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L’Orfeo di Monteverdi debutta al Regio il 13 marzo e si annuncia un successo

TORINO Teatro Regio, prova generale di domenica 11 marzo ore 15.

Da domani e fino al 21 marzo è in scena per la prima volta al Teatro Regio L’ORFEO di Claudio Monteverdi, nuovo titolo del “Progetto Opera Barocca”. L’Orchestra e Coro del Teatro Regio, sono diretti da Antonio Florio, mentre il nuovo allestimento porta la firma del regista Alessio Pizzech. Oltre all’Orchestra e Coro del Regio partecipano i musicisti della Cappella Neapolitana e gli strumentisti dell’Ensemble La Pifarescha.

L’opera viene rappresentata così come fu pensata e allestita nel 1607 alla corte dei Gonzaga di Mantova. Una ricerca, quella degli strumenti d’epoca, che si sta diffondendo e che permette di mantenere la ricchezza timbrica tipica del Barocco. Monteverdi utilizza toccate, sinfonie, balletti, recitato, duetti e cori (che sono molto importanti per la storia) e una tale vastità di modalità espressive che, a ragione, lo collocano come il precursore del teatro d’opera. Sul piano vocale si nota un grande equilibrio tra voci maschili e femminili: splendide interpreti dalle voci chiare e limpide si alternano a bassi profondi e cupi. Si sa che per la prima rappresentazione fu adibito a teatro una stanza del Palazzo Ducale ed è a questa che si ispira la scenografia: un enorme soffitto a cassettone che troneggia e avvolge la scena contrapposto a prati verdi che esaltano i momenti bucolici e corali, o che permette di rendere ancor più drammatico l’incontro con Caronte, il nocchiero infernale.

In scena, un mito che tutti o quasi conoscono, quello di Orfeo, il grande cantore e musico greco che cerca disperatamente di far ritornare in vita il suo grande amore, la dolce sposa, Euridice. Per questo l’eroe scende nell’Ade, l’oscuro regno dei morti, dove avrà la pietà degli dei, non del Fato. E’ una storia d’amore intensa e commovente perché capace di sfidare la sorte, ma è anche una storia di crescita personale: Orfeo deve accettare la morte, deve guardarsi dentro e solo quando comprenderà la potenza della Speranza, potrà riprendere a suonare la cetra. “L’Orfeo” è una fiaba bellissima che vuole insegnarci a comprendere non solo cos’è l’amore, la bellezza, ma anche la funzione salvifica della Speranza.

Sul palcoscenico, un cast di solisti di chiara fama internazionale, riconosciuti esperti nel campo dell’opera barocca: Roberta Invernizzi (La Musica e Proserpina), Mauro Borgioni (Orfeo), Francesca Boncompagni (Euridice), Monica Bacelli (La Messaggera e La Speranza). Completano il cast Luigi De Donato (Caronte), Luca Tittoto (Plutone), Fernando Guimarães (Apollo e Primo pastore), Leslie Visco (La Ninfa), Joshua Sanders (Eco e Secondo spirito), Luca Cervoni (Primo spirito e Secondo pastore), Marta Fumagalli (Terzo pastore) e, in alternanza, Davide Motta Fré e Enrico Bava (Quarto pastore e Terzo spirito). Le scene sono firmate da Davide Amadei, i costumi da Carla Ricotti, la coreografia da Isa Traversi e luci da Andrea Anfossi. Il Coro del Regio è istruito da Andrea Secchi.

Uno splendido cast per una meravigliosa rappresentazione, grazie alla valente regia e direzione dell’orchestra e del Coro, per i quali gli elogi  sono più che meritati, sebbene nessuna parola potrebbe aggiungere altro merito alla loro fama. Pertanto non aggiungiamo altre parole d’ammirazione ma ci sentiamo di consigliarlo.

La produzione de L’Orfeo è realizzata con il sostegno di Italgas.

La recita inaugurale di martedì 13 marzo ore 20 sarà trasmessa in diretta da Rai Radio3 ed Euroradio.

Info:
Teatro Regio Torino
Martedì 13  – Giovedì 15  e Mercoledì 21 – ore 20
Sabato 17 e Domenica 18 Marzo-  ore 15

Biglietti in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 – Tel. 011.8815.241/242, presso Infopiemonte-Torinocultura, nei punti vendita Vivaticket, on line su www.vivaticket.it e telefonicamente al n. 011.8815.270. Per i diciottenni che desiderano utilizzare il Bonus cultura al Regio, il costo del biglietto è di € 25, con la possibilità di un ulteriore biglietto a € 1. Info – Tel. 011.8815.557. Per ulteriori informazioni: www.teatroregio.torino.it e www.sistemamusica.it