaugurare con l’Aida di Verdi la Stagione della Royal Opera House di Muscat.

Due piccole curiosità: sono circa 8.000 a oggi le mail scambiate con Edimburgo, tra contatti con la Direzione artistica, la Direzione tecnica, l’Ufficio comunicazione, l’Ufficio stampa, l’Ufficio tournée;

i Professori dell’Orchestra saranno in frac a Edimburgo e in vestito nero a Muscat. Per far partire tutto nei tempi ,ed evitare che i professori non avessero l’abbigliamento adeguato, i vestiti neri sono già partiti per l’Oman!

Potrete seguire la tournée a Edimburgo guardando le clip quotidiane di Paola Giunti sulla pagina Facebook del Teatro: reportage, immagini inedite e backstage dalle tre produzioni.

 

Informazioni su Sebastiano Di Mauro (350 Articoli)
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l'incarico di caporedattore di questa testata coordinando i vari collaboratori sul territorio nazionale.
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