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Mostra diffusa su Leonardo a Pavia per chiudere in bellezza le celebrazione del cinquecentenario

ALLA SCOPERTA DI LEONARDO A PAVIA SU LE TRACCE DELLA GIOCONDA

con la mostra diffusa “Looking for Monna Lisa.
Misteri e ironie attorno alla più celebre icona Pop”
a cura di Valerio Dehò

fino al 29 marzo 2020

Nella foto : Jean Margat, Bijoconde , 1963-1983

Le imminenti festività natalizie si avvicinano ed è il momento perfetto per una visita nella suggestiva Pavia , a due passi da Milano, alla scoperta di Leonardo da Vinci. A conclusione delle celebrazioni dedicate al quinto centenario dalla morte del genio toscano, è possibile scoprire la storica cittadina lombarda seguendo le tracce del suo più celebre capolavoro, l’enigmatica e iconica Gioconda , attraverso il percorso proposto dalla mostra diffusa “Looking for Monna Lisa. Misteri e ironie attorno alla più celebre icona Pop”, a cura di Valerio Dehò.

Fino al 29 marzo è quindi possibile visitare sotto il segno di Leonardo meravigliosi luoghi intrisi di arte e di storia dislocati nel centro storico della città, che grazie a questa esposizione entra in dialogo con i linguaggi del contemporaneo: la chiesa di Santa Maria Gualtieri , lo Spazio Arti Contemporanee del Broletto , il Castello Visconteo e la Piazza del Municipio .

Il fil rouge della rassegna è la ” Monna Lisa “, la donna leonardesca dal misterioso sguardo e dall’ammiccante sorriso, conosciuta anche come “Gioconda”. Da sempre l’opera, banco di sperimentazione per lo stesso Leonardo, è fonte di ispirazione e oggetto di dissacrazioni lungo tutta la storia dell’arte, da Raffaello a Duchamp, tanto da guadagnarsi la fama di icona Pop . Per questo gode ancora oggi di grandissimo richiamo per il pubblico ed è il punto di partenza per nuove interpretazioni , riflessioni e provocazioni da parte di artisti contemporanei. Su questa linea si muove la mostra proposta a Pavia, con il suo vasto repertorio di opere d’arte contemporanea che offrono nuovi spunti e approcci al capolavoro vinciano.

Partendo dalla chiesa sconsacrata  di Santa Maria Gualtieri, si incrociano subito gli occhi della Gioconda, che nell’ esperienza multimediale “Monna Lisa who?” – realizzata dallo studio di multimedia design Karmachina, con allestimento progettato dallo Studio Dune – ammicca, si muove e invita il visitatore ad entrare in un misterioso mondo passato, regalando intense emozioni.

Si passa quindi allo Spazio del Broletto, dove emerge la rilettura pop del dipinto più celebre della storia, con le numerose opere appartenenti in prevalenza alla Collezione Carlo Palli che ad esso si ispirano. Una raccolta che costituisce la più importante espressione italiana della Giocondologia , fenomeno che riunisce sperimentazioni e variazioni applicate al ritratto vinciano, teorizzata dall’artista e scienziato Jean Margat . Qui la Monna Lisa esprime tutta la sua anima di icona , anche commerciale come nella “Money Lisa” di Sarenco circondata da banconote, in riferimento alla sua diffusa mercificazione, e svela la relazione tra l’artista e l’opera intesa come feticcio , più che come opera d’arte.

Al Castello Visconteo l’arte contemporanea dialoga con secoli di arte romanica e con i suoi mosaici che sembrano richiamare i colori dei lavori in mostra, molti inediti creati appositamente per l’occasione, in un continuo gioco di rimandi tra passato e presente . Qui infatti troviamo le opere più “ardite”, come la “Bat Lisa” di Gianni Cella o “Il ventre della Gioconda” di Vettor Pisani.

E come Leonardo vedeva Pavia quando passeggiava per la città? È possibile scoprirlo al piano superiore del Castello, grazie all’ esperienza immersiva “La visione di Leonardo a Pavia” sviluppata dalla startup milanese Way Experience con il sostegno di Sea Vision: indossando i visori ottici Oculus , come in un videogame, grazie alla realtà virtuale e aumentata si intraprende un viaggio nello spazio e nel tempo per raggiungere luoghi, paesaggi e strade all’epoca del Rinascimento, accompagnati dalla narrazione del giornalista e scrittore Massimo Polidoro.

L’itinerario si conclude in Piazza del Municipio dove un’enorme testa di Leonardo, simbolo del suo ineguagliabile intelletto , domina in tutta la sua maestosità: è “Leonardo”, la giant sculpture di 5 metri di altezza e 4 di diametro realizzata in idroresina e marmo Cipollino Apuano da Eleonora Francioni e Antonio Mastromarino, immortale omaggio al genio universale. Dove Leonardo è passato, infatti, ha lasciato un segno vivo che ancora oggi continua a lanciare messaggi e stimolare suggestioni.

Questa mostra, davvero accessibile a tutti, invita quindi ad una continua riscoperta di Leonardo da Vinci ed indica quanto la sua figura e le sue opere, prima fra tutte la “Monna Lisa”, siano fonte inesauribile d’ispirazione per l’arte del futuro.

Organizzata e promossa dal Comune di Pavia , con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lombardia , di Confindustria Pavia e con il patrocinio di Camera di Commercio Pavia , l’esposizione si completa di un ricco catalogo bilingue, in italiano e inglese, a cura di Valerio Dehò, edito da Silvana editoriale.

La mostra propone anche iniziative collaterali : da incontri presso le sedi espositive e all’Università di Pavia con esperti dal mondo dell’arte, della medicina e dell’ingegneria per approfondimenti multidisciplinari sulla figura di Leonardo, alla degustazione di piatti a tema rinascimentale e leonardesco accompagnati da vini di tre cantine vitivinicole del territorio con etichetta d’artista disponibili presso i ristoranti aderenti del centro; e ancora, esibendo il biglietto d’ingresso, è in omaggio un piatto d’autore firmato da artisti in mostra. Infine è possibile prenotare una guida turistica per una visita al percorso espositivo, che può essere completata da un interessante itinerario in città nei luoghi di Leonardo: Duomo, Regisole, Piazza Grande, S. Maria di Canepanova, Università degli Studi, Castello.

Coordinate mostra
Titolo Looking for Monna Lisa. Misteri e ironie           Visconteo

INFO PUBBLICO leonardopavia@comune.pv.it – mob. + 39 331 6422303 – www.vivipavia.it