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Animali da bar: disperazione e solitudine umana

Ha debuttato ieri, martedì 15 febbraio, al Piccolo Teatro EliseoAnimali da Bar il secondo della trilogia di Carrozzeria Orfeo, che resterà in scena fino a domenica 20 febbraio.

Drammaturgia Gabriele Di Luca, con Alessandro Haber (voce fuori campo), Beatrice Schiros, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino, Paolo Li Volsi, e regia associata di Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti.

Carrozzeria Orfeo non ha certo bisogno di presentazioni.

Un bar abitato da personaggi strani: un vecchio malato, misantropo e razzista che si è ritirato a vita privata nel suo appartamento; una donna ucraina dal passato difficile che sta affittando il proprio utero ad una coppia italiana; un imprenditore ipocondriaco che gestisce un’azienda di pompe funebri per animali di piccola taglia; un buddista inetto che, mentre lotta per la liberazione del Tibet, a casa subisce violenze domestiche dalla moglie; uno zoppo bipolare che deruba le case dei morti il giorno del loro funerale; uno scrittore alcolizzato costretto dal proprio editore a scrivere un romanzo sulla grande guerra.

Animali da bar è un interessante spaccato di vite quotidiane che racconta le disperazioni e le solitudini umane in chiave ironica, malinconica e che invita a riflettere sulla realtà sociale di cui facciamo parte, rendendoci prima degli spettatori e poi cittadini consapevoli.

Sei personaggi illusi, perdenti, che provano a combattere, nonostante tutto, aggrappati ai loro piccoli squallidi sogni, ad una speranza che resiste troppo a lungo. Come quelle erbacce infestanti e velenose che crescono e ricrescono senza che si riesca mai ad estirparle.

 

Informazioni su Giorgio Volpe (117 Articoli)
Giorgio Volpe Redattore Spettacolo Nato nel 1990, amante dell’arte, soprattutto di quella scenica, si laurea nel 2013 in Scienze Umanistiche (Arti e Scienze dello Spettacolo - La Sapienza/Roma) con una tesi su “The Lion King – il musical” e nel 2018 consegue la specialistica in Lettere e Filosofia (Spettacolo, Moda e Arti Digitali - La Sapienza) con una tesi dal titolo "Teatro Ragazzi. Esperienze tra Italia e Francia". Quello della scrittura giornalistica è un hobby che gli permette di abbinare l’utile al dilettevole.