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La prima dell’Alta Langa a Milano nello storico Palazzo Serbelloni

Palazzo Serbelloni a Milano ha  ospitato lunedì 21 ottobre 2019 , “La Prima dell’Alta Langa”, la grande degustazione di tutte le cuvée dei soci del Consorzio Alta Langa.

L’evento  riservato a un pubblico di giornalisti e operatori del settore horeca, ha consentito di assaggiare 67 diverse cuvée dei produttori del Consorzio: tutte le declinazioni delle “alte bollicine piemontesi” di Alta Langa, bianco, rosato, brut, pas dosé, riserva, grandi formati.Dopo il successo delle prime due edizioni, che hanno attirato al Castello di Grinzane Cavour (Cuneo) oltre 1500 addetti ai lavori provenienti in gran parte dal Nord Ovest, il Consorzio Alta Langa ha deciso di organizzare l’evento nella capitale meneghina per favorire l’incontro in particolare con gli operatori del Centro-Nord.

Giulio Bava, presidente del Consorzio ha dichiarato: “Milano è un luogo d’elezione per il confronto con gli estimatori delle migliori bollicine, italiane e

straniere con La Prima dell’Alta Langa a Milano vogliamo consolidare e allargare la conoscenza della denominazione nella ristorazione nazionale”.

Durante la  manifestazione  si sono tenute tre masterclass gratuite della durata di 45 minuti ciascuna, per meglio comprendere con l’aiuto dell’esperto Sandro Minella  il valore dei vini degustati alla cieca .

Un Pinot nero 100%, uno Chardonnay 100%, una cuvée di Pinot nero e Chardonnay, un rosato e una riserva: cinque calici di Alta Langa Docg per raccontare storia, caratteristiche e disciplinare di produzione della denominazione.

Altre interessanti masterclass hanno avuto come oggetto l’Analisi sensoriale del Tartufo Bianco d’Alba e Alta Langa Docg (h. 12; h.15; h. 18) realizzate in collaborazione con Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e Centro Nazionale Studi Tartufo e guidata da Isabella Gianicolo.

Nelle colline piemontesi a ottobre si respira il profumo del Tartufo Bianco d’Alba. Le brume autunnali portano con sé il conforto di una tavola imbandita con piatti straordinari, vini pregiati e il più nobile tra i funghi. Il connubio con l’Alta Langa Docg risponde perfettamente alle più alte aspettative, in un rapporto che da anni rappresenta un percorso di tutela e valorizzazione delle risorse che un territorio come quello del sud Piemonte può offrire. La masterclass dedicata al Tuber magnatum Pico o Tartufo Bianco d’Alba, rappresenta un piccolo viaggio nell’analisi sensoriale, ovvero lo studio del percepito, l’unica tecnica possibile per la valutazione di esemplari unici. Un esperto ha condotto i partecipanti nel mondo del tartufo, narrandone le caratteristiche, descrivendone i particolari e magari sollevando alcuni dei numerosi veli che avvolgono questo prodotto. L’analisi sensoriale infine è stato lo strumento per fornire ai partecipanti un potere di valutazione del prodotto fresco in occasione di eventuali acquisti.

Al termine della masterclass la promessa mantenuta dell’abbinamento perfetto tra Alta Langa Docg e Tartufo Bianco d’Alba.

I partner del Consorzio Alta Langa sono Eurostampa e Verallia. I partner tecnici dell’evento sono Lurisia, Nocciole d’Elite, Mario Fongo, Caseificio dell’Alta Langa, Agrimontana.

L’ALTA LANGA DOCG È LO SPUMANTE BRUT STORICO DEL PIEMONTE – Una denominazione dalla produzione contenuta, con una storia molto lunga: fu il primo metodo classico a essere prodotto in Italia, fin dalla metà dell’Ottocento, nelle “Cattedrali Sotterranee”, dal giugno 2014 riconosciute Patrimonio dell’Umanità Unesco.
È fatto di uve Pinot Nero e Chardonnay, in purezza o insieme in percentuale variabile; può essere bianco o rosé, brut o pas dosé e ha lunghissimi tempi di affinamento sui lieviti, come prevede il severo disciplinare: almeno 30 mesi. L’Alta Langa è esclusivamente millesimato, riporta cioè sempre in etichetta l’anno della vendemmia.

LE TERRE DELL’ALTA LANGA DOCG – Un territorio che guarda le cime innevate delle Alpi e respira il mare.

Una terra che raccoglie l’eredità conservata dagli avi, mantenuta intatta per molto tempo senza subire trasformazioni radicali come è avvenuto invece nelle basse colline. L’Alta Langa è una zona preziosa, fragile, da sostenere, in cui salvaguardare la biodiversità. Terra letteraria, terra straordinaria di resistenze – di guerre e di culture -, che ha fatto fronte ai cambiamenti e li ha assecondati, senza perdere il suo bagaglio di memoria e la sua forte identità.

IL CONSORZIO ALTA LANGA – Quello dell’Alta Langa è oggi un Consorzio molto attivo: viticoltori e produttori sono coinvolti nello sviluppo di un vino, di una denominazione e di un territorio. Tutti legati da una grande scommessa: quella di un vino che non sarà pronto prima di sei anni dall’impianto e che per questo deve necessariamente essere un vino importante.
Milano 21 ottobre 2019

Informazioni su Annamaria Demartini (1107 Articoli)
Direttore responsabile di Mondopressing, milanese di nascita e affezionata alla sua città , laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha insegnato Inglese per molti anni nella scuola media statale.
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