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Teatro in lutto: muore Carlo Giuffrè, un artista vero e un grande napoletano

L’attore napoletano Carlo Giuffré, novantanni (li avrebbe compiuti il prossimo 3 dicembre), malato da tempo, è morto la scorsa notte al San Camillo di Roma dopo che le sue condizioni si  erano aggravate nei giorni precedenti.

Carlo Giuffre, diplomatosi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, era molto amato nel mondo teatrale, specie quello napoletano, ma è stato anche un volto popolare del cinema italiano.  In teatro  ha sempre portato in scena il repertorio di Eduardo de Filippo, di cui è stato un insuperabile interprete fin dal 1947 insieme al fratello maggiore Aldo, dirigendo diverse delle sue celebri commedie, come Le voci di dentro, Napoli milionaria, Non ti pago e Natale in casa Cupiello.

Nel 1963 entrò a far parte della Compagnia dei Giovani, dove rimase per otto anni portando in scena opere come Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, Tre sorelle di Anton Čechov ed Egmont di Johann Wolfgang Goethe. Ha recitato in film e fiction tv come I Giacobini (1962), diretto da Edmo Fenoglio, ha condotto il Festival di Sanremo, nel 1971, ed è ricordato per alcuni personaggi della commedia all’italiana: Vincenzo Maccaluso di La ragazza con la pistola (1968), Silver Boy di Basta guardarla (1971), il marito di La signora è stata violentata! (1973) e l’amante di La signora gioca bene a scopa? (1974). La sua ultima apparizione è del 2015 nell’adattamento teatrale di Schindler’s List di Steven Spielberg.

Nel 2007 a Carlo Giuffrè gli viene tributato il “Premio Eti – Gli olimpici del teatro” e nello stesso anno viene insignito del titolo di Grande Ufficiale dal Presidente della Repubblica.

La sue  ultime apparizioni risalgono a circa tre anni fa, a teatro con Schindler List nella stagione 2014/2015, e al cinema nel 2016 in Se mi lasci non vale di Vincenzo Salemme.

Tanti i messaggi di cordoglio  dai colleghi, dagli amici e dai suoi ammiratori, di ogni età. A questi vogliamo aggiungere anche il nostro cordoglio per la sua perdita, ricordando con piacere di averlo incontrato più volte in teatro, l’ultima a Milano nel 2012 in occasione del messa in scena del celeberrimo testo di Eduardo “Questi fantasmi” al Teatro Manzoni. Sempre abbiamo trovato in lui non solo una bravo attore, ma anche un uomo dal grande cuore e umanità.

Con Carlo Giuffrè, una vita spesa per il teatro, si chiude definitivamente il sipario sul teatro napoletano di tradizione. Senza di lui le commedie di Eduardo non saranno la stessa cosa.

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, nell’apprendere la notizia esprime, a nome  della città tutta,  il profondo cordoglio per la scomparsa dell’attore.

Buon viaggio Carlo!!

Informazioni su Sebastiano Di Mauro (398 Articoli)
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l'incarico di caporedattore di questa testata coordinando i vari collaboratori sul territorio nazionale.
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