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L’Emozionometro dell’Ispettore Drillo, per la prima volta in Italia il 25 novembre al Teatro Le Maschere – Roma

Il 25 novembre alle ore 16:00, e in replica alle ore 18:00, presso il Teatro Le Maschere (Roma), la Compagnia Giù di Su Per Giù – teatro porterà in scena, per la prima volta in Italia, l’adattamento teatrale dell’omonimo libro L’Emozionometro dell’Ispettore Drillo, pubblicato da NubeOcho Edizioni.

Questo albo, scritto da Susanna Isern e illustrato da Mónica Carretero, in meno di un anno ha venduto in Spagna oltre 10000 copie, imponendosi nel panorama editoriale per l’infanzia grazie al suo approccio innovativo e interattivo verso il mondo delle emozioni. Lo spettacolo teatrale porta in scena le avventure dell’Ispettore Drillo, un coccodrillo esperto di emotività che, tramite lo strumento indicato dal titolo dell’opera, insegna ai bambini come riconoscere le emozioni, come comprenderne le cause, come valutarne l’intensità, e come imparare a gestirle.

L’idea di questo adattamento nasce dalla volontà di Giù di Su Per Giù – teatro di coniugare la passione per lo spettacolo dal vivo col desiderio di fare cultura. Nata nel 2014, la compagnia (diretta e fondata da Giorgio Volpe) ha portato in scena tre spettacoli e realizzato due cortometraggi.

Perché ha deciso di fare questo spettacolo?

Giorgio Volpe: Quando un’amica mi parlò del libro di Susanna Isern, quello che più colpì la mia attenzione – avendo un debole per i neologismi e per i giochi di parole – fu la parola emozionometro. Da lì iniziai a leggere il libro, che mi piacque subito… Iniziai a fantasticare, anche perché avevo in progetto di realizzare un nuovo spettacolo per bambini. Qualche mese dopo, sul profilo Instagram di NubeOcho appresi che in Spagna avrebbe debuttato l’adattamento teatrale de L’Emozionometro dell’Ispettore Drillo. Mi precipitai a inviare un messaggio in cui mi presentavo, e presentavo Giù di Su per Giù – teatro, dicendo che (qualora avessero voluto portarlo in Italia) sarei stato interessato io a realizzarne io la messinscena. Mentre scrivevo il messaggio non ci speravo per nulla. Pensavo: “Figurati se una casa editrice come NubeOcho darà i diritti ad una realtà teatrale come la mia, piccola, senza alcun tipo di finanziamento, né pubblico né privato, poco conosciuta, con meno di cinque anni di attività”. E invece… mai dire mai. Giulia, la responsabile italiana di NubeOcho, mi mise in contatto con Luís (uno dei fondatori della casa editrice); quindi incontrai Luís a Roma, ed egli sembrò molto interessato al mio lavoro… Dopo circa un mese ho firmato il contratto per la cessione dei diritti di rappresentazione.

Cosa porterà in scena per coinvolgere i bambini?

Giorgio Volpe: Sicuramente la filosofia di Giù di Su per Giù – teatro e cioè che: il bambino non è un individuo incapace di capire. Useremo un linguaggio diretto, con timbri vocali molto “modulati” per differenziare i 21 personaggi e divertire i bambini, permettendo loro allo stesso tempo di scoprire qualcosa di nuovo – le molteplici sfumature delle emozioni – e di approfondire quello che già conoscono. Inoltre, ci saranno tanti colori e tanta musica.

Cosa insegna il teatro ai bambini?

Giorgio Volpe: Il teatro insegna ai bambini che tutto è possibile. Nel limite dell’umano, chiaramente. Ritengo questo un principio importante per la loro crescita. Il teatro inoltre stimola la loro creatività, la loro immaginazione, accentua il loro spirito di aggregazione/socializzazione, li educa al rispetto dell’altro e all’amore dell’arte. Oggi, più che mai, in un periodo dove i valori assumono una “consistenza” sempre più effimera, il teatro è strumento essenziale per offrire una controcultura.

Allo spettacolo sarà presente l’autrice Susanna Isern, psicologa e scrittrice, considerata tra le più importanti voci della letteratura spagnola per l’infanzia. Autrice di oltre sessanta libri tradotti in inglese, francese, italiano, tedesco, cinese e coreano, la Isern ha ricevuto negli Stati Uniti la Medaglia d’Oro ai Moonbeam Children’s Book Awards 2013; medaglia che ha contribuito a farle conseguire la selezione da parte della Junior Library Guild.

Come le è venuta l’idea di scrivere L’Emozionometro dell’Ispettore Drillo?

Susanna Isern: Ho lavorato con i bambini per molti anni. Alcuni di loro, quando venivano in terapia, erano spaventati, ansiosi, tristi… A volte risultava difficile dare un nome a questo sentimento, ma era anche complicato conoscere l’intensità di quello che provavano. Avere poca paura non è come provare una paura esorbitante che ti paralizza. Mi è venuta così l’idea del misuratore di emozioni.

In che modo pensa che L’Emozionometro dell’Ispettore Drillo abbia potuto apportare una innovazione nello studio delle emozioni?

Susanna Isern: Penso che prima de L’Emozionometro… non ci fosse un manuale che tracciasse un percorso ben definito per lavorare sull’educazione emotiva nell’infanzia; a questo si deve aggiungere l’attrattiva legata alle storie, ai personaggi, alle illustrazioni… La maggior parte dei genitori e degli educatori mi ha detto che finalmente hanno trovato un libro che mostra loro come lavorare sulle emozioni con i bambini dall’inizio alla fine, dall’identificazione di esse alla loro regolazione. Lo strumento dell’emozionometro, come misuratore di emozioni, è anche qualcosa di nuovo.

Perché l’emozionometro, che permette al bambino di fare terapia a sé stesso, rappresenta una peculiarità del suo libro?

Susanna Isern: Penso che l’emozionometro sia uno strumento da condividere in famiglia, nell’aula o con un terapeuta, piuttosto che uno strumento di utilizzo individuale. Diventa la peculiarità del libro perché è qualcosa di innovativo. Fino ad oggi non esisteva uno strumento che, oltre a identificare le emozioni, tracciasse una misurazione semplice, comprensibile per i bambini.

L’autrice effettuerà dopo lo spettacolo un firma-copie nel foyer del teatro. Lo spettacolo L’Emozionometro dell’Ispettore Drillo è adatto per bambini da 3 a 10 anni.

Il costo del biglietto a persona è di 8 euro se acquistato sull’e-shop del teatro, e di 10 euro se acquistato presso il botteghino. I posti vengono assegnati all’arrivo in sala.