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La veglia e la processione per l’Educazione alla Pace

OLTRE MILLE GIOVANI E CHIESA GREAMITA ALLA VEGLIA E PROCESSIONE  INTERRELIGIOSA DEL CAMPUS INTERNAZIONALE DI EDUCAZIONE ALLA PACE

“L’umanità è ferita, le religioni perseguono la Pace, il bisogno deve  generare condivisione. Servono laboratori di vita, come questo Campus, per curare la ferita delle relazioni e ritrovare il silenzio, la mitezza, la riflessione personale che portano a parole di Pace,” ha detto Mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano alla veglia  interreligiosa con  successiva processione per la Pace e la dignità dell’uomo realizzata da don Giovanni Salatino, vicario parrocchiale incaricato della Pastorale Giovanile a Gratosoglio, nell’ambito della quarta edizione del CAMPUS INTERNAZIONALE DI EDUCAZIONE ALLA PACE.

Presso la parrocchia Maria Madre della Chiesa in via Saponaro 28 a Gratosoglio dalle 21 alle 22.30 si sono avvicendati nel canto, nella preghiera e nella riflessione comune sul tema della Pace diversi giovani e quattro esponenti di quattro religioni (cattolici, musulmani, buddisti, ortodossi rumeni). La Chiesa era gremita. Tra le autorità anche il Sindaco Sala di Milano. I partecipanti dopo la veglia in Chiesa hanno fatto una processione sino alla piazza fra le torri attorno alla fiamma della lampada accesa da Sua Santità Papa Francesco il 16 gennaio scorso e ogni rappresentante religioso ha, a turno, acceso la propria candela alla lampada. La “luce” è stata così condivisa  e trasmessa ai lumini che ogni cittadino aveva con sé per mano. “Durante la veglia e la seguente processione”, dice don Giovanni,” quest’angolo di periferia della nostra città è diventato una piazza di incontro e di preghiera. Pace e Dignità dell’uomo sono state le parole ripetute in tante lingue differenti e attraverso diverse tradizioni religiose rappresentate. La Pace è approdo, meta di cammino comune, il fine ultimo di una Società che riconosce ad ogni donna e uomo in quanto tali una dignità infinita. Il nostro cammino dal 10 al 15 febbraio, con oltre mille giovani di diversa provenienza, ha dimostrato che basta impegno ed ogni periferia urbana ed esistenziale può ritrovare il suo centro e non essere più condannata alla disgregazione e al degrado. Il primo e più importante obiettivo delle religioni, è quello di chiamare tutti gli uomini e le donne a credere che questo universo dipende da un dono di vita che va custodito e che la giustizia, basata sulla misericordia, è la via da percorrere per raggiungere una vita dignitosa alla quale ha diritto ogni essere umano,  come recita l’importante Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune firmato il 4 febbraio 2019 da Sua Santità Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb”.