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Annamaria Demartini, madre, nonna, amica e nostro direttore responsabile ci ha lasciati

E’ veramente difficile trovare parole adeguate quando il dolore e lo sgomento ti attanaglia, ma le circostanze lo impongono e serve trovarle per comunicare una notizia, purtroppo una brutta notizia: Annamaria Demartini, 80 anni compiuti da poco, dopo una lunga malattia, vissuta con coraggio e con molta riservatezza, questa notte se ne è andata in punta di piedi senza fare rumore. Lascia nel dolore la figlia Luisa e gli amati  nipoti Leo ed Elena.

Annamaria ha lottato ogni giorno per lunghi mesi e ha sempre sperato di farcela a superare questo brutto periodo che le era capitato, aggravato da un’emergenza sanitaria che sembra non finire mai. Come se non bastasse tre giorni fa aveva perso il marito Maurizio Garbin, che accudiva con dedizione da lunghissimi anni, ma lei voleva reagire a tutti i costi e tornare ad essere la donna attiva che è sempre stata. Aveva ancora tanti progetti di cui parlava e che avrebbe voluto portare avanti appena la salute glielo avrebbe permesso.

Direttore responsabile di Mondopressing, milanese di nascita e affezionata alla sua città, laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha insegnato Inglese per molti anni nella scuola media statale. Poi ha gestito un’agenzia di viaggi nel cuore di Milano, organizzando viaggi culturali soprattutto nel campo musicale e artistico. Ma la sua voglia di fare non era ancora soddisfatta e per dare un senso alla sua passione verso l’arte, la musica, il teatro, i viaggi e tanto altro,   insieme ad altri colleghi apre Mondopressing.com, un giornale online, di cui divenne editore e direttore responsabile, che le permetteva di esprimersi ed appagare la sua insaziabile curiosità. Ben presto volle aprire anche Mondopressing Salute e poi Mondopressing Turismo. Ultimamente volle far parte del Gruppo editoriale MWG, insieme a Weblombardia e Globeon, diventandone la veterana e la consigliera.

Anche durante la sua malattia, parlava sempre del suo “giornale”, pur non potendolo seguire personalmente, piuttosto che parlare di se e lamentarsi della sua salute, si informava dell’andamento dandone anche utili indicazioni.

Annamaria era schiva e riservata, ma sempre affabile con tutti, per questo  mancherà molto, oltre che alla famiglia, anche agli amici e colleghi, dai quali arrivano sentite espressioni di cordoglio. Quando si tornerà alla normalità, non incontrarla alle conferenze sarà una cosa che non potrà passare inosservata. Ma dobbiamo arrenderci all’ineluttabilità della vita e tenere sempre con noi il suo ricordo.

In fondo, come diceva Charles Brent, “Cos’è il morire?
Come una nave che dispiega le vele alla brezza del mattino
e parte per l’oceano.
E’ uno spettacolo di rara bellezza
e io rimango ad osservarla fino a quando svanisce all’orizzonte
e qualcuno accanto a me dice: “E’ andata!”.
Andata! Dove? E’ solo sparita dalla mia vista: questo è tutto.
Nei suoi alberi, nella carena e nei pennoni essa è ancora grande come quando la vedevo,
e come allora è in grado di portare a destinazione il suo carico di esseri viventi.
Che le sue misure si riducano fino a sparire del tutto è qualcosa che riguarda me, non lei ;
e proprio nel momento in cui qualcuno accanto a me dice: “E’ andata!”
Ci sono altri che stanno scrutando il suo arrivo,
e altre voci levano un grido di gioia: “Eccola che arriva!”.
E questo è il morire.

Non abbiamo ancora notizie dalla famiglia circa la cerimonia di commiato, ma sarà comunicato appena possibile.

Aggiornamento del 5.12.2020
La famiglia fa sapere che il giorno 9 dicembre alle ore 9,30 presso la chiesa di Corso San Gottardo, ci sarà una messa con benedizione finale delle ceneri di Annamaria de Martini e del di lei marito Maurizio Garbin.

Informazioni su Sebastiano Di Mauro (440 Articoli)
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l'incarico di caporedattore di questa testata coordinando i vari collaboratori sul territorio nazionale.
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