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Porro&C. Art Consulting: Design e Arti Decorative del ‘900 . La collezione Otto Bantele

Porro, la casa d’aste milanese per eccellenza, propone nei prossimi giorni due aste molto interessanti.

Nella prima tornata d’arte moderna e contemporanea fra gli artisti presenti notiamo un coloratissimo Tancredi Parmeggiani, un altrettanto colorato Piero Dorazio  accompagnato da una sua definizione: “Gli artisti non indovinano il futuro, piuttosto lo rovinano, né commentano a storia. Sono costretti a procedere troppo lentamente, in un tempo che è il loro e non è paragonabile a quello dei orologi di una Banca o quello dei cronometri dei Giochi olimpici.” Condivido perfettamente quest’ultima affermazione. Il primato delle stime va alle candide “estroflessioni” di Enrico Castellani (200/250.000 Euro) , ma ci sono opere di tutto rispetto a prezzi abbordabili, sia astratte che figurative, di artisti italiano e stranieri. La scultura è rappresentata da Igor Mitoraj, Spagnulo, Scanavino, Melotti.

Passiamo alla seconda fase dell’asta: la collezione di Otto Bantele. Personalità di spicco del collezionismo del Nord Europeo che si è dedicato alla raccolta e allo studio degli oggetti che hanno fatto la storia del design del Novecento. Il nucleo ora in aste è tratto dal gruppo di oggetti dedicati agli anni Cinquanta in cui egli mette a confronto il gusto italiano, tedesco, scandinavo, inglese e francese e il rapporto tra forme e materiali come il vetro, argento e la ceramica. La collezione fu esposta nel 1984 a Villa Stuck, atelier e abitazione del pittore monacense Franz von Stuck, ed ebbe un successo mondiale. La presentazione degli oggetti in ora in catalogo ripercorre le categorie che vennero create per la storica mostra, dividendo gli oggetti a seconda del materiale che li compone. Una menzione particolare è da farsi per il raro esemplare “dondolo continuo” aggiunto alla collezione in tempi immediatamente successivi, disegnato nel 1966 da Cesare Leonardi e Franca Stagi, prodotto fino al 1969 da Bernini di Figline Valdarno e successivamente da Elco/Bellato di Scorzè. Esposto da prima al Salone del Mobile del 1968 a Milano e successivamente in una storica mostra presso il MoMa di New York del 1972, il dondolo fu un degli oggetti di punta del design italiano degli anni Settanta. La produzione finì poco dopo il ’70 a causa dell’eccessiva onerosità dovuta all’aumento del petrolio che si ebbe in Italia in quel periodo, che accrebbe eccessivamente il costo della materia prima del oggetto, il fiberglass. Fra l’oggettistica importante è “La commedia dell’Arte” del 1948, serie completa di figurine in vetro lattimo con applicazioni di paste vitree policrome, firmate ad acido, Venini Murano Italia di Fulvio Bianconi.

Porro&C. Art Consulting – Via Olona 2, Milano; Tel. 02 794708; www.porroartconsulting.it
Esposizione: martedì 22 Maggio, 10-18.30; mercoledì 23, 10-13;

Fabio Giuliani