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La prima Cantina Urbana di Milano in 10 sorsi presenta la serata Wtf – Wine Tasting Friends

Cantina Urbana – Wine Collective, la prima cantina dove si produce e si imbottiglia il vino in città, da poco aperta in Via Ascanio Sforza 87, inaugura domani sera i suoi venerdì WTF – Wine Tasting Friends, un nuovo appuntamento settimanale che, dalle ore 19.30 e fino alle 24.00, offrirà la possibilità di assaggiare tutta l’offerta vinicola della cantina con la possibilità di assistere anche all’imbottigliamento dal vivo.

Una prima postazione offrirà i vini della casa (Tranatt, Meneghino, Maninude e altri), disponibili a 5 € al calice oltre che in bottiglia. Presso una seconda postazione saranno disponibili i vini freschi (Grillo, Sauvignon Blanc, Dolcetto ecc.), acquistabili solo in bottiglia con etichetta personalizzabile. Da mangiare si potrà scegliere a 5 € un “cartoccio” di una delle tre tipologie disponibili: Pane & Salame, Pane & Verdure Sott’Olio, Pane & Burro & Alici. Non mancherà un piacevole intrattenimento musicale grazie a un dj-set con vinili. Info: eventi@cantinaurbana.it .

1.Che cos’è Cantina Urbana?

E’ un luogo dove si fa il vino in città, accessibile a tutti. La vendita diretta permette uno scambio reciproco tra chi produce e i clienti. Dentro CU c’è tutta l’anima di Michele Rimpici: la passione per il vino, la voglia del contatto tra l’enologia e le persone, la ricerca del meglio, nella qualità delle uve come nella gastronomia.

2.Cantina Urbana è la prima cantina italiana che fa vini in città?

Sì, perché in Italia il concetto noto di cantina fa pensare subito alla campagna, a un luogo lontano. Cantina Urbana nasce come luogo dove si fa vino di qualità con una lavorazione minuziosa, esattamente come nelle Langhe o in Franciacorta, ma praticamente nel centro di Milano. Una novità assoluta per il nostro Paese.

3.Dove si trova Cantina Urbana?

In via Ascanio Sforza 87, nel cuore del Naviglio milanese, un quartiere sempre in movimento. Qui le uve dei ‘vignerons’ selezionati da Cantina Urbana arriveranno subito dopo la vendemmia, pronte per iniziare un processo di vinificazione che porterà a vini di alto livello.

4.Qual è l’obiettivo di Cantina Urbana?

Vuole ricercare e portare in città uve di qualità espressione del territorio italiano – basate sui concetti di agricoltura sostenibile – rendendo protagoniste piccole realtà con cui si è creato nel tempo un rapporto di stima e amicizia. Serviranno per produrre vini genuini e di grande personalità.

5.Come si colloca Cantina Urbana rispetto alle altre cantine?

E’ unica in Italia: accessibile a tutti, con un approccio diverso, nel cuore di una grande città. Quindi, oltre che essere il sito di produzione del proprio vino, CU aprirà le porte per degustazioni, offrirà il delivery e sarà sede di eventi. Un luogo dove non si parla di vino, ma si fa il vino, si vive, si beve, si condivide.

6.Come lavorerà Cantina Urbana?

Le uve appena vendemmiate, tramite camion frigo, verranno vinificate nel sito milanese con un processo tradizionale. In seguito, il vino verrà venduto fresco, sfuso o in bottiglia, oppure affinato in vasi vinari poco invasivi, realizzati in acciaio, legno usato o terracotta, e successivamente venduto.

7. Qual è la filosofia di produzione di Cantina Urbana?

Vuole produrre vini artigianali e di personalità, di limitato intervento, sia durante la crescita nelle vigne sia in cantina. I vini dovranno essere espressivi delle uve e dei territori di origine, con bassi livelli di solfiti.

8.Quali saranno i primi vini venduti da Cantina Urbana?

Nella prima fase venderà vini prodotti “a quattro mani”. Selezionando ‘vignerons’ di alta qualità e di fiducia, Cantina Urbana ha scelto le uve e studiato il blend per le bottiglie che metterà in vendita. I primi vini realizzati in loco invece saranno quelli della vendemmia 2018.

9.Che vini si potranno trovare in Cantina Urbana?
Inizialmente saranno proposte due linee. La prima di vino sfuso: un rosso, un bianco e un rosé. Tutti di alta qualità produttiva, freschi e con bassissimi livelli di solfiti. In un’altra linea si potranno trovare sia vini imbottigliati ed etichettati in loco sia piccoli gioielli di altri produttori scovati dall’Italia e portati in cantina urbana in edizione limitata. Infine nel 2019 saranno pronti il Naviglio Rosso e Bianco, i primi vini fatti in anfora, vinificati ed affinati in città, con metodo artigianale, come una volta.

10.Perché c’è stato il bisogno di creare Cantina Urbana?

Per il desiderio di Michele Rimpici di accorciare la distanza tra l’uva e la gente, togliendo il superfluo e ritornando al passato. Una volta il vino si comprava andando in cantina con le bottiglie vuote, facendo due chiacchiere con il produttore e scoprendo il mondo che c’è dietro. Cantina Urbana vuole riportare il vino dentro la città, con i suoi mosti e gli affinamenti, aprendo le porte della ‘magia’ dell’uva alle persone e raccogliendo da loro l’energia della città. Senza segreti e senza dogmi. Un luogo aperto a tutti.