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Macro Asilo- Roma: domenica 30 settembre grande festa aperta a tutta la città

Roma, 29 settembre 2018 – Il 30 settembre con una grande festa di apertura verrà inaugurato il Macro Asilo, progetto sperimentale ideato e curato da Giorgio de Finis.

Per 15 mesi, fino al 31 dicembre 2019, il Macro di via Nizza sarà trasformato in un vero e proprio organismo vivente, “ospitale” e relazionale, che inviterà all’incontro e alla collaborazione persone, saperi e discipline in una logica di costante apertura e partecipazione della città e del pubblico. L’ingresso sarà, infatti, sempre libero per tutti.  

A inaugurare la festa (dalle ore 16 alle 23) sarà l’incontro con Michelangelo Pistoletto dal titolo “Da star a costellazione. La responsabilità dell’artista”, a cui seguirà la presentazione della sua opera “I Tavoli del Terzo Paradiso”, realizzata appositamente per il Macro Asilo. La serata vedrà susseguirsi concerti, performance, azioni ed interventi artistici, alcuni dei quali a sorpresa, che prenderanno vita nei vari spazi di un museo profondamente trasformato.  

Dal primo ottobre il museo sarà a pieno regime. Un lunedì di apertura straordinario – il Museo, ad accesso sempre gratuito, rimarrà aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20 e il sabato fino alle 22 – per dare avvio ad un palinsesto quotidiano di eventi, incontri, laboratori, installazioni, performances, convegni, lectio magistralis, autoritratti d’artista e molto altro. Una programmazione fitta e variegata, che investe la città. 

Gli spazi del Museo sono stati ripensati secondo il nuovo progetto di allestimento dell’architetto Carmelo Baglivo e sono ben definiti in aree tematiche. Se al Macro Asilo non ci saranno più mostre per 15 mesi, l’unica installazione permanente sarà la grande quadreria, esposizione di grande impatto visivo di una selezione delle opere della collezione del Museo, sfondo scenografico e presenza d’ispirazione per gli incontri e i dibattiti che avverranno nel Salone dei forum. Qui, insieme al tavolo di Pistoletto, sarà esposto, per la prima volta a Roma dopo molti anni, anche il “Tappeto volante”, un’opera d’arte del collettivo Stalker: corda e fili di rame sospesi che riproducono le intricate geometrie del soffitto della Cappella Palatina di Palermo, «tappeto che vola su e giù per la storia e la geografia del Mediterraneo». Dal primo al 14 ottobre, Stalker propone inoltre al Macro Asilo un fittissimo programma di appuntamenti e il proprio archivio di esperienze, “L’Archivio a nudo”, frutto di una ricerca artistica sul territorio svolto in più di venti anni, fondata sulla pratica del camminare lungo i margini e attraverso i confini della spazialità contemporanea. 

E ancora, la Sala Rome, articolata attorno a uno speciale “tavolo mappa” che ospiterà dibattiti sulla città di Roma, anzi di Rome, nome plurale di città; la Stanza delle parole, spazio dedicato alla discussione dei termini del contemporaneo; quella della lettura, dedicata alle presentazioni di libri e alle letture; gli Ambienti e la Project Room, stanze-opera che ospiteranno progetti partecipati, installazioni, performances.

Per tutta la durata dell’esperimento Macro Asilo, al piano superiore dell’edificio, quattro stanze gemelle dalle pareti trasparenti, gli Atelier, offriranno ai visitatori un’occasione unica per poter osservare gli artisti al lavoro. Quattro artisti per volta, infatti, trasferiranno al Museo il proprio studio per una settimana. I primi a lavorare “sotto vetro” saranno Tommaso Cascella, Danilo Bucchi, Gianfranco Notargiacomo e Pietro Ruffo. 

Ogni mese, in Auditorium e Sala Cinema si alterneranno nomi di rilievo internazionale, impegnati in una serie di lectio magistralis e di autoritratti. Si comincia con Piero Mottola, che, tra l’altro, occuperà per l’intero mese l’Ambiente #1 con un laboratorio di ricerca sulle potenzialità evocative e musicali della voce umana, attraverso un campionatore emozionale che immergerà il visitatore in una nuvola sonora in continua evoluzione. L’Ambiente #2 sarà invece totalmente “invaso” dall’installazione luminosa della “Bestia trionfante” di Ria Lussi, la cui residenza artistica sarà l’epilogo di un progetto triennale nato intorno alla figura di Giordano Bruno, nonché azione collettiva di giovanissimi #giordies che si oppongono ai vizi, riconoscendo l’importanza dello studio e della memoria come custode dei saperi.

Una lectio ed una presentazione di un libro (2 e 3 ottobre) per Mary Ann Caws, docente della City University of New York, tra i massimi esperti di Dada e Surrealismo, che omaggerà Marcel Duchamp nel cinquantenario della sua morte, insieme a Francis Naumann (18 ottobre), che parlerà dell’influenza dei grandi maestri nella propria vita e carriera. L’autoritratto di Cesare Pietroiusti (5 ottobre), con cui inaugurerà una serie di performances, avrà la durata di undici ore e proseguirà oltre l’orario di chiusura del Museo. Lo stesso giorno, Marzia Migliora, nota artista piemontese, racconterà il lavoro invisibile dietro ad una mostra, celato allo sguardo del pubblico. Sabato 6 sarà la volta di Dora Garcìa, una delle figure più significative nell’ambito dell’arte concettuale in Spagna, e ancora, Giuseppe Montesano (domenica 7) che “educherà” il pubblico alla metamorfosi; Francesca Fini che sarà protagonista di vari appuntamenti del mese (film anteprima il 4 ottobre, incontri di videoarte e cinema il 10, performance il 14, autoritratto l’11, video il 19); l’antropologo Franco La Cecla (13) che spiegherà «perché il museo è morto e occorre passare ad altro»; venerdì 19 l’“internet of things”, ovvero la rivoluzione digitale che pervade il quotidiano, sarà al centro della lezione di Carlo Ratti, docente del Massachusetts Institute of Technology di Boston; da Londra Calum Storrie porterà la sua lezione “Allagate i musei, la bellezza si trova in strada” (sabato 20) mentre da New York, martedì 23, Antoni Muntadas proporrà la sua attesissima lezione sulla metodologia del progetto.

Tantissime saranno le presentazioni di libri, mentre, la domenica, per la rassegna Macroletture, alcuni autori di chiara fama leggeranno a voce alta i propri testi: il Premio Strega Edoardo Albinati, il 7 ottobre, leggerà “Cronistoria di un pensiero infame”, il pamphlet sull’immigrazione scritto dopo aver scioccato l’opinione pubblica con le sue affermazioni sul caso della nave Aquarius; il 14 ottobre, Marco Lodoli racconterà la Roma metafisica di “Paolina”, protagonista adolescente del suo nuovo romanzo; il 21, Tommaso Pincio leggerà “Il dono di saper vivere”, romanzo, diario, saggio.

Ogni giorno performances di vario genere invaderanno gli spazi di Macro Asilo. La prima settimana di ottobre, Fausto Delle Chiaie presenterà il suo “museo a cielo aperto”, opera unica esposta da oltre vent’anni nei marciapiedi tra l’Ara Pacis e il Mausoleo di Augusto. Presenza d’eccezione sarà Pablo Echaurren, impegnato in una lezione-performance che riempirà la gigantesca lavagna della Stanza delle Parole con «pensieri, appunti, provocazioni, intuizioni, elaborati su Marcel Duchamp» (mercoledì 3), oltre che in altri due appuntamenti il 20 (performance) e il 26 con la presentazione del documentario “Indiani Metropolitani”. Tra le altre performances, quella di Gianni Asdrubali (7 ottobre), Paolo Buggiani (13), impegnato anche nell’autoritratto il 7 ottobre, Giovanni Impellizzeri (11), Cassata Drone (21), Claudio Jankowski (28), Phoebe Lesch (30).

Un video d’arte al giorno sarà proiettato sul maxischermo del foyer. Tra gli autori, Adrian Paci, Bill Viola, Elisabetta Di Sopra, Enrique Ramirez, Carloni-Franceschetti, Clément Gogitore, Mohau Modisakeng, Wim Catrysse, Klara Liden.

Mentre le giornate saranno aperte dagli “esercizi del mattino” – yoga, tai chi, danza contact – che preparano lo spirito a ciò che avverrà nel corso della giornata, le sere, in particolare del sabato, si concluderanno con una serie di eventi a carattere spettacolare che si terranno sul palco allestito nel foyer, che ospiterà musica, danza, teatro, dj set e vj set. 

Ognuno degli artisti lascerà al Macro il segno del suo lavoro, una moltitudine di atti, pratiche e forme di ricerca che alimenteranno per accumulazione progressiva un vero e proprio archivio materiale di questa esperienza. Un archivio che oltre ad avere uno spazio fisico nel Museo avrà poi un costante rimando sulla rete e sui Social per testimoniare e rappresentare, in maniera continuativa, e in qualche modo riproducibile, il lavoro che all’interno del Museo verrà portato avanti.

Un museo che si fa città, quartiere e ancora di più esperienza collettiva. 

Il programma completo è consultabile su museomacro.it

 

MACRO
MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI ROMA
Roma, via Nizza 138 – via Reggio Emilia, 54
www.museomacro.it
info.macro@palaexpo.it

 INFO
Ingresso libero
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica
dalle 10.00 alle 20.00
Sabato dalle 10.00 alle 22.00
Lunedì chiuso (Lunedì 1 ottobre apertura straordinaria)
L’entrata è consentita fino a un’ora prima della chiusura