News

Non mi hai più detto ti amo, al Teatro Manzoni di Milano fino al 22 aprile

Visto e recensito da Carlo Tomeo.

Commedia in scena dal 05 aprile. Produzione Milleluci Entertainment scritta e diretta da  Gabriele Pignotta.
Protagonisti: Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia e con Raffaella Camarda, Francesco Maria Conti e Fabrizio Corucci.
Musiche Giovanni Caccamo
Scene Alessandro Chiti
Costumi Silvia Frattolini
Light designer Umile Vainieri
Sound designer Luca Finotti

Sono trascorsi 20 anni da quando Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia erano stato compagni di scena in “Grease”, il famoso musical. Questa volta la coppia si ricostituisce in una commedia  scritta e diretta da Gabriele Pignotta che costituisce per Lorella Cuccarini la sua prima esperienza di attrice di sola prosa, a differenza di Giampiero Ingrassia che possiede invece un consistente curriculum nella materia.

Diciamo subito che Lorella se la cava egregiamente in questo ruolo dove non ha la possibilità di mostrare le sue principali (finora) peculiarità artistiche (danza e canto) e scrivo “finora” perché da questa nuova esperienza si può dire che è ormai diventata un’artista completa come ce ne sono poche in Italia e può permettersi il lusso di passare da un genere all’altro di spettacolo esibendosi con eguale abilità.

L’argomento principale della commedia è costituito dalla famiglia,  dove la Cuccarini e Ingrassia interpretano naturalmente i genitori, e gli attori giovani i figli che hanno superato la maggiore età e sono entrambi studenti universitari. Una famiglia come tante dei nostri giorni, dove ognuno sostiene un proprio ruolo, ormai collaudato da 20 anni di esperienza e dove chi regna sovrana e conduce il buon andamento del quotidiano vivere di tutti è Serena (interpretata da Lorella Cuccarini). Il marito Giulio (interpretato da Giampiero Ingrassia) lavora come medico di base, ossessionato da un paziente particolare, il Signor Morosini (l’attore Fabrizio Corucci) che aggiunge pepe alla storia già divertente di suo. Qualche momento di maggiore rilassatezza  e di affettuosità viene interrotto da piccole discussioni e musi lunghi che costituiscono anch’essi la normalità vissuta da una famiglia di oggi. Finché accade qualcosa per cui tutta quella normalità di vita, sembra improvvisamente frantumarsi e quel qualcosa è rappresentato furbescamente dal regista con azioni che destano nello spettatore delle ipotesi che poi in realtà sono diverse da quelle che si riveleranno alla fine: per esempio chi è questo Luca che chiama sul telefono fisso e parla con Serena, la quale assume un tono di voce sommesso e riceve dalla stessa l’ordine categorico di richiamarla solo sul cellulare? Il titolo stesso della commedia potrebbe indurre a pensare che il rapporto tra i due coniugi possa essersi incrinato durante venti anni di matrimonio. Altre azioni sceniche gettano sugli spettatori i più svariati sospetti e il bello (e anche il divertente) della commedia sta proprio in questa serie di equivoci che l’esperienza di Gabriele Pignotta ha saputo inventare.

Bisogna dire comunque che la storia raccontata è vissuta in tanti modi diversi da una buona parte delle famiglie odierne che tendono sempre di più a nascondere lo sporco sotto il tappeto e fingere che tutto procede per il meglio: la commedia va interpretata quindi come uno spaccato reso con ironia, battute sagaci che portano al riso e che, solo in alcuni casi, può apparire anche un poco amarognolo.

Di Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia c’è poco da aggiungere nel descrivere le loro qualità istrioniche di alto livello. Molto appropriate anche le interpretazioni di Raffaella Camarda e di Francesco Maria Conti che aggiungono, con le loro ironiche battute la giusta quantità di sale che conduce alla risata facile. Ottima la caratterizzazione di Fabrizio Corucci nella parte del paziente ipocondriaco molestatore che smette apparentemente di esserlo proprio quando Giulio va in crisi e assume un atteggiamento rinunciatario e avrebbe bisogno di essere molestato per ricevere lo scossone naturale, utile alla ripresa della normalità.

Grande plauso all’allestimento scenico di gran valore dovuto ad Alessandro Chiti: il palcoscenico è occupato da due pedane girevoli che mostrano nelle varie azioni quattro luoghi diversi: la cucina, la zona living, lo studio medico di Giulio e l’ufficio di Serena.

Io ho visto la commedia alla seconda serata e devo ammettere che comunque c’è stata una grossa affluenza di pubblico, come accade solitamente nelle “prime”. Presente anche l’autore delle musiche Giovanni Caccamo che ha cantato a metà spettacolo da un palco all’uopo predisposto e che è stato illuminato nel momento della canzone. Caccamo sarà presente ancora fino a domenica 8 aprile.

Lo spettacolo resterà in scena fino al 22 aprile da martedì a sabato alle ore 20:45 . La domenica alle ore 15:30

Per INFO e BIGLIETTERIA
Biglietteria via Manzoni, 42
Tel.: 02  7636901
cassa@teatromanzoni.it
ORARI BIGLIETTERIA: da lunedì a sabato dalle ore 10:00  alle ore 19:00.
La biglietteria è aperta anche 45 minuti prima dello spettacolo
Per prevendita telefonica: numero verde 800 914 350 (attivo da rete fissa in orario di cassa.
Call Center 02 00634555, attivo tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 21,00, per informazioni e prevendita con pagamento con carta di credito  e ritiro dei biglietti la sera stessa dello spettacolo presso la biglietteria del Teatro.
Prezzi: Poltronissima Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 -poltrona € 23,00 – Poltrona under 26 € 15,00

Informazioni su Carlo Tomeo
Carlo Tomeo, nato nel 1951, ex responsabile amministrativo in scuole pubbliche statali e andato in pensione anticipata. I suoi interessi spaziano tra la letteratura e il teatro, l’arte, il cinema e la musica leggera. Da circa cinque anni ha scritto, per diverse testate, recensioni teatrali, di letteratura e musicali, oltre a notizie di eventi di carattere culturale. È bene introdotto nella maggior parte dei teatri milanesi, da cui riceve regolarmente comunicati stampa che pubblica sulla sua pagina personale di Facebook aperta a tutti; in particolare si interessa al teatro off.
carlotomeo@libero.it

Informazioni su Carlo Tomeo (22 Articoli)
Carlo Tomeo, ex responsabile amministrativo in scuole pubbliche statali. I suoi interessi spaziano tra la letteratura e teatro, l’arte, il cinema e la musica leggera. Da circa cinque anni ha scritto, per diverse testate, recensioni teatrali, di letteratura e musicali, oltre a notizie di eventi di carattere culturale. È bene introdotto nella maggior parte dei teatri milanesi, da cui riceve regolarmente comunicati stampa che pubblica sulla sua pagina personale di Facebook.
Contatto: Facebook