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Grand Guignol all’Italiana: un paese tendente allo zero

Teatro Eliseo – 20 novembre – Roma.

Grand Guignol all’Italiana resterà in scena fino a domenica 29 novembre al Teatro Eliseo, che da qualche mese è tornato a vivere grazie all’intervento di Luca Barbareschi.

Il Grand Guignol è un “genere” teatrale che andò in voga dall’ultimo decennio del XIX sec. alla Prima Guerra Mondiale e si ispirava al repertorio dell’omonimo teatro parigino; un repertorio costituito soprattutto da brevi drammi in cui, con azione semplice e serrata, si rappresentavano o si evocavano fatti terrorizzanti per suscitare negli spettatori un senso di angoscia e di orrore.

Grand Guignol all’Italiana di Vittorio Franceschi, diretto da Alessandro D’Alatri, è una rilettura umoristica di quella tendenza all’angoscia e all’orrore, spesso così paradossale da essere involontariamente comica.

Dice D’Alatri: “L’ideale per raccontare l’Italia tendente allo zero di oggi.”

In Grand Guignol all’Italiana vengono affrontate tematiche come il tradimento, l’omofobia e il razzismo. Tematiche affrontate con leggerezza, una leggerezza che invita a riflettere. A riflettere su quello che realmente siamo e su quello che invece ci sforziamo di essere.

Il cast artistico è composto da Lunetta Savino, Umberto Bortolani, Carmen Giardina, Sebastian Gimelli Morosini e Andrea Lupo.

Lunetta Savino, che interpreta una divertente colf italiana, dimostra ottime capacità interpretative, ottimi tempi comici. Le viene molto semplice “strappare” più di una risata allo spettatore. La sua inflessione dialettale accentua la sua verve comica, rendendo lo spettacolo ancora più spassoso.

Grand Guignol all’Italiana risulta, pertanto, un piacevole spettacolo di intrattenimento.

Una serata trascorsa all’insegna del buon umore.

Informazioni su Giorgio Volpe (118 Articoli)
Giorgio Volpe Redattore Spettacolo Nato nel 1990, amante dell’arte, soprattutto di quella scenica, si laurea nel 2013 in Scienze Umanistiche (Arti e Scienze dello Spettacolo - La Sapienza/Roma) con una tesi su “The Lion King – il musical” e nel 2018 consegue la specialistica in Lettere e Filosofia (Spettacolo, Moda e Arti Digitali - La Sapienza) con una tesi dal titolo "Teatro Ragazzi. Esperienze tra Italia e Francia". Quello della scrittura giornalistica è un hobby che gli permette di abbinare l’utile al dilettevole.