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Al San Paolo vittoria di misura contro la Spal, con brivido finale

A sorpresa, rispetto a previsioni nemmeno poi tanto articolate, Ancelotti lancia il tridente dei “bassotti” con Mertens ed Insigne inizialmente preferiti alla fisicità di Milik, “eroe” dell’ultima vittoria a Cagliari.

In porta nuova apparizione per Meret (contro la sua ex squadra), difesa confermata con Ghoulam sempre più titolare. A centrocampo fuori Allan per infortunio e dentro Rog, insieme a Zielinski e Hamsik.

Squadre in campo.
Gli azzurri tengono palla, la Spal prova a dire la sua. Il Napoli ci prova con Zielinski lanciato da Hamsi, ma il polacco non aggancia dopo pochi minuti. Il primo tiro in porta della partita porta la firma di Kurtic al quinto minuto. La Spal ci prende gusto ed in un paio di minuti si rende pericolosa, quantomeno propositiva, rispetto al ruolo che si potrebbe immaginare dovesse recitare. Gli azzurri tengono però il pallino del gioco, il centrocampo si mette in modo ed i tre piccoletti cercano la giusta occasione per bucare la porta di Gomis. All’undicesimo Insigne fa gol, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Da questo momento in poi il Napoli è assoluto padrone del campo, ma costantemente poco lucido in fase di impostazione e conclusione. Ci prova Koulibaly nel corso di qualche sortita offensiva. Ci provano un po’tutti per la verità ma il gol non arriva. La Spal in affanno si lancia in qualche avventuroso contropiede. Minuto quarantasei, corner per gli azzurri, Albiol svetta, e mette la palla alle spalle di Gomis. 1-0. L’arbitro fischia e tutti negli spogliatoi a ripassare la propria parte.

Squadre di nuovo in scena e niente sembra cambiato.
Azzurri lanciatissimi dal gol conquistato nel finale di primo tempo. Insigne impazza prima a destra dopo pochi scheggiando la traversa con un tiro/cross pennellato dal limite estremo del campo, poi al centro provando a più riprese la conclusione. Ci prova qualche minuto dopo Callejon sempre con in delizioso pallonetto. Primi dieci minuti scoppiettanti e assai piacevoli per il pubblico in platea. Entrambe le squadre cercano la porta e la gara è davvero bella. La sfida resta bene o male invariata, con colpi da entrambe le parti. Nel Napoli entra Ruiz per Rog, si passa al 4-4-2 ed il palleggio aumenta, con Zielinski ed Hamsik al centro. Koulibaly ci riprova poco prima del settantesimo ma da due passi spreca di testa. Insigne ci prova al settantaduesimo dopo un’ottima azione dell’azzurra tutta fraseggio ed inserimenti. La Spal tiene però bene e di rimessa prova ad impostare la manovra con la giusta lucidità, ma in area di rigore azzurra ci arriva per la verità molto raramente. Ancora Inaigne al settantaquattresimo prova il colpo sotto, ma Gomis è attento. Al settantasettesmimo la Spal si fa pericolosa con Paloschi arrivato alla conclusione dopo un’azione ben orchestrata dall’undici di Semplici, Meret controlla. Entra Luperto per Ghoulam. All’ottantesimo Mertens ed Insigne si scambiano la palla in volata, il belga dribla gomis ma non trova la porta. Napoli più che meritevole del raddoppio ma il risultato è ancora fermo sull’ 1-0. Diawara rileva Mertens e Napoli che si lancia all’assalto con Insigne unica punta circondato di fatto da tre trequartisti (Marek, Ruiz e Piotr), con Callejon largo a destra. La Spal fa entrare Floccari e finisce la gara con tre punte. Assalto finale della Spal, prima Paloschi para Meret, poi da corner ancora Meret respinge da pochi passi il colpo di testa di Fares. L’arbitro fischia e tutti a casa.

Il Napoli vince e soffre, giusto dirlo. La Spal costringe gli azzurri al batticuore fino all’ultimo secondo. Gli uomini di Ancelotti costruiscono, tengono il campo ma non vanno oltre il gol di Albiol. Onore alla Spal per la splendida prova e per una tenacia assolutamente da applausi.

Occhio alle feste a questo punto e appuntamento il 26 a San Siro con la banda Spalletti. Buon Natale e sempre Forza Napoli.