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L’uomo che visse due volte : Il fu Mattia Pascal al Teatro Litta

Dal 10 al 20 gennaio 2019 al  Teatro Litta di Milano il Fu Mattia Pascal  di Luigi Pirandello ,  una produzione del
Teatro  GlI Incamminati/I Demoni

Drammaturgia Alberto Oliva, Mino Manni con Mino Manni, Marco Balbi, Letizia Bravi, Alessandro Castellucci, Gianna Coletti

scenografia e costumi Maria Paola di Francesco
assistenti alla regia Cristina Garavaglia e Michela Tosi
regia Alberto Oliva

durata dello spettacolo: 90 minuti

In questo grande romanzo sulla crisi dell’identità, Pirandello mette in campo temi a noi molto cari, su tutti il desiderio di cambiare identità, di avere una seconda possibilità dalla vita, che ci consenta di cancellare tutto il passato e ricominciare da zero una nuova esistenza.

È il sogno di azzerare la memoria e ripartire, più leggeri e liberi dal fardello di quello che è accaduto prima, ma forti di una coscienza di vita, un’esperienza e un vissuto che ci consentano di non commettere più gli stessi errori con le loro tragiche conseguenze.

È anche il gioco dei bambini, quel “facciamo che io ero…” che li proietta in altri mondi, di cui sono creatori e sovrani, un esercizio della fantasia che purtroppo si scontra con la realtà al momento della crescita e toglie la libertà di immaginarsi altrove, magari più felici.

Oggi, nel linguaggio delle nuove tecnologie, si direbbe “resettare il sistema”. Sono proprio le nuove tecnologie ad averci dato l’illusione di poter vivere una vita diversa da quella che stiamo realmente vivendo. Le piattaforme social come Facebook e Instagram sono invase dai cosiddetti “profili fake”, ovvero identità inesistenti dietro cui si celano persone molto diverse dall’immagine virtuale che vogliono dare di se stesse. Il mondo virtuale sembra essere diventata una valvola di sfogo per tante frustrazioni, una “second life” migliore in cui riscattare i fallimenti della vita vera.
Ma la vita vera torna inesorabilmente a bussare alla porta e prima o poi bisogna farci i conti.
Mattia Pascal è un Giocatore nel senso che ogni scelta che compie è un azzardo, dall’amore alla paternità, fino alla fuga da se stesso in un’altra identità, quella di Adriano Meis, che sarà destinata al fallimento. La riflessione sul Doppio e sulla maschera – tipica di Pirandello – arriva in questo testo al tentativo estremo di Mattia di “suicidare” Adriano, in una girandola esistenziale fatta di esaltazione e perdizione, che si dipana attraverso scene di grande efficacia teatrale condite dal tipico umorismo pirandelliano, capace di andare alle radici delle nevrosi dell’uomo contemporaneo senza perdere il sano e lucido distacco della ragione.

“L’uomo che visse due volte” potrebbe essere il sottotitolo dello spettacolo, per evidenziare un rimando con il film di Hitchcock, il cui taglio noir è molto affine al nostro immaginario.

Il cast, composto da cinque attori, vede Mino Manni nella parte del protagonista e gli altri attori nelle parti dei personaggi della vita di Adriano Meis: Adriano e Anselmo Paleari, Silvia Caporale e Terenzio Papiano. I personaggi della vita di Mattia Pascal sono invece interpretati da sagome, che dialogano tra loro e con gli attori in alcune scene di forte impatto visivo attraverso il codice del teatro delle Ombre, di cui si ringraziano Fabrizio Montecchi e il Teatro GiocoVita per la preziosa consulenza.

IL PERCHE’ DELLA SCELTA NEL PERCORSO DELLA COMPAGNIA I DEMONI

Con Mattia Pascal i Demoni portano avanti il loro percorso di esplorazione del lato oscuro dell’uomo, del mistero dei sensi e delle pulsioni irrazionali, rileggendo i testi classici con sguardo contemporaneo e una poetica personale sempre più orientata verso un teatro di parola e d’immagine, classico e innovativo insieme, che rispetta i testi nella loro integrità, ma li attraversa con un immaginario forte dal taglio cinematografico. A Pirandello li lega un rapporto particolare, che nasce dal Premio Internazionale Luigi Pirandello vinto da Alberto Oliva nel 2012 come regista emergente, da cui è nato lo spettacolo Enrico IV nel 2013/2014, che ha ottenuto il Premio Delia Cajelli come miglior allestimento pirandelliano. Lavorare su un materiale letterario che va adattato per la scena consente di scegliere un punto di vista personale che li rende in parte autori del testo e avvicina le parole allo spettacolo che vogliono realizzare. Con l’esperienza di cinque adattamenti dai romanzi di Dostoevskij, i Demoni si avvicinano a Pirandello con rispetto e fascino, per dare vita teatrale ai personaggi da lui immaginati.

INFORMAZIONI

MTM Teatro Litta
Corso Magenta, 24
da martedì a sabato ore 20:30 – domenica 16.30

Biglietti: Intero 25€ – Under26 – 12€ – Over65 – 12€ – Under12 – €10
Spettacolo in abbonamento

BIGLIETTERIA MTM
02. 86 45 45 45 – biglietteria@mtmteatro.it
Prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 20:00