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Milano: Pandolfini Casa d’Aste – proposte giugno 2018

Pandolfini, fondata a Firenze nel 1924 dal Cavalier Luigi Pandolfini con vendite di mobili, arredi ed oggetti d’arte,  nella seconda metà degli anni Quaranta, inizia con sempre maggiore frequenza, ad organizzare le vendite all’asta di mobili, arredi, dipinti antichi e dell’Ottocento appartenenti a grandi alberghi, a dimore e ville della nobiltà fiorentina, a grandi collezioni private che chiaramente appartengono al patrimonio del territorio toscano.

All’inizio degli anni Cinquanta, con il crescere del livello qualitativo degli oggetti proposti e con l’intensificarsi delle sessioni d’asta, si rese necessaria la ricerca di una sede, dove presentare le aste d’arte e di antiquariato. Sono questi gli anni in cui Pandolfini trasferisce la sua attività in Borgo degli Albizi 26, al piano nobile dell’importante palazzo Ramirez Montalvo e comincia a proporre al pubblico cataloghi redatti secondo le esigenze di un mercato più esigente. Gli anni Novanta vedono per la Casa d’Aste un deciso cambiamento strutturale sia per quanto riguarda l’organico che la visione e l’obbiettivo di vendita cerca di mirare ad un mercato più nazionale e internazionale rendendo l’attività di intermediazione più competitiva con la volontà di giungere rapidamente ad una gestione aziendale organizzata secondo i criteri più avanzati. I risultati ottenuti sono stati da subito evidenti e nel volgere di un decennio Pandolfini rappresenta oggi una delle prime realtà nel panorama italiano per volume di intermediazione e riconoscimento anche internazionale in tutti i campi del collezionismo. Questo grazie anche ad uno staff specializzato al servizio della clientela più esigente che cerca di interpretarne le esigenze volgendole a profitto.

Sin dagli inizi dell’attività Pandolfini si occupa di un patrimonio antiquariale, come quello che si trova nel territorio toscano, di grande qualità e valore storico artistico. Già dal 1968 si tengono vendite che offrono al pubblico patrimoni di importanti famiglie dell’aristocrazia e dell’alta borghesia toscana, italiana ed internazionale.

Oltre che a Firenze ha sedi a Roma e a Milano. Ora nel Capoluogo lombardo e precisamente al terzo Piano del Centro Svizzero si svolge la prossima tornata d’asta di Arte Moderna e Contemporanea sotto la guida responsabile esecutiva di Glauco Cavaciuti. La proposta è vastissima: si parte con artisti storici del Novecento come De Pisis, Mario Sironi, Sebastian Matta, Enrico Baj, Afro Basaldella, Roberto Crippa, Mario Schifano, Tano Festa, Achille Perilli, il “sabbioso” Franco Gentilini, il “pittorealista” Luciano Ventrone con le sue bellissime “Nature morte”; i “veloci” segni di Turcato, uno strepitoso Piero Dorazio, Franco Angeli, per giungere fino a Basquiat mentre fra le sculture abbiamo Manzù, André Masson.

Il gigantesco “Giorno del secolo nuovo” di Nicola De Maria, uno “astrattista” dei cinque della “Transavanguardia” teorizzata da Achille Bonito Oliva nel 1978. Infine una collezione di una ventina di opere di artisti italiani e stranieri dalla collezione di Topazia Alliata Maraini (Palermo, 1913-Roma, 2015), madre della nota scrittrice Dacia.

Fabio Giuliani