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iPed e Tripula al REfKids: un pomeriggio all’insegna dell’ottimo teatro

La Pelanda – MACRO TESTACCIO / Roma

“Il pubblico è il personaggio che tace” – diceva Cesare Musatti –, e aggiunge Mafra Gagliardi: “[…] Ma per il pubblico infantile la definizione non vale. Provate ad osservarli, i bambini, a teatro. […] Quando le luci si spengono, dalla sala si leva un grido. Non esprime tanto paura per il buio improvviso: quanto piuttosto sottolinea il passaggio di una soglia, quasi l’ingresso in un luogo e in uno spazio diversi. Il passaggio dal reale al fantastico, la fascinazione, la paura, l’eccitazione di abbandonarsi al mondo della finzione. […]” (da La bocca dell’immaginazione – Titivillus – 2007).

Sia in iPed della compagnia BonteHond (Olanda) che in Tripula della compagnia Farrés brothers i cia (Spagna) c’è la compresenza dei sentimenti sopra citati dalla Gagliardi. REfKids in queste prime due giornate di programmazione dimostra e conferma le sue valide scelte artistiche.

Tanti i bambini presenti oggi alle due repliche a cui anche noi abbiamo assistito. Un pubblico di bambini partecipativo, entusiasta e divertito.

iPed della BonteHood, diretto da René Geerlings con Dionisio Matias e Michiel Blankwaardt è visionaria e divertente creazione per riflettere sull’impiego creativo degli strumenti tecnologici sin dalla più tenera età. Protagonisti dello spettacolo sono, infatti, degli Ipad, mezzo per creare effetti magici ma anche impudenti burloni che tentano di sabotare l’intera performance.

In questo allestimento – che fonde l’innovazione con la tradizione –, caratterizzato da giochi di prestigio, musica e movimento la BonteHood cattura l’attenzione dei bambini presenti in sala, regalando loro divertimento e una buona dose d’interazione. Sì, perché quando lo spettatore bambino si vede direttamente coinvolto, la sua voglia di esserci, di far parte dell’evento a cui sta partecipando diventa maggiore.

iPed resterà in scena fino a domani domenica 12 novembre ore 10.00.

Tripula della Farrés brothers i cia, diretto da Jordi Palet i Puig con Jordi Farrés e Pep Farrés invita il giovane (e meno giovane) pubblico a entrare all’interno di una vera e propria mongolfiera: quella dei fratelli Joseph Michel e Jacques Ètienne Montgolfier che sfidarono la forza di gravità e ne costruirono il prototipo nel 1783. A partire da questa storia la compagnia spagnola costruisce un viaggio per piccoli avventurieri diretti in luoghi fantastici alla ricerca dei tre animali che prima dell’uomo e per la prima volta solcarono i cieli.

Tripula, il primo viaggio statico – come recita uno degli attori, all’ingresso del pubblico in sala – è un vero e proprio tripudio di magia. Appena si entra in sala davanti a sé lo spettatore si trova una rettangolare sala nera con ai lati dei led lampeggianti (a simulare una pista di decollo/atterraggio) e in prossimità di quello che potremmo definire proscenio (si tratta di una sala senza distinzione tra spazio scenico e platea) un “rotolo” giallo, rosso e blu. Sarà quel “rotolo” il “teatro” in cui il magico viaggio avrà luogo. Quel “rotolo” si trasformerà (alimentato dal cattivo odore delle scarpe – a detta dei fratteli Montgolfier – di cui ogni bambino e adulto sono invitati a “sbarazzarsi”) in una grande e variopinta mongolfiera.

Una volta entrati nella mongolfiera – con tanto di distinzione tra economy e business class –, il distacco dalla terra verso un’altra dimensione ha inizio. L’incanto ha luogo in un’atmosfera caratterizzata da suggestivi giochi di luce, sketch comici, teatrino di marionette e teatro d’ombra. Anche in Tripula non manca il coinvolgimento dei bambini che diventano, in parte, artefici stessi dello spettacolo.

Tripula resterà in scena fino a domani domenica 12 novembre ore 11 / 16 e 19.00.

L’elevato livello artistico/creativo di questi due spettacoli dimostrano la potenza, l’importanza e il bisogno del Teatro Ragazzi, un genere che non è inferiore a nessun altro.

Noi di MondoPressing ci sentiamo di dire: Sarebbe davvero un peccato perderli.

Informazioni su Giorgio Volpe (117 Articoli)
Giorgio Volpe Redattore Spettacolo Nato nel 1990, amante dell’arte, soprattutto di quella scenica, si laurea nel 2013 in Scienze Umanistiche (Arti e Scienze dello Spettacolo - La Sapienza/Roma) con una tesi su “The Lion King – il musical” e nel 2018 consegue la specialistica in Lettere e Filosofia (Spettacolo, Moda e Arti Digitali - La Sapienza) con una tesi dal titolo "Teatro Ragazzi. Esperienze tra Italia e Francia". Quello della scrittura giornalistica è un hobby che gli permette di abbinare l’utile al dilettevole.