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Fuorigioco: il tabù che uccide nel mondo del calcio

Fuorigioco – the pass di John Donnelly diretto da Maurizio Mario Pepe con Edoardo Purgatori, Miguel Gobbo Diaz, Giorgia Salari e Gianluca Macrì è in scena al Piccolo Teatro Eliseo (Roma), dove resterà fino a domenica 17 febbraio.

Una camera d’albergo a Bucarest, 2006. Cristian e Ade sono diciannovenni. Si allenano con la primavera di una famosa squadra di calcio di Roma da quando avevano otto anni, e ora sono in competizione per lo stesso ruolo. È la sera prima del debutto in prima squadra – una partita di Champions League – e sono in una camera d’albergo a Bucarest. Dovrebbero dormire, ma sono troppo eccitati. Si allenano, combattono, ridono, parlano di ragazze. E poi, improvvisamente, Cristian bacia Ade…

Può sembrare assurdo, eppure, ancora oggi c’è chi è costretto a non poter vivere liberamente la propria identità, pena i pregiudizi sociali che come tarli ci corrodono (privandoci di quei diritti e di quella felicità che per natura ci spettano) anima e corpo. C’è la macrosocietà, il mondo che quotidianamente ci circonda e che è composto principalmente da estranei e la microsocietà, quell’ambiente familiare o lavorativo composto soprattutto da persone che ci conoscono. Spesso si è costretti a nascondersi da entrambi, altre volte solo da quello più intimo.

Questo è quanto accade a Cristian (Edoardo Purgatori), costretto a nascondersi da entrambi, fingendo di vivere la propria vita. In un mondo, quello che del calcio, il cui livello di maschilismo non sembra perdonare l’omosessualità.

È importante parlare oggi di queste tematiche, soprattutto in un paese come il nostro, dove ancora la diversità (non solo legata all’orientamento sessuale) appare come qualcosa da sconfiggere. Se sei diverso non va bene. Qual è il prezzo da pagare, nel bel paese, per poter essere se stessi?

Fuorigioco – the pass presenta un plot molto interessante, sicuramente qualche “taglio” avrebbe reso più fruibile la rappresentazione, che in alcuni punti sembra ruotare su se stessa senza dire nulla, o dicendo ben poco di interessante. Discutibili anche alcune scelte registiche, ma quelle si suppone siano giustificate dallo stesso… dalla sua idea.

Fuorigioco – the pass è uno spettacolo che merita, se non altro per la tematica che affronta.

Informazioni su Giorgio Volpe (117 Articoli)
Giorgio Volpe Redattore Spettacolo Nato nel 1990, amante dell’arte, soprattutto di quella scenica, si laurea nel 2013 in Scienze Umanistiche (Arti e Scienze dello Spettacolo - La Sapienza/Roma) con una tesi su “The Lion King – il musical” e nel 2018 consegue la specialistica in Lettere e Filosofia (Spettacolo, Moda e Arti Digitali - La Sapienza) con una tesi dal titolo "Teatro Ragazzi. Esperienze tra Italia e Francia". Quello della scrittura giornalistica è un hobby che gli permette di abbinare l’utile al dilettevole.