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Il Padre con Alessandro Haber al teatro Manzoni di Milano fino al 27 gennaio 2019

La Goldenart Production  presenta Alessandro Haber con  Lucrezia Lante della Rovere nel dramma IL PADRE
di Florian Zeller

e con Paolo Giovannucci ,Daniela Scarlatti,Ilaria Genatiempo,Riccardo Floris

Regia Piero Maccarinelli

Scene Gianluca Amodio Costumi Alessandro Lai
Musiche Antonio Di Pofi Disegno Luci Umile Vainieri

“Il Padre”, debutta nel settembre del 2012 al Hébertot Theatre di Parigi con Robert Hirsch, diretto da Ladislao Chollat e replica sulle scene francesi fino al 2014 riscuotendo un grandissimo successo. Candidato al prestigioso Prix Molières nel 2014 si aggiudica il premio come miglior spettacolo dell’anno. Viene ripresa nel 2015 alla Comédie des Champs-Elysées.
Nel 2015 l’opera viene adattata per il grande schermo da Philippe Le Guay col titolo “Florida”. E’ stato inoltre rappresentato a Londra al Wyndham’s Theatre e al Trycicle Theatre con protagonisti Kenneth Cranham e Claire Skinner. Debutta nel Marzo 2016, al MTC – MANHATTAN THEATRE CLUB di Broadway, con Franck Laugella, con la traduzione del due volte vincitore del “Tony Award” Christopher Hampton e diretto dal regista premio “Tony Award”, Doug Hughes.


Lo spettacolo è arrivato  al Manzoni di Milano  dopo oltre 200 repliche e un tour in tutta Italia. “Il testo è uno dei più importanti della drammaturgia europea di questi anni – ha spiegato  il regista  durante la conferenza stampa di presentazione- e fa parte di una trilogia che comprende ‘La figlia’ e ‘La madre’. Alessandro e Lucrezia hanno subito sposato il tema dello spettacolo. Il testo è stato scritto in modo da arrivare sul pubblico, che viene messo  di fronte e nella condizione del malato di Alzheimer, una malattia che colpisce solo in Italia oltre un milione di persone”. 

“Siamo degli attori che quando scegliamo di passare degli anni all’interno di un viaggio teatrale importante, deve essere per un testo che ne valga la pena. Questo in particolare ha la grandissima capacità di non essere mai retorico”.

“Abbiamo debuttato quasi tre anni fa – spiega Haber -. Inizialmente abbiamo fatto 40 date perché non lo voleva nessuno, perché non era il classico autore rappresentato nei nostri teatri. E poi l’argomento era, secondo molti, respingente. Ci vuole testa, sensualità, passio

La Storia
Andrea è un uomo molto attivo, nonostante la sua età, ma mostra i primi segni di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di Alzheimer. Anna, la figlia,  molto legata a lui, cerca solo il suo benessere e la sua sicurezza. Ma l’inesorabile avanzare della malattia la spinge atrasferirlo  nel suo  grande appartamento che condivide con il marito. Anna ,nella sua affettuosa generosità,  crede che sia la soluzione migliore per il padre che ha tanto amato e con cui ha condiviso le gioie della vita. Ma le cose non vanno del tutto come previsto: l’uomo si rivela essere un personaggio fantastico, colorato, che non è affatto deciso a rinunciare alla sua indipendenza…
La sua progressiva degenerazione getta nella costernazione i familiari, ma la sapiente penna di Zeller riesce a descrivere una situazione che, seppur tragica per la crescente mancanza di comunicazione causata dalla perdita di memoria, viene affrontata con leggerezza e con amara e pungente ironia. Tutto a poco a poco va scomparendo: i punti di riferimento, i ricordi, la felicità della famiglia. La perdita dell’autonomia del padre, Andrea, progredisce a tal punto che Anna è costretta a dover prendere decisioni al suo posto e contro la sua volontà.
La forza di questa pièce consiste nel saper raccontare col sorriso e con ironia, delicatezza e intelligenza, lo spaesamento di un uomo la cui memoria inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone. Con grande abilità l’autore ci conduce a vivere empaticamente le contraddizioni in cui il nostro protagonista incappa, il quale perdendo a poco a poco le sue facoltà logico-analitiche e non riuscendo più a distinguere il reale dall’immaginario, ci coinvolge con grande emozione in questo percorso dolorosamente poetico.

Il personaggio del Padre  è interpretato da Alessandro Haber con grande abilità e raffinatezza di stile, su un palcoscenico minimalista, che riproduce  un elegante appartamento parigino, dal  fondale bianco con stucchi e cornici a rilievo .Un dramma che si svolge nello spazio di qualche mese e lascia un senso di tristezza nello spettatore, che è portato a riflettere su questo lato oscuro della malattia di cui si sa ancora poco sulle cause e sulla mancanza di cure valide.

ORARI: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

BIGLIETTI:
Poltronissima Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 – Poltrona € 23,00
Poltronissima under 26 € 15,50

Informazioni su Annamaria Demartini (1007 Articoli)
Direttore responsabile di Mondopressing, milanese di nascita e affezionata alla sua città , laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha insegnato Inglese per molti anni nella scuola media statale.
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