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Figli di un Dio Minore: distanza tra due mondi

Sala Umberto – 10 novembre – Roma

Figli di un Dio Minore (di Mark Medoff) diretto da Marco Mattolini, racconta le difficoltà della conoscenza e poi dell’amore fra James, insegnante logopedista e Sarah, giovane ex allieva dell’Istituto per sordi in cui lavora come donna delle pulizie, travalica lo specifico della distanza fra i mondi degli udenti e dei non udenti, per diventare emblema del confronto fra le tante solitudini legate alle diverse appartenenze sociali e culturali.

L’allestimento nasce dall’idea di mettere in stretta relazione fra loro universi comunicativi molto diversi. A tal proposito sono stati coinvolti giovani interpreti, sordi o con l’udito parzialmente danneggiato, attori udenti ed esperti della lingua dei segni. Le abilità legate allo sviluppo della comunicazione tra: udenti, sordi o persone dall’udito parzialmente danneggiato; rappresenterà il perno intorno al quale il lavoro si svilupperà e successivamente verrà strutturato. L’esperimento/allestimento si è posto come interrogativi: Di fronte alla necessità di esprimere in forma teatrale la stessa emozione, come si comporta un attore udente?

Come un attore sordo? Partendo da un testo scritto, come tradurlo sul doppio binario della comunicazione orale e dei segni? Come rendere efficace la compresenza di sordi e udenti sia sulla scena che nel pubblico? In sintesi come comunicare tra mondi separati e compresenti nella stessa società?

Ciò ha portato di conseguenza a far emergere e coesistere le implicazioni umane, sociali e pedagogiche legate ai differenti universi della comunicazione che sono stati messi in relazione.

figli-di-un-dio-minore.orizA sostegno e supporto dell’allestimento de Figli di un Dio Minore troviamo ISSR (Istituto Statale dei Sordi di Roma) che ha messo a disposizione dello spettacolo: mediatori culturali, insegnanti di Lingua Italiana dei Segni; materiale didattico, aiuto nella ricerca degli attori con l’udito danneggiato, spazi, ed ogni tipo di mezzo per la promozione e divulgazione dello spettacolo presso le comunità di sordi nelle diverse città dove lo spettacolo verrà rappresentato.

Figli di un Dio Minore è uno spettacolo che parla di universi diversi, di barriere non architettoniche ma allo stesso tempo ci fa capire quanto questi universi di “diverso” abbiano veramente poco. Quanto le relazioni umane parlino lo stesso linguaggio, indipendentemente dal fatto che vengano create da un’emissione sonora o da un gesto.

L’apparato scenografico presenta una struttura scenica essenziale, che si compone, si trasforma e crea i diversi luoghi deputati della vicenda. Il disegno luci e la colonna sonora sottolineano le differenze ed il sottile varco di comunicazione fra i “due mondi” – udenti e non udenti.

Fanno parte del cast de Figli di un Dio Minore, che resterà in scena alla Sala Umberto – Roma fino al 22 novembre, Giorgio Lupano, Rita Mazza, Cristina Fondi, Francesco Magali, Gianluca Teneggi e Deborah Donadio.

INFO:
SALA UMBERTO
Via della Mercede, 50 Roma  Tel. 06 6794753
www.salaumberto.com
Martedì ore 21, mercoledì ore 17, giovedì e venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21 domenica ore 17
Prezzi da 32€ a 23€

 

Informazioni su Giorgio Volpe (117 Articoli)
Giorgio Volpe Redattore Spettacolo Nato nel 1990, amante dell’arte, soprattutto di quella scenica, si laurea nel 2013 in Scienze Umanistiche (Arti e Scienze dello Spettacolo - La Sapienza/Roma) con una tesi su “The Lion King – il musical” e nel 2018 consegue la specialistica in Lettere e Filosofia (Spettacolo, Moda e Arti Digitali - La Sapienza) con una tesi dal titolo "Teatro Ragazzi. Esperienze tra Italia e Francia". Quello della scrittura giornalistica è un hobby che gli permette di abbinare l’utile al dilettevole.