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Strani Mondi 2016: il festival del libro fantastico ha entusiasmato Milano

Questo week-end a Milano presso UESM Casa dei Giochi si è tenuta “Strani Mondi 2016” la seconda edizione della convention libraria sul fantastico indetta dall’associazione Delos Books e da alcune case editrici.

Due giorni molto intensi in cui editori e autori hanno potuto esporre nuove uscite, progetti o semplicemente avere uno scambio a tu per tu con i loro appassionati.

Forse l’ospite di maggior rilievo è stato Alastair Reynolds, laureato in fisica e astronomia e con un passato nell’Ente Spaziale Europeo, uno degli ultimi grandi scrittori britannici di fantascienza con solidissime basi scientifiche. Si è mostrato come una persona schiva e riservata che non disdegna fare foto ricordo con i fan ma che non cerca i riflettori.

Oppure Ramsey Campbell, l’autore inglese di genere che ha vinto il maggior numero di riconoscimenti: cinque World Fantasy, tredici British Fantasy, tre Bram Stoker, quattro International Horror Guild, tra cui quattro premi alla carriera.

Altri illustri ospiti italiani e non che possiamo ricordare sono stati Tricia Sullivan, Alan D. Altieri, Dario Tonani, Lukha B. Kremo, Gianfranco Manfredi, Franco Forte, Francesco Verso.

Il tema della “reunion” è stato il fantastico o meglio “lo strano” in tutte le sua accezioni dalla science fiction al fantasy passando per il weird, lo steam punk, la fanta-storia o la fanta-politica.

Molti argomenti sono stati trattati come la religione o la Tecnologia, per quest’ultima è intervenuto l’Italian Institute for the Future, ma sempre con lo spessore e la criticità tipici della sf.

Francesco Verso ha presentato la sua collana Future Fiction (http://www.futurefiction.org), un progetto ambizioso alla ricerca di autori nell’insegna della “biodiversità narrativa”, una raccolta di antologie di racconti sci-fi multiculturali come ad esempio quella cinese o quella africana.

Non sono mancate bancarelle di libri usati e introvabili, che vengono sempre prese d’assalto, o quelle di autori autoprodotti, come il progetto Sad dog (http://sad-dog.blogspot.it), in cerca di visibilità.

Trovata interessante sono stati i “Kaffeeklatsch” (letteralmente: pettegolezzi da caffè) in sostanza degli incontri, ristretti a massimo dieci partecipanti, per dialogare con gli autori seduti a un tavolo davanti a una buona bevanda calda.

In conclusione, Strani Mondi 2016 è stato un evento che, già nella sua seconda edizione, seppur in piccolo, è riuscito a creare un’opportunità di incontro, che in una città come Milano non poteva mancare, e da cui ci aspettiamo grandi e maggiori cose dal futuro.

Matteo Spoladori