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Il mio nome è Milly, recital di e con Gennaro Cannavacciuolo al teatro Parenti

di Lucia Ferrigno – replica del 7 ottobre 2017

Al Teatro Franco Parenti di  Milano, in SALA Café Rouge, è in scena dal 6 e fino al 22 ottobre 2017  lo spettacolo  Il mio nome è Milly – Ritratto di una diva, tra prìncipi, pop, variété, recital in due tempi, un testo interpretrato e diretto da  Gennaro  Cannavacciuolo   accompagnato da Dario Pierini al pianoforte e al sax.-vcontralto da Andrea Tardioli, una produzione di Elsinor Centro di Produzione Teatrale.

Uno straordinario spettacolo, di Gennaro Cannavacciuolo, sorprendente e meraviglioso attore-cantante che in palcoscenico muove, i grandi panelli che ritraggono in gigantografie la mitica Milly con i momenti più significativi della vita della grande artista cantante-piemontese, raccontandone la storia e dimostrando una profonda conoscenza della musica e del teatro.

Gennaro Cannavacciuolo partendo dal varietà degli anni ’20, con le note “Era nata a Novi”, “Le rose rosse”, “Donne e giornali” e “Mutandine di chiffon”…, prosegue con un dolce revival del periodo francese che chiude il primo tempo.

Prosegue poi con i numerosi applausi ed i “gridati” BRAVO provenienti dal pubblico in sala, cantando la vita privata ed artistica di Milly, al secolo Carla Mignone, celebre soubrette partita dal Varietà di provincia e arrivata poi alle sfarzose riviste anteguerra e ai locali scintillanti di New York, una biografia dinamica della cantante-attrice raccontata attraverso le canzoni, la musica ed i gesti.

Una bellissima scenografia , con luccichii da sera sul nero dominante, lo spettacolo attraversa il varietà degli Anni ‘20 soffermandosi su storie e aneddoti della sua vita, come il flirt con il Principe Umberto e l’amore disperato di Cesare Pavese, allora giovane studente che la cantante mai, poté ricambiare poiché le sue lettere d’amore non furono  mai lette in quanto sottratte dalla madre.

Lo spettacolo celebra la Grande Milly fino alla sua maturità artistica: passando dal brillante repertorio di Brecht-Weill fino ai testi più significativi dei cantautori e musicisti italiani degli anni 60-70, quali Endrigo, Lauzi, De Andrè, Aznavour e Piazzolla.

Tra i brani più noti “Parlami d’amore Mariù” che evoca l’incontro con Vittorio De Sica che poi sfocerà in un’eterna amicizia.

Il cavallo di battaglia: “Si fà ma non si dice” apre il secondo tempo introducendo l’incontro con Strehler, che la diresse nel ruolo della sofisticata Jenny delle Spelonche dell’Opera da tre soldi.

Lo spettacolo ha proseguito con l’incontro tra Milly e Filippo Crivelli che creò per Milly famosi recital, dove Milly cantò il repertorio brillante del variètè ed introdusse quello di Brecht-Weill ed i testi più importanti dei cantautori e musicisti degli anni 60-70, quali Endrigo, Lauzi, De Andrè, Aznavoure e Piazzolla, che Gennaro Cannavacciuolo, interpretandoli ha saputo coinvolgere il pubblico in sala porgendo fiori e dolci parole alle donne.

A spettacolo finito Cannavacciuolo non ha potuto lasciare il palcoscenico per le richieste del bis reclamate dal pubblico, che ha naturalmente accontentato donandosi con una ultima canzone, infine un meritato, bravissimi, ai giovani musicisti, Dario Pierini ed Andrea Tardioli che hanno accompagnato in tutto lo spettacolo Gennaro, rendendolo musicalmente  “entusiasmante” a loro, uno scroscio di applausi finali.