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Il settore del legno da ardere a Veronafiere nei giorni di Progetto Fuoco

Progetto Fuoco
tonnellate di legna da ardere, poco meno di 3,2 milioni di tonnellate di pellet e 1,4 di cippato. Il 91% dei combustibili legnosi è impiegato in impianti di riscaldamento residenziali.
«Il nostro è un settore vivo e dinamico con una spiccata sensibilità ambientale – afferma Ado Rebuli , presidente di Piemmeti, la società di Veronafiere che organizza Progetto Fuoco -. Il processo di turn over tecnologico produce un importante beneficio per i nostri polmoni, e può essere un tassello importante di una strategia di riduzione
delle emissioni inquinanti e di contrasto al cambiamento climatico. Un processo che va incoraggiato premendo l’acceleratore sull’innovazione. Progetto Fuoco è un momento insostituibile di scambio e aggiornamento per tutti gli attori della filiera, italiani ed europei».
«Veronafiere ha scelto di sviluppare un modello di business sempre più sostenibile in termini ambientali – commenta Maurizio Danese , presidente Veronafiere Spa -.
Progetto Fuoco può giocare un ruolo di primo piano in questa direzione, promuovendo l’innovazione e garantendo momenti di confronto e di aggiornamento per i protagonisti della filiera, così da perseguire gli obiettivi del nuovo Green Deal, per un’Europa a zero emissioni entro il 2050».
«L’elevata vocazione all’internazionalizzazione di Veronafiere interessa anche Progetto Fuoco – afferma il direttore generale di Veronafiere Spa Giovanni Mantovani -, caratterizzato da un importante programma di incoming, attuato d’intesa con Ice Agenzia. In particolare, sono stati selezionati buyer dai Paesi Scandinavi, dall’Europa continentale, oltre che da realtà in crescita come l’Est Europa e il Medio Oriente. In questa edizione, inoltre, Progetto Fuoco ospita 12 startup europee, con le loro innovazioni, per contribuire a uno sviluppo sempre più sostenibile».
«Questa realtà è ancora poco conosciuta e spesso viene aggredita da fake news che minano la credibilità del comparto – spiega Raul Barbieri , direttore generale Piemmeti – e l’esigenza sentita di tutti i protagonisti del settore è quella di diffondere informazioni corrette che valorizzino quella che è una vera risorsa per l’ambiente. In questo senso il valore di Progetto Fuoco, oltre che dai numeri e dal business commerciale, sta nel volano di comunicazione, visibilità e notorietà che esso comporta».
I numeri della filiera legno-energia
Consumi di legna e pellet
In Italia sono consumati oltre 12 milioni di tonnellate di legna da ardere, poco meno di 3,2 milioni di tonnellate di pellet e 1,4 mln t di cippato.
• Negli ultimi 6 anni il consumo di legna e pellet nel settore residenziale è rimasto sostanzialmente stabile; a livello regionale un’indagine di Arpa Veneto del 2013 ha registrato un calo dei consumi di legna rispetto al 2006 di ben 260.000 tonnellate.
• Il 91% dei combustibili legnosi è impiegato in impianti di riscaldamento residenziali
Parco generatori installati
Sono oltre 9,1 milioni i sistemi di riscaldamento a biomasse complessivamente installati, in calo rispetto al 2014 quando il parco generatori si attestava sui 9,4 milioni di pezzi. La diminuzione è principalmente legata alla dismissione di apparecchi obsoleti.
Il 67% dei generatori installati ha più di dieci anni d’età, il 17% ha dai 5 ai 10 anni e il 16% ha meno di 5 anni.
Dal 2010 al 2018 il parco installato ha visto crescere il numero di generatori a pellet e diminuire il numero di generatori a legna da ardere.
Gli apparecchi a pellet rappresentano il 75% del totale degli apparecchi venduti in Italia.
Il valore economico della filiera legno-energia
Le imprese coinvolte nella filiera “dal bosco al camino” sono circa 14.000, per un fatturato complessivo di oltre 4 miliardi di euro.
Oltre 72.000 sono gli impiegati del settore, di cui 43.000 diretti e 29.000 legati all’indotto.
La ricaduta occupazionale della produzione di biocombustibili legnosi è 7 volte superiore rispetto a quella della produzione di petrolio (Fonte: ÖBV, 2015).
Qualità dell’aria
La rivista Altroconsumo ha effettuato prove di laboratorio indipendenti su apparecchi a legna e pellet a 4 stelle con cicli di funzionamento reale, incluso accensione e spegnimento, dimostrando come le emissioni di polveri da parte dei generatori a legna e pellet si riducono da 4 a 8 volte rispetto ai fattori di emissione utilizzati dall’inventario ufficiale Inemar, ovvero i livelli di emissione medi del parco installato.
Per ogni megawattora di energia primaria prodotta, il gasolio emette in atmosfera 326 kg di CO2 equivalente, il GPL 270 kg di CO2 equivalente, il metano 250 kg di CO2 equivalente, il pellet solo 29 kg di CO2 equivalente, la legna da ardere 25 kg di CO2 equivalente.
Il segmento forestale
La superficie forestale italiana pari a 10,9 milioni di ettari e occupa quasi un terzo
del totale della superficie nazionale.
La superficie forestale è più che raddoppiata in mezzo secolo e dal 2005 al 2015
l’aumento è stato di quasi il 5%.
Si taglia annualmente poco più del 18% di quanto il bosco cresce, valore di molto
inferiore rispetto alla media dell’Europa meridionale che si attesta intorno al 65%.
Questo significa che i boschi italiani sono generalmente sottoutilizzati.
1 ettaro di bosco gestito genera in 300 anni un risparmio di CO2 10 volte maggiore
del risparmio conseguibile da una foresta “abbandonata”, grazie al suo uso come
materiale da costruzione e come biocombustibile.
Il turn over tecnologico
Il Conto Termico è l’incentivo più usato dalle famiglie italiane per affrontare Progetto Fuoco l’acquisto di un generatore a legna o pellet e dal 2017 al 2018 gli interventi incentivati secondo questa modalità sono raddoppiati passando da 24.000 (2017) a 46.000 (2018).
Grazie alla sostituzione di 46.000 generatori a biomassa obsoleti con il Conto Termico nel 2018 è stato possibile evitare l’immissione in atmosfera di circa 2.200 tonnellate annue di particolato (PM) e di circa 160.000 tonnellate annue di CO2 equivalente.
Se si sostituissero tutti i vecchi impianti domestici a legna con moderne tecnologie si garantirebbe una riduzione delle emissioni di polveri sottili derivanti dalla combustione domestica di biomasse di almeno il 70%.
Progetto Fuoco  è la più importante fiera di impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla
combustione della legna, e si svolge ogni due anni alla Fiera di Verona. All’ultima edizione, nel 2018, hanno
partecipato oltre 71 mila visitatori, dei quali 15 mila stranieri provenienti da 70 Paesi, e 782 aziende espositrici, di cui
322 estere provenienti da 40 Paesi.
www.progettofuoco.com