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Fotografie e Film di Antonia Pozzi, omaggio alla poetessa allo Spazio Oberdan

Dal 23 ottobre al 6 gennaio lo Spazio Oberdan di Milano dedica una rassegna ad Antonia Pozzi, poetessa milanese scomparsa nel 1938; la selezione di film sarà accompagnata da una mostra fotografica, testimonianza dell’epoca ma anche della passione della scrittrice per la fotografia.

antoniapozzi-1Amante delle montagne, tanto da eleggere la casa paterna di Pasturo luogo prediletto per dedicarsi allo studio e alla scrittura, Antonia Pozzi crebbe negli ambienti dell’alta borghesia milanese. Si laureò in Filologia all’Università degli Studi di Milano, e si appassionò ai viaggi e allo studio delle lingue straniere. Sarà la rottura, su pressione della famiglia, della relazione con il suo professore di latino e greco del liceo Manzoni a ferire profondamente sensibiltà della poetessa fino a portarla, alcuni anni dopo, al suicidio per sovradosaggio di barbiturici, fatto passare dai genitori per morte causata dalla polmonite.

Oltre al documentario dedicato ad Antonia Pozzi realizzato da Marina Spada, Poesia che mi guardi, e Il cielo in me – vita irrimediabile di una poetessa di S. Bonaiti e M. Ongania, la rassegna approfondirà con documentari e contributi filmati altre voci della poesia milanese e non solo: Giorgio Caproni, Sandro Penna, Vittorio Sereni, Alda Merini, Giancarlo Majorino, Giovanni Raboni, Franco Loi, Franco Fortini.

Completano la selezione il recente Il giovane favoloso di Mario Martone dedicato a Giacomo Leopardi e Un viaggio chiamato amore di Michele Placido, che narra la storia d’amore tra Dino Campana e Sibilla Aleramo.

Contestualmente alla rassegna, saranno proposti degli appuntamenti dal vivo, il recital L’infinita speranza di un ritorno. Vita e poesie di Antonia Pozzi (con Elisabetta Vergani e Filippo Fanò) e due concerti ispirati ai testi e alle immagini di Antonia Pozzi.

Per ulteriori informazioni e dettagli
www.oberdan.cinetecamilano.it