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Una serata in collaborazione con l’Erboristeria Madre Terra per stare bene con se stesse

La Sala Arazzi del Museo D’Arte e Scienza di via Quintino Sella, 4 a Milano, cambia abito per un’occasione speciale in collaborazione con l’Erboristeria Madre Terra di Milano.

Giovedì 17 maggio ore 18.00, evento gratuito, per imparare a liberarsi da ciò che non si vuole più e da ciò che si vuole migliorare per imparare a stare bene riprendendosi il proprio tempo.

Alcuni esercizi di coaching, e non solo, vi porteranno a scegliere cosa tenere e cosa lasciare nella nostra vita reale e digitale. Uno zaino mentale e fisico da svuotare e un carrello della spesa da riempire con ciò che è salutare.

Erika Spaggiari, biologa nutrizionista, Caterina Lazzarini, life coach e giornalista scientifica, ci conduranno in questo processo di alleggerimento fisico e mentale aiutandoci a riempire un immaginario “carrello della spesa” e un ipotetico “zaino di sopravvivenza” con alcuni consigli mirati e immediati.

Caterina Lazzarini, dopo aver frequentato il corso triennale in Counselling del Centro Milanese di Terapia della Famiglia a Milano, un Master in Coaching e il Master in Coaching al femminile di Accademia della Felicità, oltre a diversi workshop di crescita personale e un’esperienza di cammino verso Santiago di Compostela è diventata la Coach per donne che hanno già dato: “Oggi cammino e faccio camminare le donne sui sentieri della vita. In questo incontro parleremo di cosa è il decluttering, come si può applicare alle diverse aree della nostra vita, agli oggetti e anche alle relazioni in modo da fare spazio a nuove possibilità e avventure”.

Erika Spaggiari, laureata alla facoltà di Scienze Biologiche dell’Università degli Studi di Modena, dal 2011 collabora con l’azienda Ibersan – Santiveri per il programma del Metodo 3M e con l’Associazione La Melagrana c/o CORE di Reggio Emilia (Centro Onco-Ematologico) per l’organizzazione di convegni, corsi di cucina per pazienti oncologici e attività di divulgazione scientifica. “I ritmi di vita sempre più stressanti e portano il nostro organismo a un sovraccarico di tossine sia mentali sia fisiche che rallentano tutte le nostre funzioni corporee e ci appesantiscono di una zavorra che può diventare nel tempo difficile da gestire: infiammazioni più o meno manifeste, calo dell’umore e delle energie, insoddisfazione verso se stessi possono essere solo alcune delle manifestazioni di un bisogno di detossicazione del nostro organismo. Un’alimentazione poco attenta e atteggiamenti mentali scorretti possono addirittura peggiorare la situazione ed è quindi importante sapere come fronteggiare tutto ciò con alcuni semplici accorgimenti”.

Seguirà un momento distensivo a base di tisane e infusi assaggiando i prodotti dolci e salati di Ibersan

Si ringrazia per la collaborazione l’azienda Santiveri – Ibersan

MUSEO D’ARTE E SCIENZA

«Non basta che un oggetto d’arte sia autentico, deve anche essere in grado di trasmettere delle emozioni», (G. Matthaes)

Nel 1990 Gott­fried Mat­thaes, fisico tedesco, la­scia il mondo dell’in­du­stria per con­cen­trar­si su un tema sen­ti­to di pri­ma­ria im­por­tan­za: l’ac­cer­ta­men­to del Falso nel­l’Ar­te. In real­tà erano già anni che egli com­pi­va ri­cer­che per la rea­liz­za­zio­ne di un me­to­do di da­ta­zio­ne più af­fi­da­bi­le di quel­li esi­sten­ti, che gli per­met­tes­se di da­ta­re scien­ti­fi­ca­men­te gli oltre mille og­get­ti li­gnei della sua col­le­zio­ne.

Così nasce il Museo d’Arte e Scienza dove oggi ha sede il la­bo­ra­to­rio scien­ti­fi­co “Arte Au­ten­ti­ca” spe­cia­liz­za­to della da­ta­zio­ne spet­tro­sco­pi­ca, di cui è di­ret­to­re dal 1988 è Peter Mat­thaes. Nel 2010 dopo una lunga ma­lat­tia, muore Gott­fried Mat­thaes e i suoi figli, Peter e Pa­tri­zia Mat­thaes, su­ben­tra­no nella ge­stio­ne del Museo.

Nello stes­so anno danno vita al­l’As­so­cia­zio­ne Amici del Museo d’Ar­te e Scien­za e a tutta una serie di pro­get­ti non solo cul­tu­ra­li, ma anche di in­no­va­zio­ne, re­stau­ro e svi­lup­po scien­ti­fi­co, con lo scopo di con­tri­bui­re in modo sem­pre più in­ci­si­vo e de­ter­mi­nan­te alla sal­va­guar­dia ed alla va­lo­riz­za­zio­ne del no­stro pa­tri­mo­nio ar­ti­sti­co, dando se­gui­to e con­ti­nui­tà al­l’o­pe­ra del padre.
Per info: www.museoartescienza.com

LE COLLEZIONI ATTUALI
Ceramiche da Scavo
Vasi di terracotta e sculture di provenienza greco-romana ed etrusca, ceramiche dalla Cina e dal Sud America, bronzi da scavo sono parte del lascito ricevuto dalla Fondazione Kurau-Matthaes, oggi esposti al Museo. Una collezione definita dal Ministero Italiano per i Beni Culturali e Ambientali, con Decreto del 5.5.1997, come “Collezione di eccezionale interesse storico culturale”.

Tappeti e Arazzi
La sala degli Arazzi ospita una collezione di tappeti ed arazzi di pregiata fattura e provenienza tra cui si annoverano un Goblins, nel quale viene rappresentato Giove – tratto dal cartone del pittore Claude Audran III, e una serie di tappeti da preghiera, esemplari unici e fortemente evocativi.

Arte Buddhista
Nel 2010 è stato deciso di dare adeguato spazio e rilievo alla collezione di Arte Buddhista di proprietà della famiglia Matthaes, acquisita nei primi anni ’70 dal fondatore durante i suoi innumerevoli viaggi in Oriente. Da un’accurata selezione dei numerosi e notevoli pezzi provenienti dalla Thailandia, Birmania, Cina e Giappone, è scaturita la mostra permanente dal titolo “L’Arte Buddhista dell’Asia Orientale”, considerata una tra le più belle raccolte italiane di area indocinese.
Arte Africana.

Si tratta di una delle maggiori mostre permanenti italiane con oltre 500 oggetti di alto valore storico-artistico provenienti da diverse etnie dell’Africa Nera. Composta da innumerevoli maschere, sculture, reliquari, simboli di autorità, feticci e svariati oggetti d’uso quotidiano, sia in legno che in bronzo, avorio e terracotta, legati alle tradizioni e ai culti originali delle tribù africane