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Aneurisma all’Aorta, una malattia subdola che colpisce 300.000 mila italiani

Bologna, 10 ottobre 2015 – a�?La��aneurisma della��aorta ascendente, la parte di vaso piA? vicina al cuore, A? una malattia subdola e potenzialmente mortale che colpisce circa 300.000 italiani, con 1.800 nuovi casi la��anno. Se fosse una malattia infettiva si parlerebbe di una vera e propria epidemiaa�? sostiene il prof. Roberto Di Bartolomeo, Direttore della Cardiochirurgia del Policlinico Universitario S.Orsola Malpighi di Bologna, in occasione della��ottava edizione del Corso “Surgery of the Thoracic Aorta”, in svolgimento a Bologna, diretto dallo stesso Di Bartolomeo, con il patrocinio della SocietA� Italiana di Chirurgia Cardiaca (SICCH) di cui A? presidente, del Collegio Italiano dei Cardiochirurghi, della Society of Thoracic Surgeons americana, dell’Alma Mater Studiorum UniversitA� di Bologna e dell’Azienda Ospedaliera di Bologna.

Grande attenzione quindi alla��aneurisma della��aorta da parte dei massimi esperti mondiali. Si tratta di una dilatazione della principale arteria vicina al cuore, – che trasporta circa 200 milioni di litri di sangue nella��arco di una vita media e ha un diametro di 3 cm – un vero e proprio a�?sfiancamentoa�? del diametro di oltre i 4,5 cm che si manifesta in modo asintomatico nel 95% dei casi.

a�?Colpisce maggiormente gli uomini rispetto alle donne, con un rapporto di 3 a 1, e la fascia di etA� tra i 55 e i 75 anni. Le cause principali sono di natura congenita – legate a malattie che indeboliscono o alterano le pareti della��aorta come la sindrome di Marfan, di Loeys-Dietz – o la��arteriosclerosi; importanti anche i traumi derivati da violenti tamponamenti stradali che portano la��aorta a lacerarsi. Il fumo, la��ipertensione e la familiaritA� sono fattori di rischio determinanti per la��aneurisma della��aortaa�? prosegue il prof. Di Bartolomeo.

Se non diagnosticato in tempo, la��aneurisma puA? andare incontro a rottura improvvisa o a dissezioni delle pareti della stessa aorta ed A? quindi potenzialmente mortale, con un rischio correlato direttamente ai diametri dell’aneurisma. a�?Solo il 5% avverte dei sintomi, come dolore al torace o insufficienza respiratoria, ma nella maggioranza dei casi l’esordio della��aneurisma avviene come un ‘fulmine a ciel serenoa�? sostiene Marco Diena, Direttore dipartimento cardiovascolare clinico Istituto San Gaudenzio di Novara e Presidente Cardioteam Foundation onlus, in base ai dati pubblicati sulle maggiori riviste scientifiche, a�?Una malattia subdola che perA? A? possibile diagnosticare e trattare se individuata per tempoa�?.

a�?In particolare, la diagnosi di aneurisma dell’aorta ascendente – piuttosto pericoloso perchA� in questa sede nascono le arterie coronarie ed A? inserita la valvola aortica che puA? essere coinvolta provocando una sua disfunzione – si puA? fare con un ecocardiogramma, un esame non invasivo ed a basso costo che richiede solo 20 minuti di tempo. Su queste basi la Cardioteam Foundation Onlus ha lanciato nel maggio 2014 la prima campagna in Italia di screening degli aneurismi dell’aorta ascendentea�? prosegue Diena.

La campagna nazionale prende il nome di a�?Cardioteam prevenzione aneurismaa�� ed ha il patrocinio della SocietA� Italiana di Cardiochirurgia (SICCH) e della SocietA� Italiana di ECocardiografia (SIEC) e come testimonial la��attore Massimo Boldi. Lo screening viene condotto con un ecocardiogramma su un ambulatorio mobile, chiamato Cardiovan, che gira per le piazze italiane ed in 10 centri di Cardiochirurgia sul territorio nazionale. I dati raccolti entrano poi a far parte dello studio multicentrico PARSIS STUDY (Prevention Aortic Rupture Screening Italian Study).

Da giugno 2014 a settembre 2015 sono stati esaminati con esame ecocardiografico 5.600 persone tra i 55 e i 75 anni escludendo chi aveva una cardiopatia nota. Il 55% donne ed il 45% uomini con una��etA� media di 63,4 anni con i seguenti fattori di rischio cardiovascolare: sovrappeso 37,6%, ipertensione 24,5%, dislipidemia 14,5%, obesitA� 12,5%, fumo 19,1%. Il diametro medio della��aorta ascendente era di 32,1 mm, dato sovrapponibile a quelli della letteratura.

A? stata riscontrata una dilatazione aneurismatica della��aorta ascendente con diametro maggiore di 4 cm in oltre 200 persone, il 3,5% degli esaminati. In oltre 40 persone A? stato scoperto un aneurisma misconosciuto di grandi dimensioni e quindi potenzialmente letale.

Ma ca��A? di piA?. Oltre alla��aneurisma dell’aorta ascendente, la��ecocardiogramma diagnostica la maggior parte delle cardiopatie ad esclusione di quelle coronariche. In 274 persone sono state riscontrate altre malattie cardiache misconosciute, tra cui un vizio valvolare aortico moderato o severo (0,7%) e una malattia moderata o severa della valvola mitralica in 65 persone (1,1%).

a�?Lo screening effettuato tramite ecocardiogramma si A? rivelato quindi molto efficace nel rivelare gli aneurismi della��aorta ascendente nella popolazione apparentemente sana e altre malattie cardiache. PuA? davvero salvare la vitaa�? conclude Diena.

Il Cardiovan sarA� a Bologna in P.zza Carducci angolo Via D. Alighieri dall’ 11 al 26 novembre 2015. Le prossime tappe sul sito www.cardioteamaneurisma.org

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