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Arte, al Teatro Fontana di Milano fino al 2 ottobre

Arte
di Yasmina Reza
nuova traduzione di Luca Scarlini
con
Mauro Bernardi, Elio D’Alessandro, Christian La Rosa
regia Alba Porto
produzione Asterlizze Teatro
realizzato con il contributo della Compagnia di San Paolo
nell’ambito del bando “Ora! Linguaggi contemporanei e produzioni innovative”
spettacolo inserito nel “Progetto Itaca” del Teatro Fontana
(in scena dal 1° ottobre)

 

Lo spettacolo “Arte” ha inaugurato il progetto I.T.A.C.A., acronimo di Teatro “A Comunicazione avanzata”, che prevede cinque spettacoli recitati da altrettante compagnie aventi una drammaturgia attuale. “Arte” è stato prodotto da Asterlize Teatro e ha visto in scena tre attori che si sono messi particolarmente in evidenza per la loro bravura.

Il testo è di una scrittrice tra le più ammirate del momento, Yasmine Reza, ed è stato tradotto dall’altrettanto bravo Luca Scarlino, che ha scelto termini più significativi nella nostra lingua, senza tradire il testo originale.

Il tema è quello dell’amicizia virile fra tre uomini che, in un particolare contesto e, a causa di un oggetto, mette in luce le peculiarità più nascoste che sottendono a quella amicizia che esternamente appare indissolubile, in quanto costituita da grande complicità e affettività, mentre invece nasconde spigoli amari riposti a volte nell’inconscio di ciascuno dei tre, altre volte conosciute, ma tenute sotto controllo proprio in nome dell’amicizia che si vuole mantenere.

Il “protagonista” è un quadro tutto dipinto interamente di bianco acquistato per 200.000 euro dal più benestante dei tre, Serge (interpretato dall’attore Christian La Rosa, premio Ubu 2017come migliore attore under 35).

Il quadro è di un pittore, naturalmente contemporaneo, che sta riscuotendo un certo successo in quel periodo e del quale sono esposte, a detta di Serge, tre sue opere al Louvre. Il primo a vedere il quadro è Mark (l’attore Elio D’Alessandro), un ingegnere aeronautico che poco si intende di arte, il quale si mostra divertito dell’acquisto che il suo amico considera un affare e lo prende in giro per la grossa spesa sostenuta, generando in Serge una prima reazione negativa. Il secondo a vedere il quadro è il terzo amico, Ivan (l’attore Mauro Bernardi) quello più debole di carattere e quindi più influenzabile, specialmente da Mark, ritenuto il più razionale dei tre e che crede di possedere una punta di saggezza in più rispetto agli altri due. Ivan, che ha modi gentili e meno autoritari di Mark,per non offendere Serge, ammette di ammirare il quadro.

A questo punto si aprono, nei giorni successivi e in momenti diversi, scaglionati dallo spegnersi e riaccendersi della luce nell’unica scena che è essenziale, quasi nuda ma impreziosita grazie a una serie di tubi di luci al neon e che simbolicamente riportano al tema delle installazioni che stanno prendendo sempre più piede dell’arte moderna.

I dialoghi avvengono alternativamente fra due dei personaggi, fino ad arrivare a un vero e proprio coinvolgimento di tutti e tre e qui, da un punto di partenza che, apparentemente può sembrare insignificante, ciascuno dei tre mostra agli altri due il lato meno appariscente del suo vero “io”. Persino il mite Ivan si scatena in un assolo quasi delirante e diventa meno accondiscendente ai voleri degli altri due, come solitamente era finora avvenuto. Quella che sembrava un’amicizia collaudata diventa una lite dove ciascuno dei tre ha qualcosa da rimproverare agli altri due.

I tre si rivolgono reciproche accuse di fatti avvenuti anche in tempi lontani e che ora vengono rinfacciati con termini offensivi, che descrivono molto bene la condotta degli esseri dell’età contemporanea (la commedia fu scritta nel 1994). Mark dimostra la propria aridità ben nascosta da un positivo atteggiamento razionale che opera scelte congrue, Ivan rivela finalmente una forma di asservimento che nasconde la paura di non piacere e fa di tutto per essere accettato, Serge nasconde il suo egoismo e menefreghismo di fronte a un modo di fare accogliente e generoso. Tutti e tre hanno bisogno dell’uno degli altri per mantenere una vita sociale che li allontana dall’isolamento che, il lato oscuro del proprio carattere. se venisse alla luce, li potrebbe condurre alla solitudine. La morale è che è meglio vivere una sorta di amicizia dove non ci si rivela veramente ma ti fornisce compagnia, piuttosto che restare nell’ombra senza avere una vita sociale.

Il tutto è però condotto, grazie a una drammaturgia, sagace, ironica, e colma di battute che suscita il riso tra gli spettatori e mette in luce la bravura dell’autrice che, da brava psicologa, sembra conoscere molto bene l’animo dell’essere uomo nelle sue varie sfaccettature. I tre attori sono straordinari nelle loro performance, con un punto in più,va detto, a favore di Mauro Bernardi nell’assolo centrale della piéce, dove finalmente, perso il senso di costrizione in cui ha sempre nascosto il suo “io” reale, si abbandona a una sfrenata confessione urlante per far capire finalmente che non ne può più di vivere come gli altri lo vogliono vedere.

Sul fondale della scena le foto dei tre personaggi che, più che foto riportanti le loro effigi, sono foto che riproducono il loro animo

La regia di Alba Porto è del pari eccellente nel dare il giusto ritmo alla rappresentazione e nel mettere bene a fuoco l’argomento.

Sarebbe interessante vedere come sarebbe stata la drammaturgia se l’avesse scritta un uomo.

Pubblico numeroso e entusiasta, con molte chiamate dei tre attori sul proscenio al termine dello spettacolo.

Teatro Fontana
Via Gian Antonio Boltraffio, 21
20159 Milano
Metro:
M3 e M5, fermata Zara
M2 e M5, fermata Garibaldi
Tram: 2, 4, 7, 33

Per INFO e BIGLIETTERIA
Biglietteria presso il teatro
Tel.: 02 6901 5733
Orario ore 9:30 – 18:00
Biglietteria fontana@teatrofontana.it

Orario spettacoli:
lunedì e martedì: ore 21:00
Prezzo unico: € 10,00
Ritiro biglietti entro 45 minuti prima dello spettacolo

Informazioni su Carlo Tomeo (21 articoli)
Carlo Tomeo, ex responsabile amministrativo in scuole pubbliche statali e andato in pensione anticipata. I suoi interessi spaziano tra la letteratura e il teatro, l’arte, il cinema e la musica leggera. Da circa cinque anni ha scritto, per diverse testate, recensioni teatrali, di letteratura e musicali, oltre a notizie di eventi di carattere culturale. È bene introdotto nella maggior parte dei teatri milanesi, da cui riceve regolarmente comunicati stampa che pubblica sulla sua pagina personale di Facebook ape
rta a tutti; in particolare si interessa al teatro off.