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‘Elvis The Musical’, tributo al re del rock’n roll, al Teatro Brancaccio fino all’11 marzo

Che spettacolo la prima del musical “Elvis The musical”  visto per voi il 6 marzo al Teatro Brancaccio di Roma: coinvolgente, scoppiettante, energico e scioccante. E’ veramente un musical.  Tutti bravi, dal corpo di ballo formato da 20 performers ai musicisti veri “mostri”. Ricordo che la band  suona rigorosamente dal vivo ed è composta da Max Zaccaro (basso), Tiziano Galli (chitarra), Alex Polifrone (batteria), Marco Brioschi (fiati), Alberto Schirò(chitarra e direzione cori) guidati da Davide Magnabosco (pianoforte e direttore musicale).

Abbiamo riascoltato canzoni come Jailhouse Rock, It’s now or never, Suspicious Mind, My Way, That’s all right mama, Always on my mind e tante altre canzoni di 40 anni fa ma che hanno sempre una loro unicità.


I due attori, sorprendenti, che hanno impersonato Elvis sono Micheal Orlando, debuttante e il poliedrico Joe Ontario. Ambedue perfetti in questo perfetto incastro.

Nasce tutto dalla sapiente visione e penna di Maurizio Colombi,  che ha all’attivo successi enormi consolidati nel tempo come “Peter Pan” con musiche di Edoardo Bennato, fino ai più recenti come “Rapunzel” e “La Regina di ghiaccio” con Lorella Cuccarini, Inoltre ha firmato la regia di “We Will Rock You”, dedicato a un’altra icona immortale della musica, Freddie Mercury.

La serata non è stata una passeggiata ma un tornado di emozioni, sensazioni e ricordi. Appena si alza il sipario veniamo catapultati al 6 agosto 1977 e attraverso un video vediamo i telegiornali del mondo che informano della morte di Elvis ma nello stesso momento lui riceve l’onore di un re. Folle piangenti e affrante, persone lungo le highways che vedono passare il lungo corteo funebre fino al suo funerale a Memphis con oltre 150.000 persone .

Si racconta tutto: tutto viene alla luce. Dae, dovuta a Marion Keischer ancor prima di Sam Phillips suo primo manager, fino all’esplosione della sua fama che non conosce limiti nè di tempo nè di luogo. Lui è THE KING, eccesso in tutto e per tul suo esordio, dalla nascita alla creazione quasi fortuita di un suo sound impareggiabile e irripetibiltto. Ma è anche terribilmente solo: da ragazzo fino al giorno della sua morte. Questo sarà il prezzo che dovrà pagare tutta la sua vita. Solitudine che scava, logora, impreziosisce, lo rende unico  ma anche fragile. Alla fine torna e si rifugia nel gospel e ancora girano vecchie registrazioni di questi cantici che ascoltava e cantava da bambino. Il suo immenso vuoto poteva essere soddisfatto e riempito dal Gospel che poi è l’Evangelo. E’ un suggerimento per noi tutti. Non devi restare da solo, mai! Ce sempre una via d’uscita!

E il secondo tempo dello spettacolo è ancora più emozionante del primo….Joe Ontario e la band riescono a colpire come un pugno allo stomaco e coinvolgere tutta la platea. Si esce dai posti e si balla, si ride. Incredibile!   BRAVISSIMI!!! TUTTI !!! GRAZIE DI CUORE!!!

 

TEATRO BRANCACCIO
Dal 6 all’11 marzo 2018
Orari: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17
Prezzi da 55 a 23 euro
Vendita online TicketOne