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Croce e delizia signora mia, di Simona Marchini e Claudio Pallottini il 22 dicembre all’Auditorium Parco della Musica

La prossima domenica 22 dicembre alle ore 12,00, in occasione dei Family Concert che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone ogni anno per i giovani e le famiglie, si terrà lo spettacolo “Croce e delizia signora mia” di Simona Marchini e Claudio Pallottini.

Lo spettacolo, in scena presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica in via Pietro de Coubertin, è il racconto di due storie celebri del melodramma verdiano, Traviata e Rigoletto, narrate dal personaggio creato da Simona Marchini per il famoso programma Tv ”Quelli della notte’”.

I due monologhi sono intervallati da due parafrasi di Franz Liszt eseguite al pianoforte dal Maestro Paolo Restani, Aida e Rigoletto. 

Simona Marchini  del suo spettacolo dice:
l’incontro con l’opera nasce dall’infanzia: eroi, eroine, drammi, passioni…..tutto ha nutrito la mia vita, e quella della mia famiglia, da quando ho memoria condivisa con nonni e genitori. Spesso l’immedesimazione era fortemente emotiva, fino alle lacrime. Passavo tutto il repertorio, dal martirio d’amore alla malizia giocosa dell’intrigo sentimentale… Insomma ero totalmente immersa in un fantastico mondo pieno di suoni, costumi, luci e voci “miracolose”…. Bene, tutto questo si è sedimentato, depositato, nei molti strati del mio patrimonio di vita e di esperienza ed è diventato “spettacolo”.

Credo di avere fatto un genere di teatro dedicato all’opera assolutamente unico: “Salotto Carmen” (1986) e “Dossier Trovatore” (1990 Festival Verdiano, Parma), e monologhi da personaggio di “Quelli della notte” con tutta l’ingenuità, la tenerezza, e l’immedesimazione di un’anima semplice.Ironia leggera, ma anche commozione di un “genere” che è denso di storia e di identità culturale.

Da qui nasce l’idea di raccontare tre storie appassionanti (Traviata, Rigoletto, Trovatore), la cosiddetta trilogia popolare…a modo mio, coinvolgendo l’arte raffinatissima di Paolo Restani che descrive al pianoforte temi verdiani attraverso la parafrasi di Liszt. E’ sicuramente un connubio audace ma l’intenzione è un intrattenimento colto, gentile, e appassionato su una “materia” che risuona nel profondo di ciascuno di noi. Basta che abbia occhi sensibili e “sorridenti” per guardare il melodramma con l’amore dovuto

Info:
http://www.santacecilia.it/notizie/tutte/familyconcert.html