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Blink: l’amore è qualsiasi cosa senti che sia

Ha debuttato ieri sera, nell’ambito della sedicesima edizione della rassegna Trend al Teatro Belli – Roma, Blink di Phil Porter diretto da Mauro Parrinello con Celeste Gugliandolo e Matteo Sintucci.

Blink è la storia d’amore di Jonah e Sophie. Una storia apparentemente normale…
A parte per Jonah, che è fuggito dalla severa comunità presbiteriana in cui è nato e cresciuto con un gruzzolo di sterline che la madre gli ha lasciato sotto terra, e la sua inseparabile Reflex, filtro obbligato per guardare il mondo. E per Sophie, che dopo la morte del padre, e un licenziamento inaspettato, ha la costante sensazione di stare diventando invisibile. A parte per il pianerottolo che divide i due appartamenti gemelli in cui si rintanano tutto il giorno, entrambi impauriti dal mondo là fuori.E a parte per il monitor che li unisce, un monitor che Sophie consegna anonimamente a Jonah, che si ritrova a spiarla in ogni momento del giorno…

Guardare ed essere guardati. Per entrambi un antidoto contro l’invisibilità a cui questo mondo li condanna.

La drammaturgia di Porter si sviluppa seguendo un registro ironico che anche nei momenti in cui si tinge di “amarezza” riesce comunque a risultare brioso. L’originale regia di Parrinello disseminata di semplici ma efficaci “trovate” incanta lo spettatore, oltre a rendere la fruizione dello spettacolo molto piacevole. Bravi i due attori in scena – Celeste Gugliandolo e Matteo Sintucci -, giusti, divertiti e interpretativamente parlando molto coinvolti.

Blink è una lente di ingrandimento sul rapporto di coppia, ma soprattutto su quella viltà oggi così diffusa per cui le coppie durano sempre meno o diventano un contratto a chiamata. Sembra che si abbia paura a stabilire legami durevoli. Appena si fiuta la possibilità che una storia possa durare, si taglia la corda. È come se non ci si volesse assumere responsabilità.
Blink è uno spettacolo che merita di essere visto, e c’è tempo solo fino a mercoledì 13.

L’amore è qualsiasi cosa senti che sia.

Informazioni su Giorgio Volpe (118 Articoli)
Giorgio Volpe Redattore Spettacolo Nato nel 1990, amante dell’arte, soprattutto di quella scenica, si laurea nel 2013 in Scienze Umanistiche (Arti e Scienze dello Spettacolo - La Sapienza/Roma) con una tesi su “The Lion King – il musical” e nel 2018 consegue la specialistica in Lettere e Filosofia (Spettacolo, Moda e Arti Digitali - La Sapienza) con una tesi dal titolo "Teatro Ragazzi. Esperienze tra Italia e Francia". Quello della scrittura giornalistica è un hobby che gli permette di abbinare l’utile al dilettevole.