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Love and Peace, il progetto artistico di Shapiro Vandelli con un disco e tour

E’ stato presentato presso la Sony Music Club di Milano il nuovo progetto Musicale di Shel Shapiro e Maurizio Vandelli dal titolo “Love and Peace”, con un album che uscirà il 21 settembre per Sony Music, e un successivo omonimo tour dal 10 dicembre, prodotto da Trident Music.

Il loro arrivo nella sala del secondo piano, gremita da giornalisti e fotografi, è stato preceduto dai brani dell’album con brani storici come “Bisogna saper perdere”, “Tutta mia la città”, “Che colpa abbiamo noi”, “È la pioggia che va”, “29 settembre”, fino a quando Daniele Mignardi di promopressagency, conduttore dell’incontro, non ha deciso di scaldare l’atmosfera di attesa facendo scorrere le immagini di un video in cui i due artisti raccontavano vari aneddoti di se stessi. E poi, accolti da un caloroso applauso, ecco salire sul palco Shel Shapiro dei The Rokes e Maurizio Vandelli dell’Equipe 84. Inevitabile è stato un ritorno al passato, all’epoca in cui i due erano rivali. Sembra irreale che oggi siano insieme uniti per un comune progetto artistico.

Inizia l’intervista di Daniele Mignardi e si scopre, che in realtà “Love and Peace”, ha radici lontane e che in esso oggi si fondono i percorsi musicali paralleli dei due artisti. Shapiro precisava che ancora oggi come negli anni sessanta al tempo i movimenti pacifisti è “importante dare un segno di solidarietà e abbracciare il mondo, perché ci può essere futuro solo attraverso l’amore, altrimenti finisce male”.

Tanti i ricordi di cui fanno partecipi i presenti e quindi Maurizio Vandelli racconta il primo in cui si conobbero, una sera del 1965, quando all’apertura del Piper entrò nel camerino di Shapiro e gli fece la proposta di fare un pezzo insieme a fine concerto. La risposta di Shapiro, già allora con gli occhi a palla, fu “nessuno può venire a dire a me cosa fare o non fare”. La reazione di Vandelli invece fu quella di guardarlo per un attimo, girare le spalle e sbattere la porta lanciando un sonoro vaffa. Così che si conobbero!!

L’intervista proseguiva e Vandelli confessava che il loro rapporto è sempre stato contrastato, “ora ci sforzeremo di diventare amici”. In realtà si è avuta l’impressione che questo voler dimostrare ancora oggi di essere rivali, sia un copione e che, probabilmente, sarà il fil rouge che intermezzerà i loro brani sul palco durante il loro tour, “Love and peace”, che partirà il 10 dicembre dal teatro Verdi di Firenze, per essere poi l’11 alla sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 13 al teatro Colosseo di Torimo, il 15 al teatro Manzoni di Bologna, ed altre date ancora da definire.

Gli è stata fatta la domanda se oltre a cantare sul palco ci saranno dei racconti e a rispondere stato Shapiro che diceva: “Non è uno spettacolo di prosa, la gente vuole emozioni e abbiamo il dovere di emozionare il pubblico. Sicuramente diremo delle cose, ma saranno racconti brevi”. Vandelli poi aggiungeva: Ci prenderemo per i fondelli, ma non sarà un concerto di chiacchiere ma con molta musica e suoni, musica e ci aspettiamo un pubblico che porti i nipoti che possano ascoltare della musica nuova“.

Poi in merito a quali ospiti ci saranno sul palco rispondevano: “non abbiamo pensato ad ospiti perché averli tutte le sere diventerebbe segno di insicurezza”.

Di sicuro sul palco, ad accompagnarli, ci saranno invece una band di cinque elementi e con loro, ancora dei validi chitarristi, saranno sette musicisti ed i pezzi cantati, compresi quelli del nuovo album saranno almeno 30.

La stampa ha anche ipotizzato una loro eventuale partecipazione al festival di Sanremo, sia pure nel ruolo di ospiti, e la risposta è stata vaga e scherzosa: “Se saremo invitati ed una canzone ce la scrive Baglioni saremo ben contenti di partecipare”.

E’ stato uno spettacolo poter vedere questi due grandi artisti insieme, “quasi” amici, che stimano il loro reciproco talento, dopo che per decenni hanno avuto lo stesso pubblico, condiviso primati di vendita e classifiche, produzioni con grandi artisti italiani e collaborazioni con Mogol, frequentazioni con leggende della musica, ma che si sono sempre tenuti distanti, diversi per carattere, formazioni e stile di vita.

Love and Peace”, prodotto da Diego Calvetti (musicista, arrangiatore, autore e già produttore per il meglio della musica italiana) è una mirabile sintesi tra analogico e digitale, dotando di sonorità e ritmi contemporanei con i migliori brani dei due artisti.

L’album sarà disponibile anche su vinile, e viene presentato negli store a partire dal 26 settembre a Milano. Il tour, prodotto e realizzato da Trident Music, con la regia di Roberto Manfredi, parte il 10 dicembre da Firenze.

Concludendo si può dire che entrambi i due artisti, è innegabile, hanno cantato canzoni con testi che ancora oggi riescono a comunicare dei messaggi ancora attualissimi e questa è la loro forza che arriverà al cuore del pubblico trasmettendo “energia positiva”.

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Grazie a Nadia Rosciano per l’invito.

Informazioni su Sebastiano Di Mauro (423 Articoli)
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l'incarico di caporedattore di questa testata coordinando i vari collaboratori sul territorio nazionale.
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