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Emozione senza fine nel ricordare il maestro Pavarotti nel decennale della scomparsa

All’Arena di Verona, a dieci anni esatti dalla morte del Maestro, in quella che può essere considerato il tempio della lirica si è dato il via alle celebrazioni per il decennale dalla scomparsa di Luciano Pavarotti. La serata-evento ‘Pavarotti 10th Anniversary‘ che è stata condotta da Carlo Conti e trasmessa in diretta su Rai1, ha visto il tutto esaurito e un record di ascolti Tv.

Nicoletta Mantovani, presentando a Milano l’iniziativa che si sarebbe svolta nell’anfiteatro veronese, aveva detto “ Abbiamo voluto invitare quelle persone che hanno condiviso con lui un pezzo di strada, i giovani che ha aiutato sino all’ultimo e le persone che l’hanno amato”.

Sul palco dell’Arena sono stati infatti numerosi gli artisti che sono passati per una testimonianza ed un omaggio al grande maestro, a partire da i tre “tenorini” del Il Volo che hanno aperto l’anteprima insieme a Angela Gheorghiu interpretando Granada. Poi Placido Domingo, Zucchero, Fabio Fazio, Eros Ramazzotti, Andrea Bocelli, Rigobert Menchù, Giorgia Imagine, Alessandro Del Piero, Josè Carreras Passione, Massimo Ranieri e Angela, Fiorella Mannoia Caruso, Nek, Francesco Meli, Fabio Armiliato, Fondazione Pavarotti, 2Cellos, Nicola Piovani.


Nicoletta Mantovani di suo marito, il grande maestro, ha pure affermato: “Per ricordare Luciano, faccio parlare lui: le sue scelte parlano per lui. La sua idea era che la gente non si avvicinava alla lirica per il semplice fatto che non la conosceva. E il suo obiettivo è sempre stato quello: avvicinare la lirica alla gente. E per questo viene ancora ricordato oggi. Era un artista che aveva sempre voglia di mettersi alla prova, non si tirava indietro davanti alle nuove sfide. Non pensava di essere arrivato” La Mantovani però non vuole paragonare l’evento all’ Arena all’esperienza fortunata del Pavarotti & Friends, il concerto benefico che il tenore organizzava nella sua Modena con artisti pop da tutto il mondo. Ed in proposito La Mantovani ci teneva a sottolineare: “Impossibile ripeterlo. L’anima era lui e gli amici venivano a Modena per la gioia di cantare con lui. L’aspetto della solidarietà, per Pavarotti, è stato centrale nella sua vita. Non si è mai dimenticato di essere figlio della Guerra e per questo tra i suoi impegni c’era quello di aiutare i bambini”.


Altrettanto emozionante, solenne e commovente è stato l’omaggio che la città di Modena ha riservato a Luciano Pavarotti, alla vigilia dell’anniversario dei dieci anni dalla scomparsa. Nel Duomo, meravigliosa testimonianza del Romanico, dove è stata eseguita la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, un’opera potente e profonda che Pavarotti annoverò fra i suoi cavalli di battaglia: il tenorissimo debuttò in questo ruolo proprio cinquant’anni fa alla Scala di Milano per ricordare il decennale della scomparsa di Arturo Toscanini e – per una singolare coincidenza di date – oggi questo stesso capolavoro è stato eseguito in suo onore, a dieci anni dall’addio che gli venne tributato proprio in questo stesso Duomo.

Inoltre la Casa Museo Pavarotti di Modena ha aperto le porte ai visitatori e, per l’occasione, è stata inaugurata una nuova alla sotterranea, quelle delle cantine.

Tra le altre iniziative si ricorda che è stato presentato il libro Luciano, il sole nella voce edito dalla Fondazione Pavarotti e che sarà distribuito a tiratura limitata per la serata inaugurale all’Arena di Verona e all’interno del Museo.

Sempre dal 6 settembre è stata resa disponibile una nuova piattaforma web “Pavarotti 10th Anniversary”, destinata a raccogliere tutte le attività del decennale per accrescere la conoscenza del Maestro presso il pubblico più giovane, che seguirà le fasi del decennale, e che raccoglierà i materiali da tutte le manifestazioni prodotte nel mondo.

Infine si segnala che è cominciata la produzione di un documentario sulla vita di Pavarotti, diretto dal regista Premio Oscar Ron Howard, che sarà presente il 6 settembre all’Arena di Verona. Sono già 7mila i biglietti venduti per il concerto, fa sapere l’organizzatore F&P Group, e come da tradizione dei ‘Pavarotti and Friends’ una parte dell’incasso verrà devoluta a Unhcr per l’aiuto dei rifugiati.

Informazioni su Sebastiano Di Mauro (428 Articoli)
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l'incarico di caporedattore di questa testata coordinando i vari collaboratori sul territorio nazionale.
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