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Giovanni Allevi, in equilibrio perfetto tra compositore, pianista e direttore d’orchestra

Nel pomeriggio dell’Epifania,  come accade da alcuni anni, è andato in scena al Teatro Colosseo di Torino, il concerto di Giovanni Allevi “Equilibrium TOUR”, accompagnato da 13 selezionati Archi dell’Orchestra Sinfonica Italiana. Col carisma e la leggerezza che lo contraddistinguono, il musicista ha alternato le dolci atmosfere delle nuove composizioni ai brani più celebri della sua più che ventennale carriera.

Con “Flowers” , metafora della varietà della vita, grande ricchezza che spesso viene trascurata, ha preso avvio un concerto basato su un incessante dialogo tra Orchestra Sinfonica Italiana e il pianoforte, che diviene più stretto nella seconda parte quando vengono proposte le più belle melodie natalizie utilizzando sonorità inconsuete e coraggiose.

“Ho sempre cercato l’equilibrio, ma il meglio di me l’ho dato quando l’ho perso”. Giovanni Allevi ha sintetizzato  così “ Equilibrium” dove le sue anime musicali  si incontrano in un “equilibrio che lui definisce instabile”: l’anima “rock” ribelle e scanzonata che smantella le convenzioni e l’anima classica e accademica. L’album ha avuto una genesi particolare: “Il lavoro sinfonico – racconta Allevi – è stato composto su un’isola dell’Atlantico, dove sono andato per ritrovare proprio il mio equilibrio, mentre gli ultimi brani, sono stati ideati durante il periodo di riposo al buio, seguito all’operazione agli occhi che ho subito in Giappone”. Fa eccezione “No words” brano per pianoforte e archi composto il 25 agosto 2016 ad Ascoli Piceno, la mattina dopo che una terribile scossa di terremoto ha raso al suolo  diversi paesi a pochi chilometri dal luogo dove Giovanni Allevi si trovava.

Un pubblico calorosissimo e divertito dai diversi sketch tra un brano e l’altro ha assistito ad un concerto carico di energia, di voglia di cercare nuove vie musicali, ma soprattutto di un intenso amore per la musica e per il pianoforte.