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‘Cognate’ al Teatro Martinitt di Milano fino al 16 dicembre

vista e recensita da Carlo Tomeo il 29 novembre 2018

Cognate
commedia di Éric Assous
regia di Piergiorgio Piccoli
con Anna Maria Valle, Guenda Goria, Anna Zago
Denise Marzari, Nicolò Scarparo, Daniele Berardi
e Marco Barbiero
produzione Teatro de Gli Incamminati e Theama Teatro

Rappresentata in Italia la prima volta nel 2014 nel Teatro della Gioventù torna in scena, la divertente commedia “Cognate” (“Les belle-Soeurs”) del tunisino Éric Assous, scrittore, sceneggiatore per il cinema e regista molto famoso in Francia, sua nazione adottiva.

Le cognate del titolo sono Christelle, Nicole e Mathilde (interpretate rispettivamente da Anna Valle, Guenda Goria e Anna Zago) e lo sono perché hanno sposato tre fratelli: Ivan, David e Frankie (impersonati, nell’ordine, da Nicolò Scarparo, Daniele Berardi e Marco Barbiero). Le tre coppie si trovano per una cena organizzata da Nicole e Frankie che hanno appena acquistato una casa in campagna e la cena è stata voluta dai proprietari della casa proprio per festeggiarne l’acquisto.

Una cena tra parenti come tante altre che ha anche lo scopo di fare incontrare i tre fratelli che non hanno molte occasioni di frequentarsi e che all’inizio della pièce appaiono felici di ritrovarsi insieme tutti e tre in una serata che all’inizio sembra essere per loro molto lieta. Ma solo all’inizio, perché, all’annuncio che Nicole ha invitato per telefono anche Talia (l’attrice Denise Marzari), segretaria del marito, tutti e tre gli uomini danno segni inequivocabili di nervosismo, cosa che viene subito notata dalle rispettive mogli. Si scopre che non solo Frankie conosce Talia, essendo ella la sua segretaria, ma anche gli altri due fratelli devono ammettere di averla conosciuta. A tale notizia sia Mathilde che Christelle, sospettose, cominciano a fare domande sempre più incalzanti ai loro mariti che, ancora più nervosi, danno delle risposte risibili e non del tutto verosimili.

Le azioni a questo punto diventano convulse, le conversazioni tra i coniugi diventano cruenti e, all’arrivo di Talia, che saluta gli uomini in maniera inequivocabilmente più che amichevole, si susseguono i colpi di scena e la cena si trasforma in battibecchi furiosi tra i tre coniugi.

Il primo tempo termina con l’andata via di Talia, che lascia dietro di sé una situazione oscura che dovrà essere chiarita e risolta, come avverrà, infatti, nel secondo tempo fino al finale insospettabile.

Sospetti giustificati, bugie, scheletri che escono dagli armadi sono gli ingredienti di questa commedia trascinante nel suo evolversi da un inizio tranquillo a un finale sorprendente. Si ride molto e la regia di Piergiorgio Piccoli la rende avvincente. grazie al ritmo convulso che intriga e coinvolge emotivamente gli spettatori. E nello stesso tempo, nonostante l’argomento che rischiava di rendere la vicenda cui si assiste una pochade, mantiene un’eleganza tutta francese.

Una compagnia di attori veramente rodati che recitano con una tale bravura da fare apparire molto naturali i caratteri dei personaggi. È il caso, per esempio, di Guenda Goria che interpreta la parte di una padrona di casa che appare essere un’oca giuliva e solo nel secondo tempo, e specie nel finale, fa conoscere la sua vera natura (come dire “buona sì, ma mica scema”): irresistibile! Come lo sono Anna Valle e Anna Zago: la prima è una perfetta donna perbenista, molto benestante grazie al suo mestiere di capace immobiliarista al servizio di persone ricche. La seconda è una insopportabile pseudo-intellettuale che “si nutre” di cultura. Molto verosimili quando verranno alle mani fino ad arrivare ad accapigliarsi. una scena esilarante di grande realismo.

Gli uomini, costretti nei ruoli più infelici, non sono da meno nell’apparire persino patetici nell’atto di “nascondere la polvere sotto il tappeto” e, da bugiardi traditori quali sono stati, diventano forse (attenzione al “forse”) le vittime più infelici.

C’è da ammettere tuttavia che Denise Marzari sembra recitare un po’sopra le righe nella parte di Talia, facendo apparire il personaggio quasi una macchietta nel mostrasi troppo provocatrice nei confronti degli uomini.

Abbiamo assistito altre volte a scene di litigi coniugali e di cene di parenti che fingono di amarsi mentre invece si odiano. Queste cognate sanno apparire feroci e arriva il momento in cui si rivelano indifferenti l’una alle altre, salvo nel solidarizzare tra di loro al momento opportuno.

In un periodo in cui il teatro si compiace di “elargire” impegno con spettacoli radical -chic, fa piacere riconoscere che una commedia molto divertente possa essere intelligente e non disimpegnata. E alla prima cui ho assistito mi sono molto divertito e con me tutti gli altri spettatori che hanno letteralmente riempito il teatro e all’uscita i loro volti apparivano felicemente appagati.

Il Teatro Martinitt è da lodare per le programmazioni che ha in calendario. E in particolare questa commedia è da vedere assolutamente!

GIORNI DI SPETTACOLO
giovedì e venerdì: ore 21,00
sabato: ore 17,30 e ore 21,00
domenica: ore 18,00

Per INFO e BIGLIETTERIA
Teatro Martinitt
Via R. Pitteri, 58
20134 Milano
Tel. 02 36.58.00.10

www.teatromartinitt.info@teatromartinitt.it

parcheggio interno gratuito
Orari biglietteria:
lunedì: 17,30-20, martedì-sabato: 10,00-20,00, domenica: 14-20

Prezzi:
spettacoli Fuoriclasse: € 24,00
spettacoli Campioni: € 26,00

Informazioni su Carlo Tomeo (36 articoli)
Carlo Tomeo, ex responsabile amministrativo in scuole pubbliche statali e andato in pensione anticipata. I suoi interessi spaziano tra la letteratura e il teatro, l’arte, il cinema e la musica leggera. Da circa cinque anni ha scritto, per diverse testate, recensioni teatrali, di letteratura e musicali, oltre a notizie di eventi di carattere culturale. È bene introdotto nella maggior parte dei teatri milanesi, da cui riceve regolarmente comunicati stampa che pubblica sulla sua pagina personale di Facebook ape
rta a tutti; in particolare si interessa al teatro off.