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Attila, opera giovanile di Giuseppe Verdi, inaugura la stagione alla Scala di Milano

Ieri sera alle 0re 18 metà dei milanesi sono rimasti inchiodati davanti ai numerosi maxischermi  collocati in varie parti della città oppure nelle proprie case davanti al televisore, per assistere ad uno spettacolo unico e irripetibile: la prima dell’Opera lirica Attila  del nostro compitore più amato e rappresentato  in tutto il mondo.

Attila fu musicata da Giuseppe Verdi su libretto di Temistocle Solera e Francesco Maria Piave  tratto dalla tragedia Attila, König der Hunnen, di Zacharias Werner. La prima assoluta ebbe luogo  al Teatro La Fenice di Venezia il 17 marzo 1846.città inserita nell’opera da Verdi con la scena della tempesta e levar del sole a Rialto, anzi Rio Alto.Enorme fu il successo,  per cui  fu subito  rappresentata a  Trieste (città ancora più vicina ad Aquileia, dove si colloca l’azione) e a Milano, dove il 26 dicembre 1846 aprì la Stagione di Carnevale.

L’entusiasmo del pubblico garantì ben 31 rappresentazioni e il ritorno tre anni più tardi in un nuovo allestimento, sempre per l’inaugurazione, che si inseriva in un clima  politico e patriottico dopo l’abdicazione di Carlo Alberto a Novara il 23 marzo e la resa di Venezia all’assedio austriaco avvenuta il 22 agosto dello stesso anno .

Grande successo ha riscosso Attila  anche ieri  sera alla Scala alla presenza del Presidente  della Repubblica Sergio Mattarella, alla sua prima visita ufficiale in questo tempio della lirica, gli applausi alla fine dell’opera sono durati ben 15 minuti,  intensi e calorosi per tutti gli interpreti: Ildar Abdrazakov un successo personale  nei panni di Attila, Saioa Hernandez (Odabella), George Petean (il generale romano Ezio), Fabio Sartori (Foresto);  Francesco Pittari (Uldino) e Gianluca Buratto (Leone).

Il maestro Chailly,  all’ ingresso nel palco reale incorniciato da una ricca decorazione floreale ideata da Dolce & Gabbana, ha dedicato al Presidente  l’inno di Mameli suonato dalla grande orchestra scaligera,che tutto il pubblico presente ha ascoltato in piedi in religioso silenzio.

7 Dicembre 2018
Attila
di Giuseppe Verdi
Durata spettacolo: 2 ore e 20 minuti incluso intervallo
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala
Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala
Nuova produzione Teatro alla Scala

PRIMA PARTE 73 minuti / Intervallo 35 minuti / SECONDA PARTE 47 minuti

Direttore
Riccardo Chailly
Regia
Davide Livermore
Scene
Giò Forma
Costumi
Gianluca Falaschi
Luci
Antonio Castro
Video
D-wok
CAST
Attila
Ildar Abdrazakov
Odabella
Saioa Hernández
Ezio
George Petean
Foresto
Fabio Sartori
Uldino
Francesco Pittari
Leone

Trasmissione in diretta televisiva in Italia in esclusiva su RAI 1 e su RAI 1 HD, in Francia e altri Paesi di lingua francese e in Germania e altri Paesi di lingua tedesca su Arte, in Repubblica Ceca su Ceska Televiza, in Ungheria su MTVA, in Svizzera su RSI e in differita televisiva in Portogallo su RTP, in Giappone su NHK e in Corea del Sud su Il Media; in diretta e in differita radiofonica in Italia su RAI-Radio3 e in altri Paesi Europei sulle emittenti del Circuito Euroradio; in diretta e in differita cinematografica in Italia e all’estero nelle sale che aderiscono al circuito “All’Opera”.

L’OPERA IN POCHE RIGHE
Il 7 dicembre torna verdiano con Attila, nona opera del compositore andata in scena al Teatro La Fenice nel 1846. Il Direttore Musicale Riccardo Chailly approfondisce la lettura delle opere del giovane Verdi dopo aver inaugurato la Stagione 2015/2016 con Giovanna d’Arco, che vide la luce nel 1845, e prosegue con il regista Davide Livermore una collaborazione che alla Scala ha già avuto un esito felice con Don Pasquale di Donizetti. Con Livermore tornano gli scenografi dello Studio Giò Forma, garanzia di equilibrio tra eleganza visuale e innovazione tecnologica, e il costumista Gianluca Falaschi. Opera complessa in cui Verdi sperimenta nuovi percorsi tra ambientazione storica, impatto spettacolare, squarci psicologici e incertezze morali, Attila chiede ai cantanti slancio e sicurezza ma anche capacità di trovare accenti e sfumature. Protagonista è Ildar Abdrazakov, basso di riferimento dei nostri anni, mentre la difficile parte di Odabella è affidata a Saioa Hernández, che debutta alla Scala dopo una rapida ascesa tra le più interessanti voci emergenti. Foresto ha lo squillo sicuro di Fabio Sartori, mentre nella parte di Ezio torna George Petean.

Informazioni su Annamaria Demartini (1056 Articoli)
Direttore responsabile di Mondopressing, milanese di nascita e affezionata alla sua città , laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha insegnato Inglese per molti anni nella scuola media statale.
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