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Il Berretto a Sonagli, al Teatro San Babila di Milano fino al 28 ottobre

Visto e recensito da Carlo Tomeo  sulla prima del 23 ottobre 2018.

Il berretto a sonagli ,
di Luigi Prandello
regia Sebastiano Lo Monaco
con Sebastiano Lo Monaco e Marina Biondi
e la partecipazione di Clelia Piscitello
e con Claudio Mazzenga, Barbara Gallo
Giovanni Santangelo, Lina Bernardi, Maria Laura Caselli
costruzione scene Kriko Shiraishi
costumi Cristina Da Rold
musiche Mario Incudine
luci Nevio Cavina
regista collaboratore Antonio Ligas
aiuto regista Maria Laura Casella
aiuto scenografo Matteo Bianco
foto di Tommaso La Pera

Il berretto a sonagli” fu scritto da Pirandello in lingua siciliana per Angelo Musco, un attore che, al culmine della sua carriera recitava soprattutto in dialetto siciliano e in parti comiche. Il rapporto lavorativo fra lo scrittore siciliano e l’attore non fu idilliaco, in quanto, mentre Pirandello voleva dimostrare, come del resto fece in tutte le sue commedie, il dualismo che contraddice quello che si agita nella mente umana e il suo comportamento nella società ambientale. l’attore ci premeva invece a rendere il personaggio da lui interpretato in chiave comica, che era il genere cui era abituato, tanto che ne stravolse il significato più profondo della commedia, mettendo in evidenza, e accentuandole, le poche parti comiche per guadagnarsi di più gli applausi del pubblico che lo seguiva e snaturando il senso ultimo della commedia.

Alla fine della repliche, Pirandello riscrisse nuovamente la commedia in italiano, accorciandola, ed è la versione che conosciamo noi: la storia di un doppio tradimento che vede coinvolta una donna della borghesia benestante, Beatrice, interpretata con grande partecipazione e irruenza da Marina Biondi e Ciampa, l’attore Sebastiano Lo Monaco che ne ha curato anche la regia.

L’attualità del tema, come del resto si riscontra in tutte le commedie di Pirandello, è riconoscibile. È noto che la gran parte dei personaggi di Pirandello sono in realtà dei “pupi” che, per sopravvivere in una società, che li costringe a comportarsi secondo i canoni che la società stessa, perbenista ma falsa, ritiene corretti, pena l’emarginazione di chi vuole vivere secondo il suo sentire e il suo vedere le cose. La verità stessa, che egli conosce su fatti e avvenimenti accaduti devono essere tenute nascosti, altrimenti, se la palesa, viene tacciato di pazzia.

Sebastiano Lo Monaco ha reso il personaggio di Ciampa, che appariva volutamente grottesco nelle rappresentazioni di Musco, in primis e in diversi altri attori dopo, rappresentadolo al contrario un essere umano dall’animo infelice perché, pur essendo segretamente a conoscenza che la moglie Nina (interpretata da Maria Laura Caselli) lo tradisce con il suo capo, il cavaliere Florica, marito di Beatrice e che non appare mai in scena, è talmente innamorato di sua moglie e, pur di non perderla del tutto, preferisce dividerla segretamente con il suo capo. Cosa che non piace a Beatrice quando viene a scoprire la tresca e escogita vendetta per punire il marito e la sua amante.

Il tema del tradimento è stato più volte trattato da Pirandello per descrivere la società dell’epoca che sa ma tiene tutto nascosto. La dualità tra realtà e apparenza è una caratteristica che riflette bene anche la società di oggi (da qui la modernità dello scrittore siciliano).

Sebastiano Lo Monaco interpreta la sua parte di Ciampa in modo umile, nel primo atto, quando cerca di convincere Beatrice, con un discorso non completamente diretto ma con parole cariche di sottintesi, e in maniera straziante nel secondo atto, quando, ormai il tradimento è diventato di dominio pubblico, e a lui non rimane che, come la società si aspetta, di uccidere i due amanti, proprio quando, grazie a un verbale compiacente del delegato Spanò (l’ottimo caratterista Giovanni Santangelo) ha fatto rientrare il sospetto del tradimento che non sarebbe mai avvenuto. Ma il verbale non è sufficiente, secondo Ciampa a fugare nel paese il sospetto di essere un uomo tradito e quindi si aspetta che l’uomo faccia giustizia. A meno che quel tradimento sia stato realmente solo un sospetto che una donna pazza e gelosa come Beatrice possa avere immotivatamente ingenerato.

La fine è nota.
Resta da citare l’ottima prova fornita da tutta la compagnia, grazie alla precisa regia di Sebastiano Lo Monaco che, nella veste attoriale, è stato il vero mattatore della serata, dimostrando tutte le sfaccettature della sua arte, sia quando interpreta il ruolo dell’uomo umiliato e disprezzato, sia quando riveste i panni dell’uomo rabbioso che vuole ottenere soddisfazione per il torto subito, dove una società benestante, ma ipocrita, lo vorrebbe affossare.

Bravissimi nelle loro parti gli altri attori. In particolare: Barbara Gallo, che fa la parte della Saracena, una donna chiacchierata dall’opinione pubblica, e che consiglia Beatrice a denunciare il tradimento. Claudio Mazzenga, nella parte del fratello di Beatrice, preoccupato che la famiglia mantenga il suo buon nome. Lina Bernardi nella parte della serva che cerca di dissuadere Beatrice nell’ascoltare i consigli della Saracena.

Vera rivelazione (“at last but not at least”), per l’ottima, sia pur breve, è stata la partecipazione di Clelia Piscitello, nel ruolo della madre di Beatrice che, sia nelle movenze, sia nel parlato, sia negli sguardi, ha saputo interpretare la parte della signora benestante siciliana del primo ‘900 che sa conservare i segreti di famiglia, dove “si lavano i panni sporchi” e dove si deve ricorrere a ogni sotterfugio e amicizia altolocata perché la famiglia conservi onore e rispettabilità.

Il pubblico della prima, numeroso, è stato ammaliato in particolare da Sebastiano Lo Monaco che ha tenuto alla fine dei lunghi e calorosi applausi un breve discorso di ringraziamento.

Spettacolo meritevole per un ottimo inizio di stagione 2018/19 del Teatro San Babila.

Teatro San Babila
corso Venezia, 2/A
20121 Milano
Tel. 02 798010

Per INFO e BIGLIETTERIA
Biglietti da €18,00 a € 28,00 – biglietteria presso il teatro
La biglietteria è aperta: martedì, giovedì e venerdì:
ore 10:00-17:00
mercoledì, sabato e domenica:ore 14:00-7:00

Orario spettacoli:
martedì, giovedì e venerdì ore 20:30
sabato (doppio spettacolo): ore 15:30 e 20:30
mercoledì e domenica: ore 15:30

Parcheggio convenzionato Piazza Meda
Best in Parking”
Piazza Meda.2/A
Tariffa forfait € 5,00 nella fascia serale dalle 18:30 alle 01:00
Fascia pomeridiana: dalle 14:30 alle 19:30

Informazioni su Carlo Tomeo (27 articoli)
Carlo Tomeo, ex responsabile amministrativo in scuole pubbliche statali e andato in pensione anticipata. I suoi interessi spaziano tra la letteratura e il teatro, l’arte, il cinema e la musica leggera. Da circa cinque anni ha scritto, per diverse testate, recensioni teatrali, di letteratura e musicali, oltre a notizie di eventi di carattere culturale. È bene introdotto nella maggior parte dei teatri milanesi, da cui riceve regolarmente comunicati stampa che pubblica sulla sua pagina personale di Facebook ape
rta a tutti; in particolare si interessa al teatro off.