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Open Fiber, a che punto è il progetto di espansione della fibra ottica in Italia?

La possibilità di usare la fibra ottica per la trasmissione dei dati ha rivoluzionato il mondo della rete. Oggi poter contare sulla fibra è un passo a cui i Paesi all’avanguardia non possono rinunciare: internet è diventato il supporto fondamentale della comunicazione, e la velocità e la capacità di trasmissione consentite dalla nuova tecnologia hanno bisogno di un supporto adeguato per poter permettere a tutti di usufruire dei servizi offerti.

La situazione attuale in Italia
Nel 2017 il numero degli abbonati alla fibra FTTH in Europa, grazie ai nuovi servizi in offerta, è cresciuto del 20%. L’Italia però è ancora molto indietro, precisamente al 25° posto in graduatoria, con un numero di sottoscrittori del 4,8% (contro una media UE che è del 15,4%). Le ragioni di tanto arretramento, comunque, non vanno cercate nella mancanza di interesse degli italiani nei confronti della nuova tecnologia di trasmissione, ma piuttosto sono da attribuire alla partenza in ritardo dell’adeguamento della struttura: primi lavori sono stati iniziati a fine 2017 e solo a metà 2018 è partito il progetto di massa. Che, da parte sua, è decisamente convincente.

Le prospettive future
Nonostante questi dati scoraggianti, infatti, la società Open Fiber (che ha vinto il bando Infratel e si sta occupando della fibra ottica in Italia) sta portando avanti un progetto talmente innovativo che molti altri Paesi stanno prendendo l’Italia come modello da seguire. Già fa ben sperare il fatto che, solo negli ultimi mesi, sono stati aperti oltre 500 cantieri per lo sviluppo della fibra ottica, con l’obiettivo di ridurre la differenza tra le zone più defilate e le grandi città. Tutto questo anche grazie ai diversi operatori presenti sul mercato, che propongono offerte sulla fibra ottica avvicinando il consumatore a questo nuovo sistema di connessione. Agli stessi operatori, infatti, spetta il ruolo di mettere sul mercato le offerte di connessione veloce per le aziende e le famiglie, mantenendo il loro ruolo di distributori al dettaglio, perché Open Fiber agirà solamente come grossista e non avrà contatti con il consumatore finale.

La strada per garantire la fibra ottica a tutti è ancora lunga. L’Italia, seppur in ritardo, si sta muovendo nella giusta direzione, con l’obiettivo di consentire a tutti di accedere ad una connessione di almeno 30Mbps e di garantire i 100Mbps per almeno l’85% della popolazione. Un obiettivo importante per un progetto in continua crescita.